G7 Bologna, la dichiarazione finale

Il summit dei ministri per l’ambiente si è chiuso con la firma di un documento comune su clima, economia circolare, fiscalità ambientale e lotta ai rifiuti in mare. E una postilla degli Stati Uniti sugli accordi di Parigi. Continua a leggere G7 Bologna, la dichiarazione finale

Campania Differenzia, strumenti per una gestione virtuosa dei rifiuti

Campania Differenzia è un progetto Anci realizzato con dati Snpa. Oltre a diffondere i risultati raggiunti dai comuni campani nella raccolta differenziata, aiuta le amministrazioni a sviluppare il ciclo dei rifiuti, offrendo utili strumenti di lavoro.

Continua a leggere Campania Differenzia, strumenti per una gestione virtuosa dei rifiuti

COVA di Viggiano, il ministero dell’Ambiente valuta rilevante l’incidente dello sversamento di greggio di marzo

Il presidente della Regione ha convocato una conferenza straordinaria con i tecnici dell’Arpa Basilicata confermando  di tenere la guardia alta. A poche ore dalla richiesta  del Mattm ad Eni di “riclassificare” la pericolosità del greggio e portarlo dall’attuale categoria 3 – dalla multinazionale autocertificata – alla categoria 2 (passaggio che determina automaticamente l’aumento della pericolosità sia in termini di infiammabilità sia in termini di tossicità legata però a determinati parametri), il ministero dell’Ambiente ha valutato “rilevante” l’incidente dello sversamento avvenuto a marzo al Centro Olio di Viggiano. Valutazione legata proprio alla diversa classificazione del greggio del Cova ai fini dell’applicazione della normativa Seveso. Lo hanno comunicato nei giorni scorsi ai giornalisti, il presidente della Regione, Marcello Pittella e l’assessore all’ambiente, Francesco Pietrantuono, nel corso di una conferenza stampa convocata per illustrare i contenuti della nota ministeriale e chiarirne i dettagli, nell’ottica della massima trasparenza sin qui adottata.

L’assessore Pietrantuono ha chiarito che “non c’è correlazione tra la dichiarazione di incidente rilevante ed il danno ambientale: quest’ultimo sarà eventualmente accertato dalla conseguente procedura di controllo messa in moto dal Ministero, che agirà parallelamente a quella già in corso da parte di Regione, Arpab e Ispra”.

La dichiarazione del Ministero è arrivata dopo una comunicazione del Comitato Tecnico Regionale, che richiama i contenuti della direttiva Seveso, che impone agli stati membri di identificare i propri siti a rischio. “Tutto questo – ha spiegato Pietrantuono – potrebbe determinare nuove prescrizioni nell’ambito dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), da noi già riaperta”.

“La dichiarazione di incidente rilevante con la riclassificazione del petrolio non cambia nulla rispetto ai nostri adempimenti”, ha detto il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, rispondendo alle domande dei giornalisti. “Le attività del Cova – ha evidenziato – riprenderanno soltanto quando avremo registrato che Eni avrà ottemperato alle nostre prescrizioni, come sta dimostrando di fare, e quando avremo ulteriori risultati dalle attività di approfondimento da noi messe in campo, che ci consentano una assoluta tranquillità. È chiaro – ha aggiunto il governatore – che la nota del Ministero ci mette nelle condizioni di riconsiderare le prescrizioni dell’A.i.a. già oggetto di nostra valutazione. Soltanto quando tutto sarà definito valuteremo i tempi di riapertura. Per quanto riguarda la classificazione del greggio – ha chiarito Pittella – non è escluso che si apra un contraddittorio tra Eni ed il Ministero, che invece considera diversa e più pericolosa la tipologia del greggio, tanto da dichiarare la rilevanza dell’incidente avvenuto al Cova.

Plauso del Presidente della giunta regionale al lavoro virtuoso dell’Arpab impegnata in un’operazione di trasparenza e ricerca della verità e supportata anche dai tecnici dell’ Ispra per continuare a  monitorare e garantire sicurezza assoluta ai cittadini.

Altre notizie pubblicate sul Cova:

“C’è aria per te!”, al via il progetto Life prepAIR

Con il progetto Prepair il bacino padano fa squadra contro l’inquinamentoSi è tenuta giovedì 8 e venerdì 9 giugno a Bologna, a pochi giorni dal G7 Ambiente, la conferenza di lancio del progetto Life Integrato PrepAir  (Po Regions Engaged to Policies of Air). I 18 partner del progetto si impegnano in una serie di azioni per promuovere stili di vita, di produzione e di consumo più sostenibili.

Continua a leggere “C’è aria per te!”, al via il progetto Life prepAIR

Lo spiaggiamento di materiali sulla costa di buona parte della Toscana

Fra giovedì 15 e domenica 18 giugno la costa ligure e buona parte della costa Toscana, da Marina di Massa fino all’Isola d’Elba è stata interessata dallo spiaggiamento di materiale di consistenza plastica simile a cera, inodore, di colore giallo-arancio. Vari campioni sono stati prelevati, in collaborazione con le Capitanerie di Porto e analizzati nei laboratori di Arpa Liguria e Arpa Toscana. Leggi il resto >

I rifiuti da scarto a risorsa nell’economia circolare, l’esperienza di Arpa Veneto

Gli enti pubblici rivestono un ruolo importante nel promuovere un cambiamento nel mercato verso un’economia sostenibile. Infatti, essendo i maggiori acquirenti in settori quali energia, trasporti, gestione dei rifiuti e servizi sociali e educativi, possono indirizzare modifiche del mercato verso l’economia circolare, un’economia in grado di minimizzare la produzione di rifiuti e inquinanti, l’utilizzo di energia e il ricorso a nuove materie prime.

In questo contesto Arpa Veneto gioca un duplice ruolo di ente pubblico – stazione appaltante, e, quale Osservatorio Regionale Rifiuti, di supporto alle amministrazioni comunali anche nell’applicazione del GPP. In tal senso, infatti, le strutture tecniche ARPAV mettono a disposizione le loro conoscenze non solo per individuare il processo di riciclo più idoneo e le strategie più opportune per ottenere nuovi materiali, ma anche fornendo strumenti idonei a discriminare, tra le varie offerte del mercato, quelle che maggiormente rispondono ai requisiti di un “acquisto verde”.

Alcuni dati
Carta e vetro settori d’eccellenza. Per alcuni materiali quali carta e vetro i comparti del riciclo sono estremamente consolidati: in Veneto sono 10 le cartiere che utilizzano macero da raccolta differenziata in sostituzione della cellulosa vergine, con produzione di quote considerevoli di imballaggi per grandi aziende.
Stessa eccellenza si riscontra per il comparto delle vetrerie (in Veneto ci sono gli stabilimenti delle 2 maggiori multinazionali del vetro) che quotidianamente utilizzano VpF (Vetro pronto al Forno) derivante da rottame di vetro intercettato tramite raccolta differenziata per la produzione di bottiglie di cui si riforniscono i grossi produttori di vini o birre.

Oltre a questi settori di eccellenza sviluppati da una raccolta differenziata attivata diversi decenni fa, richiedono ad oggi particolare attenzione altri comparti, che è assolutamente importante incentivare al fine di prolungare quanto più a lungo possibile la vita utile di un materiale e limitare gli scarti/residui non più valorizzabili nell’ottica della strategia politico/economica dell’economia circolare.

Uno dei principali, data la quantità di rifiuti prodotti, può essere quello dei rifiuti da costruzione e demolizione. Fondamentale in tale senso risulta la demolizione selettiva, al fine di garantire agli impianti di recupero flussi omogenei di rifiuti più facilmente recuperabili.

Altri esempi di prodotti di riciclo per i quali esistono già i CAM da inserire negli appalti e che il GPP può sviluppare sono i sottofondi stradali che includono materiali derivanti da riciclo dei pneumatici.

Ottimo esempio di economia circolare e di prodotto sicuramente “verde” a cui i Comuni potrebbero dedicare particolare attenzione è il compost, fondamentale anche per il ruolo di strutturante e fertilizzante naturale per il suolo e per l’effetto di “sequestro del carbonio organico” che può incidere positivamente sull’abbassamento delle alterazioni climatiche.

Un esempio di produzione di nicchia in Veneto sono i prodotti della cartiera Favini, che utilizza scarti da produzione agroalimentare per creare linee di prodotti cartotecnici esclusivi, quali la carta-alga o carta-crusca o altre linee che utilizzano noccioli di frutti.

Infine, ARPAV è Lead Partner nel progetto europeo CIRCE (expansion of the CIRCular Economy concept in the central europe local productive districts), dedicato allo sviluppo dell’economia circolare, insieme a partner di quattro diversi paesi, Austria, Polonia, Ungheria, e Croazia. Le attività previste partono dallo studio nei diversi territori coinvolti della produzione dei rifiuti da parte delle aziende, della valutazione dei modelli di gestione dei rifiuti e delle tecniche di recupero degli scarti. Il progetto prevede la mappatura degli impianti di recupero ma anche l’analisi approfondita degli ostacoli, tecnici, normativi e di mercato che rallentano l’attuazione di uno sviluppo economico in senso circolare. Il team internazionale, partendo dalla conoscenza del territorio, individuerà quindi alcuni specifici flussi di rifiuto sui quali intervenire, coinvolgendo almeno una decina di aziende, per studiare come migliorare la chiusura dei cicli di materia. Il progetto partirà a luglio e durerà tre anni.

Sul tema dell’economia circolare e GPP ARPA Veneto è intervenuta al Forum regionale CompraVerde BUYGREEN – edizione 2017  tenutosi a Venezia il 20 e 21 giugno.

Consulta la sezione Rifiuti del sito ARPAV

Il sito del forum Regionale CompraVerde

Cambia il clima in Friuli Venezia Giulia: presentato l’avvio del progetto

Si è svolto il 20 giugno a Trieste il primo evento, a carattere tecnico-scientifico, di presentazione del progetto promosso dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per lo studio delle evidenze dei cambiamenti climatici sul territorio della regione e l’analisi dei loro impatti e connesse attività di comunicazione e di informazione al pubblico. Leggi il resto

Tour città amianto zero, la tappa di Monfalcone

Il Tour delle buone pratiche Città amianto zero, partito da Casale Monferrato, luogo simbolo per la presenza del maggior stabilimento europeo per la produzione dell’Eternit, ha fatto tappa il 19 giugno a Monfalcone. Leggi il resto

Situazione delle risorse idriche superficiali in Piemonte

Nelle prime tre settimane di giugno 2017 la scarsità di precipitazioni accompagnata da un aumento della temperatura sta comportando la progressiva diminuzione della risorsa idrica del bacino del Po. Leggi il resto

La via lombarda alla circular economy: attività ordinarie e i progetti Screen e CircE

Per attuare nel concreto la transizione verso l’economia circolare nel proprio territorio, Regione Lombardia partecipa ai progetti  «Screen – Synergic Circular Economy Across European Regions» –  e «CircE – European regions towards circular economy», nell’ambito della propria strategia per l’accesso ai Programmi a gestione diretta dell’Ue. Continua a leggere La via lombarda alla circular economy: attività ordinarie e i progetti Screen e CircE