I rifiuti da scarto a risorsa nell’economia circolare, l’esperienza di Arpa Veneto

Gli enti pubblici rivestono un ruolo importante nel promuovere un cambiamento nel mercato verso un’economia sostenibile. Infatti, essendo i maggiori acquirenti in settori quali energia, trasporti, gestione dei rifiuti e servizi sociali e educativi, possono indirizzare modifiche del mercato verso l’economia circolare, un’economia in grado di minimizzare la produzione di rifiuti e inquinanti, l’utilizzo di energia e il ricorso a nuove materie prime.

In questo contesto Arpa Veneto gioca un duplice ruolo di ente pubblico – stazione appaltante, e, quale Osservatorio Regionale Rifiuti, di supporto alle amministrazioni comunali anche nell’applicazione del GPP. In tal senso, infatti, le strutture tecniche ARPAV mettono a disposizione le loro conoscenze non solo per individuare il processo di riciclo più idoneo e le strategie più opportune per ottenere nuovi materiali, ma anche fornendo strumenti idonei a discriminare, tra le varie offerte del mercato, quelle che maggiormente rispondono ai requisiti di un “acquisto verde”.

Alcuni dati
Carta e vetro settori d’eccellenza. Per alcuni materiali quali carta e vetro i comparti del riciclo sono estremamente consolidati: in Veneto sono 10 le cartiere che utilizzano macero da raccolta differenziata in sostituzione della cellulosa vergine, con produzione di quote considerevoli di imballaggi per grandi aziende.
Stessa eccellenza si riscontra per il comparto delle vetrerie (in Veneto ci sono gli stabilimenti delle 2 maggiori multinazionali del vetro) che quotidianamente utilizzano VpF (Vetro pronto al Forno) derivante da rottame di vetro intercettato tramite raccolta differenziata per la produzione di bottiglie di cui si riforniscono i grossi produttori di vini o birre.

Oltre a questi settori di eccellenza sviluppati da una raccolta differenziata attivata diversi decenni fa, richiedono ad oggi particolare attenzione altri comparti, che è assolutamente importante incentivare al fine di prolungare quanto più a lungo possibile la vita utile di un materiale e limitare gli scarti/residui non più valorizzabili nell’ottica della strategia politico/economica dell’economia circolare.

Uno dei principali, data la quantità di rifiuti prodotti, può essere quello dei rifiuti da costruzione e demolizione. Fondamentale in tale senso risulta la demolizione selettiva, al fine di garantire agli impianti di recupero flussi omogenei di rifiuti più facilmente recuperabili.

Altri esempi di prodotti di riciclo per i quali esistono già i CAM da inserire negli appalti e che il GPP può sviluppare sono i sottofondi stradali che includono materiali derivanti da riciclo dei pneumatici.

Ottimo esempio di economia circolare e di prodotto sicuramente “verde” a cui i Comuni potrebbero dedicare particolare attenzione è il compost, fondamentale anche per il ruolo di strutturante e fertilizzante naturale per il suolo e per l’effetto di “sequestro del carbonio organico” che può incidere positivamente sull’abbassamento delle alterazioni climatiche.

Un esempio di produzione di nicchia in Veneto sono i prodotti della cartiera Favini, che utilizza scarti da produzione agroalimentare per creare linee di prodotti cartotecnici esclusivi, quali la carta-alga o carta-crusca o altre linee che utilizzano noccioli di frutti.

Infine, ARPAV è Lead Partner nel progetto europeo CIRCE (expansion of the CIRCular Economy concept in the central europe local productive districts), dedicato allo sviluppo dell’economia circolare, insieme a partner di quattro diversi paesi, Austria, Polonia, Ungheria, e Croazia. Le attività previste partono dallo studio nei diversi territori coinvolti della produzione dei rifiuti da parte delle aziende, della valutazione dei modelli di gestione dei rifiuti e delle tecniche di recupero degli scarti. Il progetto prevede la mappatura degli impianti di recupero ma anche l’analisi approfondita degli ostacoli, tecnici, normativi e di mercato che rallentano l’attuazione di uno sviluppo economico in senso circolare. Il team internazionale, partendo dalla conoscenza del territorio, individuerà quindi alcuni specifici flussi di rifiuto sui quali intervenire, coinvolgendo almeno una decina di aziende, per studiare come migliorare la chiusura dei cicli di materia. Il progetto partirà a luglio e durerà tre anni.

Sul tema dell’economia circolare e GPP ARPA Veneto è intervenuta al Forum regionale CompraVerde BUYGREEN – edizione 2017  tenutosi a Venezia il 20 e 21 giugno.

Consulta la sezione Rifiuti del sito ARPAV

Il sito del forum Regionale CompraVerde

“Tenetevi tutti pronti all’emergenza!” fronteggiare una fake news virale con i social e il sito istituzionale

Il caso dell’incendio Veritas a Marghera (Venezia) dello scorso 7 giugno. Il supporto del Simage (Sistema integrato per il monitoraggio ambientale e la gestione delle emergenze), l’attività di Arpa Veneto e la comunicazione in emergenza.

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Aree naturali del Veneto: una preziosa risorsa per realizzare attività educative

Il territorio veneto si estende dalla montagna al mare con spazi fortemente antropizzate coesistenti con una gran varietà di aree naturali e zone protette di alto valore naturalistico: dal Delta del Po, una delle maggiori aree umide del Mediterraneo, ai Parchi delle Dolomiti bellunesi, territori montani tra i più conosciuti dell’arco alpino; all’interno di questo mosaico variegato in continuità spaziale con le aree urbanizzate coesistono e quasi sopravvivono piccole aree naturali, biotopi, zone umide, cave abbandonate, stagni, torbiere ricche di biodiversità e fauna e flora locale.

Per valorizzare e salvaguardare questa risorsa, Arpa Veneto in collaborazione con Regione del Veneto ha realizzato una banca dati nell’ambito della Rete Regionale di Educazione Ambientale, che comprende aree naturali protette (parchi e riserve), siti rientranti nella rete Natura 2000 e molti altri biotopi, spesso non soggetti a forme particolari di tutela, che sono stati rilevati a seguito di un censimento realizzato dall’Agenzia Ambientale nel 2004 con la collaborazione di WWF Veneto.  Queste aree sono relitti di vasti biotopi naturali che caratterizzavano il territorio e che in seguito allo sviluppo urbano, industriale e agricolo sono drasticamente diminuiti di numero e estensione. La visita e conoscenza di questi ambienti superstiti ha un alto valore educativo poiché consente di acquisire la percezione diretta di com’era la realtà originaria storico – ambientale del territorio e costituisce un prezioso termine di paragone tra le condizioni di partenza di un processo e le condizioni attuali, utile per stimolare la riflessione e la consapevolezza per una tutela e valorizzazione da parte delle comunità.

Attraverso la conoscenza dell’area, dei suoi aspetti naturalistici e di identità culturale, è possibile realizzare interessanti attività didattiche ed educative, che prevedono l’osservazione della fauna e della flora, degli aspetti geomorfologici e di elementi del paesaggio che caratterizzano la storia e la cultura dei luoghi.

Educare nei Parchi. Per supportare gli insegnanti nella progettazione di azioni educative all’interno delle aree naturali, Arpa Veneto ha realizzato una guida che descrive tutte le aree protette del Veneto nei loro aspetti ambientali, naturalistici e storico-culturali, dando particolare rilievo alle strutture di educazione ambientale presenti e alle specifiche attività didattico-educative proposte dagli enti gestori delle aree, in collaborazione con associazioni e cooperative. Strutturata secondo gli ambienti geografici di riferimento, la pubblicazione è corredata da foto e cartografia delle aree, indicazioni su enti e soggetti gestori, note sull’ospitalità e pubblicazioni specifiche per approfondire aspetti particolari.

Due passi nelle aree naturali è la rubrica presente nella newsletter dell’Agenzia che ogni mese propone un itinerario da percorrere, a seconda della stagione,  in modo sostenibile (a piedi, in bicicletta, con gli sci, con le ciaspole,  con i mezzi pubblici, etc.) per visitare la nostra regione e le sue ricchezze naturalistiche. L’idea è quella di suggerire percorsi che prevedono visite ad aree naturali, ma anche a borghi e a luoghi significativi dal punto di vista culturale, artistico, spirituale e, perché no, enogastronomico.

Quanto sei soddisfatto dei servizi offerti da Arpa Veneto? On line il questionario

Da lunedì 22 maggio, è disponibile online un questionario di gradimento dei servizi erogati da Arpa Veneto, rivolto a tutto il pubblico. Per la durata di un mese gli utilizzatori dei servizi potranno esprimere il loro grado di soddisfazione e fornire suggerimenti, rispondendo ad alcune semplici domande.

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Il sistema previsionale SPIAIR di Arpa Veneto per la qualità dell’aria

Da aprile 2017 Arpav ha implementato un sistema modellistico, denominato SPIAIR (Sistema per la previsione dell’inquinamento dell’aria), per la previsione dei principali inquinanti atmosferici a scala regionale. A integrazione dei dati della rete di monitoraggio, l’uso di strumenti modellistici permette di estendere la valutazione della qualità dell’aria ad aree non rappresentate dalle stazioni, oltre che di formulare delle previsioni sullo stato futuro della qualità dell’aria.

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Acciaierie, Arpa Veneto pubblica uno studio sulle emissioni in aria delle acciaierie vicentine

Si chiama Progetto Acciaierie lo studio sulla qualità dell’aria svolto da Arpa Veneto tra il 2015 e il 2016 ad Altavilla Vicentina e a Vicenza per valutare l’impatto sull’inquinamento dell’aria delle aziende locali. Nella relazione i dati e una valutazione, relativa a ciascun inquinante, della differenza tra siti esaminati. Continua a leggere Acciaierie, Arpa Veneto pubblica uno studio sulle emissioni in aria delle acciaierie vicentine

Veneto; la procedura Arpav a supporto dei Comuni per la gestione dei materiali contenenti amianto

Arpa Veneto ha elaborato una procedura per gestire le segnalazioni sui materiali contenenti amianto negli edifici, in particolare per quanto riguarda le coperture in cemento amianto, e supportare i comuni nell’espressione di un parere circa la necessità di interventi di bonifica.

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“A proposito di… inquinamento elettromagnetico”, online l’opuscolo aggiornato di Arpa Veneto

Lo sviluppo del settore delle telecomunicazioni ha prodotto un aumento delle fonti di inquinamento elettromagnetico. In particolare, la diffusione di impianti per la telefonia mobile, lo sviluppo di nuove tecnologie e la loro veloce diffusione, preoccupano i cittadini. L’opuscolo aggiorna i contenuti presentati nell’edizione precedente fornendo ai cittadini informazioni semplici sul tema e analizzando le sorgenti di maggior interesse per l’esposizione della popolazione. Scarica la pubblicazione

Veneto, un indicatore misura l’esposizione al campo elettrico generato da stazioni radio base

In Veneto Arpav è l’organo tecnico di supporto alle amministrazioni competenti per il controllo dei campi elettromagnetici generati dagli impianti di telecomunicazione e dalle linee elettriche.

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Andamento climatico in Veneto

Sono molteplici le attività di Arpa Veneto in ambito climatologico, dal monitoraggio delle condizioni meteo-climatiche sul territorio regionale e degli ambienti glaciali e periglaciali, alla partecipazione a progetti di ricerca sulla climatologia i cambiamenti climatici.

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