World Water Day, a Roma Conferenza nazionale acque d’Italia

Il 22 marzo, n occasione della giornata mondiale dell’acqua, si è svolta, promossa dalla struttura di missione #ItaliaSicura presso la Presidenza del Consiglio, la Conferenza nazionale sulle acque, alla quale ha portato il suo contributo anche Ispra. Il ministro dell’ambiente Gianluca Galletti ha poi lanciato il progetto Aquamadre: un brand con il quale verranno promosse iniziative volte a diffondere una nuova cultura dell’acqua.

La conferenza ha visto la partecipazione del primo ministro Paolo Gentiloni, dei ministri Galletti, Delrio, De Vincenti, Martina, dei presidenti delle commissioni ambiente Realacci e Marinello. Il commissario dell’Ispra Bernardo De Bernardinis e il presidente dell’Istat Giorgio Alleva hanno presentato i dati ambientali su fiumi, laghi, acque sotterranee e marino-costiere in Italia e un quadro di sintesi delle principali statistiche sulle risorse idriche. (le slides degli interventi).

Nel presentare la Conferenza, Erasmo D’Angelis, coordinatore di #Italiasicura, ha spiegato il doppio obiettivo dei promotori. Da un lato, presentare un bilancio idrologico nazionale completo, redatto e aggiornato da Istat e Ispra, con tutti i dati sulla quantità e la qualità del patrimonio idrico italiano, specificando il loro stato di conservazione e tutela. Secondo obiettivo è fornire un quadro chiaro di ciò che serve, dalla depurazione agli acquedotti, alle azioni strutturali per far fronte a siccità e alluvioni.

Il ministro dell’ambiente Gianluca Galletti ha lanciato il progetto Aquamadre in occasione della giornata mondiale: un brand con il quale verranno promosse iniziative volte a diffondere una nuova cultura dell’acqua. E’ stato anche annunciato che entro la fine dell’anno, l’Italia si farà promotrice e ospiterà una Conferenza sui fiumi del mondo, che unisca nella tutela, nella valorizzazione e nello scambio di esperienze i corsi d’acqua più importanti del Pianeta. Il 2016 è stato un anno strategico per la governance delle risorse idriche grazie alla riforma delle Autorità di Bacino, che, in attuazione del Collegato Ambientale, ha riallineato l’Italia alle direttive europee in materia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *