All’opera il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (Ipcc)

E’ in corso la 45° sessione del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (Ipcc)  nella città di Guadalajara, in Messico. L’Ipcc è l’organismo internazionale per la valutazione scientifica dei cambiamenti climatici.

L’Ipcc (Intergovernmental panel on climate change) è stato istituito nel 1988 dalla Organizzazione mondiale per la meteorologia (WMO) e dal Programma ambiente delle Nazioni Unite (Unep) per fornire ai responsabili politici valutazioni periodiche sulla base delle conoscenze scientifiche più aggiornate sul cambiamento climatico, sui suoi impatti ed i rischi futuri, nonché sulle opzioni per l’adattamento e la mitigazione. I rapporti dell’Ipcc sono rilevanti per la politica, ma non prescrittivi.

Il più recente rapporto generale, il quinto, è stato prodotto nel 2013-2014 ed è composto da quattro volumi uno per ciascuno dei gruppi di lavoro dell’Ipcc e una sintesi scritta in uno stile non tecnico, adatto per i responsabili politici:

I report confermano le attuali tendenze sui cambiamenti climatici: aumento della temperatura dell’atmosfera e degli oceani, incremento del livello del mare e diminuzione dell’estensione e del volume del ghiaccio terrestre.

A proposito di temperature atmosferiche, gli ultimi trenta anni sono stati i più caldi dal 1850, quando sono iniziate le misure termometriche a livello globale. L’ultimo decennio è stato il più caldo. Secondo la comunità scientifica internazionale è molto probabile (probabilità al 95-100%) che l’attività antropica (emissioni di gas-serra, aerosol, deforestazione, cambi di uso del suolo) sia la causa principale dell’aumento di temperatura, causa a sua volta del riscaldamento degli oceani, dello scioglimento dei ghiacci, dell’acidificazione degli oceani, dell’innalzamento dei mari. Per il futuro ci si aspetta un’ulteriore crescita della temperatura.

Gli autori del rapporto suggeriscono di intraprendere tutte le iniziative possibili per ridurre le emissioni di CO2 e degli altri gas serra, per arginare così l’incremento della temperatura media globale.

Altre risorse:

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