Il monitoraggio della qualità delle acque interne del Veneto

I piani di monitoraggio delle acque interne del Veneto (fiumi, laghi e acque sotterranee) sono indirizzati alla valutazione della qualità ambientale dei corpi idrici (33 sotterranei, 13 lacustri e più di 850 fluviali), ai sensi della direttiva Acque 2000/60/CE e per essere poi utilizzati nel quadro conoscitivo dei Piani di gestione dei distretti idrografici.

Le acque sotterranee vengono monitorate in 308 pozzi (in 211 si effettuano misure di livello e in 243 si eseguono prelievi d’acqua) e in 55 sorgenti (anche con misure di portata). Il set di parametri, ricercati nei campioni di acque sotterranee attraverso le analisi di laboratorio, è integrato con parametri specifici a seconda della tipologia della specifica sorgente di pressione individuata nell’analisi di rischio e monitorata. Ad esempio, la scelta dei pesticidi da inserire nel profilo analitico in relazione alla pressione agricola diffusa si è basata su un approccio integrato che combina le caratteristiche intrinseche delle sostanze, i risultati del monitoraggio e i dati di vendita in un indice di priorità. Vengono quindi ricercate le sostanze con maggior rischio ambientale e per le quali sono disponibili le metodiche di analisi: complessivamente sono previste circa 40.000 analisi di laboratorio all’anno sulle acque sotterranee.
Similmente si opera per il monitoraggio delle acque superficiali (fiumi e laghi), tenendo conto della diversa tipologia dei corpi idrici e soprattutto delle pressioni antropiche presenti. Il monitoraggio chimico dei fiumi è previsto in 292 stazioni, per un totale di 1.464 campagne di misura che comportano circa 120.000 analisi di laboratorio. Il monitoraggio chimico dei laghi prevede 386 campagne di misura con più di 11.000 analisi di laboratorio. Sono inoltre annualmente previste circa 200 campagne di misura di qualità biologica nei fiumi per Macroinvertebrati, Macrofite e Diatomee, mentre nei laghi sono previste circa 80 campagne di misura del Fitoplancton. Completano la rete di monitoraggio delle acque interne le stazioni freatimetriche e idrometriche; grazie alle valutazioni delle portate nei principali fiumi vengono stimati anche i carichi di particolari sostanze.

Nei piani di monitoraggio delle acque sotterranee e dei fiumi una particolare attenzione è stata posta negli ultimi anni alla ricerca dei PFAS e di alcuni erbicidi tra cui il glifosate e i suoi principali metaboliti.

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