Verso un bollettino nazionale della qualità dell’aria e uso dell’informazione satellitare

In Italia a partire dai primi  anni 90 del secolo scorso si è consolidato il disaccoppiamento tra i consumi energetici (principale driver dell’inquinamento atmosferico) e le emissioni inquinanti in aria, con conseguenti rilevanti riduzioni di queste ultime. Al crescere dei consumi di energia, cioè, non sono aumentate proporzionalmente le emissioni. Ciononostante si verificano tuttora alte concentrazioni di inquinanti atmosferici e il problema è particolarmente sentito soprattutto nei mesi freddi, quando maggiormente si evidenziano le criticità.

È ormai assodato che la soluzione di queste criticità è una sfida che non può essere affrontata mediante provvedimenti emergenziali e su scala  locale. Occorrono misure strutturali, coordinate e concertate, che ambiscano anche a trovare sinergie con quelle individuate per contrastare gli effetti sul clima delle attività antropiche. È necessario basare le decisioni sull’enorme patrimonio di conoscenze scientifiche e tecniche che oramai da anni il Snpa nelle sue componenti statale (Ispra) e territoriale (Arpa/Appa), componenti fortemente integrate e sinergiche, mette a disposizione. Conoscenze complete e affidabili sia sul versante delle emissioni che su quello delle misure di qualità dell’aria e dei modelli per la dispersione e la trasformazione degli inquinanti atmosferici.

I principali rapporti curati dall’Ispra si occupano del tema. Ogni anno il Rapporto qualità dell’ambiente urbano presenta un capitolo di sintesi nazionale sulla qualità dell’aria  e nel 2016 è stato accompagnato da un documento speciale dal titolo Inquinamento atmosferico nelle aree urbane ed effetti sulla salute

Anche lAnnuario dei dati ambientali analizza le problematiche riguardanti l’atmosfera sia nella componente di qualità dell’aria in ambiente urbano, sia in termini di effetti delle emissioni di sostanze.

Sono in corso iniziative per rendere ancora più completa e affidabile la conoscenza in materia di qualità dell’aria messa a disposizione dal Snpa.
E’ in fase di avanzata realizzazione un bollettino nazionale sulla qualità dell’aria, che renderà disponibili a livello nazionale dati e informazioni aggiornati sul PM10 in alcune tra le principali città del Paese ed è aggiornato con frequenza giornaliera. Inoltre, è stato avviato il progetto Snpa-Asia (Agenzia spaziale italiana) avente lo scopo di integrare l’informazione da satellite con gli strumenti “tradizionali” per il monitoraggio e la valutazione della qualità dell’aria (reti di rilevamento e modelli) fornendo così un servizio completo e affidabile di analisi, valutazione e previsione della qualità dell’aria alle diverse scale spaziali e temporali.

L’auspicio è che questi strumenti e queste informazioni che vengono messe a disposizione dal Snpa, e che sono la frontiera della conoscenza tecnico-scientifica in materia di inquinamento atmosferico, facciano sempre più da supporto effettivo nelle azioni per il risanamento della qualità dell’aria.

Bollettino nazionale qualità aria

Il Protocollo di intesa firmato il 30 dicembre 2015 da ministero dell’Ambiente, Regioni e Anci per far fronte all’innalzamento dei livelli di polveri sottili nelle città individua gli orientamenti a lungo termine che Governo, Regioni e Comuni hanno individuato congiuntamente per migliorare la qualità dell’aria, e contribuire nello stesso tempo al conseguimento degli obiettivi di prevenzione dei cambiamenti climatici, attraverso una serie di interventi in tutti i settori, per i quali sono previsti appositi finanziamenti. Il testo definisce inoltre alcuni criteri volti a rendere più uniforme la definizione e l’applicazione di misure emergenziali da applicare in caso di sforamento per più di 7 giorni consecutivi dei limiti di PM10.

Il conseguimento degli obiettivi di risanamento della qualità dell’aria richiederà un costante monitoraggio delle concentrazioni di inquinanti e delle emissioni in atmosfera, e potrà comportare frequenti aggiornamenti dei programmi di intervento. L’Ispra e le Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell’ambiente sono chiamate a svolgere un ruolo fondamentale in termini di supporto tecnico-scientifico alle amministrazioni competenti e di diffusione dell’informazione ambientale, in linea con quanto previsto dall’art. 3 della legge 28 giugno 2016, n. 132, che istituisce il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente. In particolare, nel contesto del Protocollo di intesa, è previsto che il Sistema fornisca supporto tecnico scientifico al Ministero dell’ambiente ai fini della definizione di una linea guida per la redazione dei piani di qualità dell’aria, e assicuri inoltre la produzione di un Bollettino periodico di dati up-to-date sulla qualità dell’aria.

Per quanto riguarda il bollettino, in attesa che il sistema nazionale di raccolta di dati e informazioni sulla qualità dell’aria in tempo “quasi reale” (up to date data), previsto nel Sistema Nazionale InfoARIA, diventi operativo, è in fase di realizzazione, come prodotto dell’Snpa, un primo strumento informativo che renderà disponibili a livello nazionale  dati e informazioni aggiornati sul PM10 in alcune tra le principali città del paese. Per ogni stazione di monitoraggio è  disponibile la media giornaliera del PM10 generalmente riferita al giorno precedente a quello in corso.  Sono, inoltre, riportate le medie giornaliere dei giorni ancora precedenti e un contatore del numero dei superamenti di 50 ug/m3 a partire dal 1° gennaio dell’anno in corso.

Il bollettino ha finalità informative preliminari: i dati disponibili, generalmente non verificati in maniera definitiva, non saranno utilizzabili per la verifica della compliance. La presente versione del bollettino sarà oggetto di ampliamenti e miglioramenti che riguarderanno i contenuti e la fruibilità degli stessi.

Attraverso le attività sopra citate, il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente svolge un ruolo importantissimo al fine di garantire la disponibilità dei dati di qualità dell’aria in tempo reale a tutte le amministrazioni e ai cittadini, e di definire criteri di programmazione delle azioni di risanamento coordinati sul territorio e coerenti con gli obiettivi di risanamento, a livello nazionale e internazionale.

Uso dei satelliti per la qualità dell’aria

Il progetto, sottoscritto da Asi e Ispra, prevede definizione, progettazione, sviluppo e realizzazione di una componente di una piattaforma tematica in grado di consentire la erogazione di un servizio preoperativo a esecuzione quotidiana per la valutazione, previsione e analisi della qualità dell’aria su tutto il territorio nazionale che, a regime, sarà ospitato dal Sentinel Collaborative GS italiano, basato sull’implementazione di un modello chimico di trasporto e dispersione che utilizzi come dati di ingresso le condizioni iniziali ed al contorno del modello globale CAMS, i dati meteorologici del modello nazionale COSMO e i dati territoriali e di processo, con assimilazione e/o correzione con dati osservati da terra e dallo spazio.

Inoltre si prevede la realizzazione di una componente della piattaforma tematica in grado di erogare dati e prodotti di composizione chimica dell’atmosfera osservata dallo spazio a supporto del servizio preoperativo e l’esecuzione di un’attività (dati territoriali e dati di processo) di ricerca per la generazione di un prototipo di componente capace di generare dati che utilizzano un insieme di informazioni fornite da altri prodotti (il sistema di modelli di previsione) o da aree tematiche (territorio e suolo, natura ecc.) per migliorare i dati di ingresso dei modelli presenti nei due componenti precedenti, rendendoli più dinamici e aggiornati, facilitarne la verifica e/o compiere studi di processi complessi che coinvolgono più comparti ambientali.

Il sistema implementerà l’analisi periodica (o a richiesta) di scenari emissivi tendenziali e/o programmatici (es.  Piano di risanamento della qualità dell’aria,  Piano mobilità, Piano energico)

Al progetto partecipano Arpae Emilia-Romagna nel ruolo di coordinamento scientifico, Arpa FVG, Arpa Piemonte, Arpa Lazio come Agenzie con ruolo operativo e Arpa Umbria, Arpa Campania, Arpa Lombardia, Arpa Veneto con ruolo di Utenti attivi.

Mario Cirillo, Domenico Gaudioso, Andrea Taramelli – Ispra

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *