Profili delle acque di balneazione campane: uno strumento di valorizzazione

I profili sintetici possono essere visti come la “carta d’identità” di ogni area di balneazione. In Campania possono essere consultati sul sito Arpac.

A partire dallo scorso primo aprile, Arpac ha ripreso i controlli su tutto il litorale campano per determinare la qualità di 330 acque adibite all’uso balneare, nel rispetto della normativa vigente e a tutela della salute dei bagnanti. I tratti di mare monitorati fino al 30 settembre 2017 e i relativi punti di prelievo che li rappresentano sono stati individuati, con il consueto supporto tecnico-operativo di Arpac, dalla Regione Campania con la Delibera di giunta regionale 101 dello scorso 28 febbraio (pubblicata sul Burc n.21 dell’8 marzo 2017).

Le caratteristiche di ciascuna delle 330 acque destinate alla balneazione sono rese pubbliche, in un formato divulgativo, sia sul sito istituzionale di Arpac che su quello del ministero della Salute tramite la realizzazione dei cosiddetti Profili sintetici, allo scopo di garantire, come prevede la legge, un’informativa sempre più precisa e puntuale al cittadino, contestualmente alla divulgazione di tutti gli esiti dei controlli e delle ispezioni effettuati nel corso della stagione balneare.
I profili sono stati predisposti da Arpac a supporto delle competenze regionali, fin dall’emanazione del decreto legislativo che disciplina la sorveglianza sulla qualità delle acque di balneazione (d.lgs. 116/08), e rappresentano un utile strumento descrittivo e ricognitivo dello stato ambientale del singolo tratto di mare destinato all’uso balneare. Sinteticamente possono essere considerati come una sorta di documento d’identità di ogni area di balneazione, basato sulla conoscenza del territorio e dell’influenza degli impatti che possono danneggiare lo stato di salute del mare. Vengono definiti dalla legge “Profili sintetici” perché comprendono in una forma ridotta e in un linguaggio non tecnico una descrizione generale dell’acqua di balneazione in termini geografici, fisici ed idrologici, l’esatta ubicazione del punto di monitoraggio, le caratteristiche di qualità dell’acqua di balneazione (Eccellente, Buona, Sufficiente, Scarsa), nonché la presenza di possibili fonti di inquinamento e le eventuali misure volte alla rimozione delle cause di inquinamento e al miglioramento delle acque di balneazione.

Le attività di realizzazione e implementazione dei profili della Campania sono coordinate dalla Direzione tecnica Arpac (Unità operativa Mare) in stretto contatto con le Aree territoriali dei Dipartimenti provinciali costieri. Ciascun profilo è disponibile e scaricabile sulla sezione “balneazione” del sito web di ARPAC in formato .pdf, attivando la selezione del punto di interesse sulla mappa interattiva e successivamente scegliendo l’opzione “Mostra profilo sintetico” così come da figura sottostante.

Fig. 1. Come si consultano i profili sintetici delle acque di balneazione sul sito dell’Arpa Campania


Gli stessi profili sono disponibili inoltre sul Portale acque del ministero della Salute: in questo caso occorre selezionare Regione >Provincia >Comune >Area di balneazione >Visualizza dettagli.

Ogni anno si provvede all´aggiornamento dei profili delle acque di balneazione in seguito all’attribuzione della classe di qualità a ciascuna acqua, disposta con atto deliberativo regionale, e in tutti i casi in cui si acquisiscono informazioni più di dettaglio sugli impianti di trattamento delle acque reflue e sulle eventuali fonti di inquinamento diffuse e puntuali situate lungo la linea di costa e di cui è possibile la georeferenziazione (scarichi di acque reflue e non, tubi di “troppo pieno” di collettori fognari, condotte sottomarine).
La redazione dei profili si rileva pertanto uno strumento fondamentale per l’informazione al cittadino riguardo la qualità delle acque di balneazione dal punto di vista igienico-sanitario (contaminazione fecale) , la presenza di fattori di rischio per la salute dei bagnanti (eutrofizzazione, fioriture algali ed eccessivo sviluppo di fitoplancton o alghe verdi o macrofite) e le misure di gestione adottate.

Il profilo delle acque di balneazione può essere infatti usato a sostegno di misure di gestione, delle scelte migliori da attuare per mitigare o eliminare le cause di inquinamento. Allo stesso tempo le amministrazioni comunali ne adottano la loro rappresentazione apponendo l’immagine del Profilo sintetico in un’ubicazione facilmente accessibile nelle immediate vicinanze di ciascuna acqua di balneazione quale informativa delle caratteristiche di quel tratto di mare per i bagnanti.

Nella parte descrittiva di ciascuna acqua di balneazione vengono riportati anche i recapiti degli enti locali coinvolti nella gestione della qualità delle acque di balneazione e di conseguenza l’autorità competente per il buon funzionamento del programma di sorveglianza sulla qualità delle acque di balneazione. In aggiunta a questa descrizione e alle informazioni sui presumibili fattori di rischio di interesse sanitario, viene rappresentata anche una piccola mappa che mostra la distesa delle acque di balneazione mediante la definizione di un poligono in un sistema Gis, corredata anche da un’immagine fotografica della spiaggia di riferimento. Nella mappa viene evidenziato il punto di prelievo, che a norma di legge viene identificato nel punto di massima affluenza dei bagnanti o laddove si presuma un rischio maggiore di inquinamento.

a cura di Emma Lionetti e Fabrizio D’Apice (Arpa Campania – Unità operativa Mare)

Fig. 2. Esempio di profilo sintetico di acqua di balneazione in Campania

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