Per le scelte di siting non basta il dibattito pubblico

es_nucleare_partecipazione_300x

Il tema della localizzazione di un impianto di stoccaggio di rifiuti radioattivi mette nuovamente in evidenza la necessità di arrivare a una scelta collettiva condivisa con la società. Il dibattito pubblico, introdotto sul modello francese, è una buona opportunità, ma servono scelte che lo rendano efficace e incisivo.

Una procedura formalizzata di dibattito pubblico potrebbe rappresentare un’opportunità per gestire – finalmente – in modo pro-attivo le decisioni localizzative, compresa quella relativa al deposito dei rifiuti radioattivi. Il grado di effettiva efficacia e utilità dipende da come verrà declinato lo strumento.
La preoccupazione è che divenga di fatto un rituale simbolico-rassicurativo e/o un espletamento formale (come di fatto è spesso avvenuto con
la Via).

es_nucleare_800x

La democrazia rappresentativa – in generale, non solo in Italia – sta attraversando da tempo una crisi di fiducia come indicano, nello specifico caso italiano, sondaggi e indicatori (Demos & Pi; Istat). In queste condizioni, l’unica strada percorribile consiste nella ricerca di scelte condivise e percepite come legittime attraverso processi che coinvolgano in modo incisivo e influente i cittadini in queste – indubbiamente difficili – scelte; certo è che la tradizionale partecipazione superficiale non basta più, bisogna risalire la “scala della partecipazione” (figura) restituendo il potere di decidere ai cittadini.

Leggi l’articolo integrale di Rodolfo Lewanski (Università di Bologna) su Ecoscienza 3/2016, servizio “Rifiuti radioattivi”

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *