Legge Snpa e Agenzie ambientali: “parlare la stessa lingua” tenendo conto dei differenti gradi di autonomia

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La legge 132/2016 di istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (Snpa) ha dato una risposta a molte delle esigenze manifestate dalle Agenzie, prima tra tutte la necessità di omogeneità dell’azione di conoscenza e controllo attraverso l’applicazione di norme tecniche comuni e condivise. Considerati i diversi gradi di autonomia delle Regioni e delle Province autonome, potranno esserci forme differenziate di recepimento della legge. Laura Boschini, direttore generale Appa Trento, su Ecoscienza 4/2016.

La legge 132/2016 ha dato una risposta a molte delle esigenze che le Agenzie per la protezione dell’ambiente hanno da sempre manifestato: prima tra tutte la necessità di omogeneità dell’azione di conoscenza e controllo attraverso l’applicazione di norme tecniche comuni e condivise. In un campo, quale quello della tutela dell’ambiente, presidiato da norme penali, è evidente quanto sia importante che tutte le Agenzie “parlino la stessa lingua” e garantiscano forme di consulenza, verifica, controllo e, da ultimo, di accertamento delle violazioni delle norme, con interpretazioni uniformi su tutto il territorio nazionale.

È questo il grande punto di forza della nuova legge che finalmente costituisce il pilastro su cui poggiare le attività delle Agenzie. Il grande bagaglio di conoscenze, frutto del lavoro intenso svolto dai gruppi tecnici di lavoro e recepito negli atti del Consiglio federale, ora Consiglio del Sistema nazionale, potrà essere trasfuso nei Lepta, i Livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali previsti dalla legge, e assumere una ben più ampia e solida valenza.
Siamo abituati nel nostro lavoro a basarci sulle migliori tecnologie disponibili. Bene d’ora in avanti anche le Agenzie condivideranno le migliori modalità operative e questo non potrà che accrescere il livello di tutela ambientale nel nostro paese.

Naturalmente, considerati i diversi gradi di autonomia delle Regioni e delle Province autonome, potranno esserci forme differenziate di recepimento della legge in grado di valorizzare le competenze organizzative, di gestione del personale e finanziarie delle singole Agenzie. In particolare, la Provincia autonoma di Trento, che è stata la prima ad approvare la legge istitutiva dell’Agenzia provinciale per la tutela dell’ambiente (Lp 11/1995), riserverà un’attenzione particolare, nell’attuazione della legge 132, alle proprie prerogative e alla propria autonomia anche sotto il profilo finanziario e di erogazione dei servizi e delle relative tariffe.

A cura di Laura Boschini, direttore generale Appa Trento, articolo pubblicato su Ecoscienza 4/2016 (pag. 14)

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