Una specie aliena nel Po a Torino

Nel corso dei mesi giugno e luglio 2016 è stata segnalata da parte dei tecnici Arpa Piemonte la presenza di una consistente colonizzazione della specie esotica invasiva Myriophyllum aquaticum nella città di Torino, sia all’interno di una fontana sita nel parco del Valentino, sia nelle acque del fiume Po in corrispondenza della zona Murazzi in pieno centro cittadino.

Si tratta del primo rinvenimento per il Piemonte di una specie acquatica che presenta caratteristiche di forte invasività e risulta inserita sia nell’elenco delle specie invasive a rilevanza unionale, sia nella Warning list della Regione Piemonte

La Regione Piemonte in qualità di coordinatore del  Gruppo regionale sulle specie esotiche vegetali, ha segnalato al Ministero dell’Ambiente e ISPRA la presenza della pianta che, ai sensi dell’art. 17 del Regolamento Europeo n. 1143/2014 (Disposizioni volte a prevenire e gestire l’introduzione e la gestione delle specie esotiche invasive – specie compresa nell’Elenco delle specie invasive di rilevanza unionale – Regolamento di esecuzione UE n. 2016/1141 del 13 luglio 2016) necessitava di rapide ed efficaci misure di contenimento prima che la specie stessa potesse invadere tratti vallivi determinando impatti significativi sulla biodiversità del fiume Po e sui corpi idrici e le zone umide ad esso collegate. La modalità di eradicazione manuale si è rilevata come quella più indicata per la situazione contingente.

Tale attività, coordinata dal Comune di Torino, ha visto il coinvolgimento di numerosi Enti e si è protratta a partire dall’11 agosto, con l’operazione “Un Po più pulito”, all’11 ottobre con molteplici interventi successivi mirati alla eliminazione della specie nel tratto di fiume interessato.

In seguito a tali interventi non risultavano più visibili esemplari di Myriophyllum aquaticum emergenti dalle acque del fiume nel tratto sopra indicato.

Tuttavia, date le caratteristiche di invasività della specie, unitamente alla peculiarità del luogo di infestazione, è possibile che tali interventi non siano stati risolutivi per la sua completa eradicazione. Pertanto, in ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento Europeo la Regione Piemonte ha predisposto un piano di monitoraggio per la stagione primaverile/estiva 2017, affidato ad Arpa, ENEA e Parco del Po, finalizzato alla verifica dell’efficacia locale degli interventi sul tratto urbano torinese e al controllo dell’eventuale diffusione della specie nel tratto fluviale a valle fino al confine regionale.

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