Progetto europeo SPARE per la gestione sostenibile dei fiumi alpini

Nei giorni 26, 27 e 28 aprile si svolgerà ad Aosta un incontro dei partner del progetto europeo SPARE (Strategic Planning for Alpine River Ecosystems) per la tutela dei fiumi alpini.

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Monitoraggi e misure del campo elettromagnetico generato da antenne ed elettrodotti in Valle d’Aosta

Il monitoraggio e la misura dei campi elettromagnetici hanno lo scopo del controllo del rispetto dei limiti normativi e della valutazione dell’esposizione della popolazione. Arpa Valle d’Aosta ha organizzato il sistema dei monitoraggi e misure a partire dagli obblighi delle leggi regionali, dalle richieste dei cittadini e dalla caratterizzazione territoriale delle sorgenti.

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III interconfronto Snow Water Equivalent: metodi, tecniche e strumenti di misura in ambiente alpino

In corso in Valle d’Aosta, dal 5 al 7 aprile 2017, organizzato dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Valle d’Aosta, dal Centro addestramento alpino e dal Laboratorio neve e suoli alpini dell’Università di Torino.

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Cambiamenti climatici, come si adegua l’Italia? Snpa monitora il fenomeno

Quali sono e potranno essere le conseguenze dei cambiamenti climatici sulla vita dei cittadini? Quali criticità creeranno al territorio italiano? Quali azioni dovremo intraprendere per adattarci al fenomeno? Sono domande che necessitano di risposte complesse, dal livello sovranazionale alle realtà locali. Snpa è al lavoro per studiare il fenomeno, raccogliere dati e proporre strategie. Continua a leggere Cambiamenti climatici, come si adegua l’Italia? Snpa monitora il fenomeno

Tecniche molecolari applicate al monitoraggio aerobiologico

L’esigenza di approfondire i dati del monitoraggio aerobiologico porta Arpa Valle d’Aosta ad esplorare  tecniche alternative alla microscopia ottica. I metodi tradizionali di identificazione microscopica dei funghi e delle spore fungine aerodisperse, basati su tecniche colturali, sottostimano inevitabilmente la biodiversità presente, in quanto solo il 17% dei funghi conosciuti può crescere su un terreno colturale, e di questi molti producono un micelio sterile. L’analisi microscopica dei vetrini di monitoraggio rileva, invece, in maniera più fedele, la biodiversità presente nel campione. Tuttavia, molte spore non possono essere distinte le une dalle altre in base alla loro morfologia e, in ogni caso, è possibile giungere  solo fino alla determinazione del genere.

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Bene l’aria nel 2016 in Valle d’Aosta, in peggioramento il PM10 per questo inizio anno

I dati del 2016 sono stati confortanti. Si è infatti confermata la tendenza alla diminuzione della concentrazione di PM10: nella stazione di fondo urbano di Aosta i valori della media annuale sono passati dai 33µg/m3 del 2006 a 18µg/m3 nel 2016. Il 2017 invece non parte benissimo: nel solo mese di gennaio 2017 si sono avuti più giorni di superamento del limite per il PM10 rispetto a quelli registrati in tutto il 2016.

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Monitoraggio UV in alta quota, l’attività di Arpa Valle d’Aosta

«C’è, ma non si vede!». La celebre frase utilizzata a proposito dei trucchi dei migliori prestigiatori, può essere facilmente adattata allo studio dei raggi provenienti dal sole. Sì, perché quella che chiamiamo comunemente «luce» è solo una piccola parte, quella visibile ai nostri occhi, della radiazione che giunge a terra dalla nostra stella. Ciò che i fisici chiamano «spettro elettromagnetico», infatti, si estende oltre i colori a cui siamo abituati: immediatamente al di là del rosso si nasconde la radiazione… infrarossa; al di qua del viola, l’estremo opposto, troviamo la radiazione ultravioletta (UV).

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Progetti di cooperazione e gestione integrata dei corsi d’acqua montani

I fiumi sono gli assi dello sviluppo sostenibile nelle Alpi: forniscono acqua potabile e permettono l’irrigazione in agricoltura, sono una riserva di biodiversità, strategica anche per il turismo e permettono la produzione di energia. Tuttavia, i corsi d’acqua alpini possono fornire questi e altri servizi solo se ci prendiamo cura di loro e li manteniamo in buono stato. Il progetto europeo SPARE (Strategic Planning for Alpine River Ecosystems) ha come finalità l’armonizzazione tra utilizzo e conservazione della risorsa idrica.

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Stima dello Snow Water Equivalent in Valle d’Aosta

Quando osserviamo la neve che cade ogni inverno (o quasi) sulle montagne dell’arco alpino, è immediato pensare a settimane bianche, comprensori sciistici oppure alle valanghe e alla sicurezza in montagna. Ma non dobbiamo dimenticare che la neve è acqua allo stato solido che, durante la fusione primaverile ed estiva, diventa risorsa idrica. Non per niente, le Alpi sono definite dall’Intergovernmental panel for climate change (Ipcc) come le water towers d’Europa, a sottolineare l’importanza che gli ecosistemi di montagna hanno nel ciclo dell’acqua.

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Stazioni meteo d’alta quota

Lo studio dei cambiamenti climatici è una tematica molto complessa e variegata che può spaziare dall’analisi della circolazione atmosferica globale alla fisiologia di una particolare specie di insetto. In questo ampio panorama di studi e ricerche, la criosfera (ghiaccio, neve e permafrost) ricopre un ruolo di primo piano per via delle gravi conseguenze che il suo deterioramento, strettamente connesso all’innalzamento delle temperature e alla variazione del regime delle precipitazioni, sta già causando all’uomo.

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