Controllo dei pesticidi, indicazioni tecniche per il monitoraggio

Monitorare i pesticidi è complesso e oneroso, numerose le sostanze (oltre 400) e tante le aree interessate. Nel manuale pubblicato da Ispra le indicazioni degli esperti su quali scegliere e perché.

Ogni anno Ispra realizza il rapporto nazionale pesticidi nelle acque con l’obiettivo di individuare eventuali effetti negativi non previsti nella fase di autorizzazione delle sostanze e non adeguatamente controllati nella fase di utilizzo, per fornire informazioni sulla qualità delle risorse idriche rispetto alla
contaminazione da pesticidi e seguirne l’evoluzione.

Il documento tecnico realizzato dall’Ispra, Monitoraggio nazionale dei pesticidi nelle acque  aggiorna le informazioni utili per la scelta delle sostanze da considerare nella programmazione del monitoraggio, già fornite da Ispra in precedenti documenti di indirizzo.

Negli anni c’è stata un’evoluzione positiva del monitoraggio, con un’estensione della rete di campionamento, un aumento delle sostanze cercate e un miglioramento delle prestazioni dei laboratori. Rimane ancora, tuttavia, una disomogeneità fra le regioni del nord e quelle del centro-sud, dove il monitoraggio è generalmente meno rappresentativo. D’altra parte, c’è la necessità di un aggiornamento continuo dei programmi di monitoraggio, per tenere conto delle nuove sostanze.

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