Compie 15 anni il laboratorio che “sorveglia” la legionella in Campania

La Campania è dotata di un sistema per la sorveglianza ambientale della legionella: quando vengono segnalati casi di “malattia del legionario”, l’Asl invia una notifica al Laboratorio di riferimento per la legionellosi, una struttura di Arpa Campania. In quindici anni, il laboratorio ha controllato circa 850 siti e analizzato oltre 17mila campioni.

La Legionella è un batterio ubiquitario degli ambienti naturali di acqua dolce ed è presente in bassa concentrazione nelle acque condottate cittadine, attraverso le quali raggiunge gli impianti degli edifici, dove, trovando condizioni favorevoli quali temperatura e nutrimento, sopravvive e si moltiplica.

Legionella pneumophila è l’agente eziologico di una malattia grave chiamata “Morbo dei Legionari” e di una malattia simil-influenzale denominata “Febbre di Pontiac”.

La legionellosi è una malattia soggetta a notifica obbligatoria in classe II, secondo il D.M. 15/12/90. Quando viene segnalato un caso di malattia, l’Asl invia al Laboratorio di riferimento regionale la richiesta di campionamento e analisi corredata di scheda di notifica della malattia, nella quale sono riportate informazioni sui luoghi frequentati dal paziente nelle due settimane antecedenti l’insorgenza dei sintomi.

Sia le attività di indagine, svolte per individuare la fonte ambientale di infezione, sia le attività successive di sorveglianza, effettuate per verificare l’efficacia degli interventi di bonifica su impianti risultati contaminati da legionella, consistono nella ricerca del batterio nelle matrici ambientali (biofilm, incrostazioni, acqua, aria)  prelevate ai punti a rischio di contaminazione degli impianti idrici e di condizionamento dei siti frequentati dal paziente.

In Campania, il Laboratorio di riferimento regionale per la legionellosi è stato individuato presso la sede Arpac di Salerno con nota dell’assessorato regionale alla Sanità del 28 settembre del 2001, previa verifica dei requisiti di competenza da parte dell’Istituto Superiore di Sanità. Il laboratorio è deputato al coordinamento della sorveglianza ambientale istituzionale della Legionella in Campania e nel 2012 ha ottenuto l’accreditamento da parte dell’Ente certificatore Accredia, secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025, per l’isolamento, la quantificazione e la tipizzazione di Legionella spp. in campioni ambientali con metodo colturale.

Il 7 maggio 2015 sono state approvate nell’Accordo Stato-Regioni n. 79 le nuove “Linee guida nazionali per la prevenzione e il controllo della legionellosi”, pubblicate sul sito del ministero della Salute il 13 maggio 2015. Il documento riunisce, aggiorna e integra in un unico testo tutte le indicazioni riportate nelle precedenti linee guida nazionali, sostituendole integralmente e l’allegato 8 riporta l’elenco del Laboratori regionali di riferimento comprensivo di info per un pronto intervento.

A differenza delle precedenti Linee Guida, per la prima volta vengono forniti chiari riferimenti al Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (art. 271 D.lgs. 81/08), rimarcando l’obbligo per il datore di lavoro di valutare il rischio legionellosi.

Dal 2001 al 2016  Arpac ha controllato 857 siti e ha campionato e analizzato  17018  campioni (cfr. tabella 1).

Tabella 1. Siti ispezionati dall’Arpa Campania per la ricerca di impianti contaminati da legionella, dal 2001 al 2016La distribuzione delle attività svolte sul territorio regionale nel biennio 2015-2016  è riportata nella tabella 2, tenendo conto sia della prima verifica presso le strutture dove hanno soggiornato gli ammalati che di quelle successive agli interventi di disinfezione e bonifica degli impianti.

Tabella 2. Attività del Laboratorio regionale di riferimento per la legionellosi: distribuzione sul territorio campano nel biennio 2015/2016 (clicca sull’immagine per ingrandirla)Nel 2015 sono stati effettuati in totale 119 sopralluoghi a seguito della notifica di 106 casi di malattia con 10 decessi. Sono stati analizzati  1175 campioni di varia matrice, 165 dei quali, pari al 14%, sono risultati positivi per Legionella. Nel 2016 sono stati effettuati in totale 105 sopralluoghi per la verifiche di 88 casi di malattia con 11 decessi. Sono stati analizzati 954 campioni, di cui 111, pari all’11%, con presenza di Legionella.

Confrontando  questi dati con quelli del 2005, si comprende il grande impulso che la sorveglianza ambientale della Legionella ha avuto in Campania in questi anni, grazie ad un’azione sinergica dell’Arpac con  il Servizio sanitario regionale, con idonei piani di azione quali la diagnosi precoce della malattia e un periodico monitoraggio ambientale.

La  Campania,  noto attrattore turistico per le riconosciute e apprezzate risorse naturali e culturali, deve adeguarsi a quegli standard qualitativi di sicurezza, esistenti nei più avanzati Paesi europei, che determinerebbero la condizione di “Legionella free” negli impianti delle  strutture ricettive e comunitarie della Regione.  Questo obiettivo potrà essere raggiunto attraverso la collaborazione di professionalità multidisciplinari  per la definizione di piani di sorveglianza ad hoc in base alla peculiarità degli impianti termo-idraulici delle specifiche strutture da monitorare.

A cura di Anna Maria Rossi, Francesca Di Leo, Trofimena Lucibello, Mariangela Pagano (Arpa Campania – Laboratorio regionale di riferimento per la legionellosi)

Per contattare il Laboratorio:
Responsabile dott.ssa Anna Maria Rossi
Via G. Lanzalone 54 – 84100 Salerno
tel. 0892758099 – fax 0892758090
email: am.rossi@arpacampania.it

foto 1. Campionamento in una vasca idromassaggio

foto 2. Campionamento ad un apparecchio di aerosolterapia

foto 3. Campionamento a una torre evaporativa

 

Foto di gruppo degli operatori del Laboratorio regionale di riferimento per la legionellosi

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