Un nuovo mollusco invasivo trovato in Liguria

Anche in Liguria arriva il più grande mollusco bivalve delle nostre acque dolci: è una specie aliena invasiva che può arrivare a 30 centimetri e superare il chilogrammo di peso

Nell’ambito delle normali attività di monitoraggio del territorio è stata individuata una nuova specie aliena invasiva. Si tratta della Sinanodonta woodiana, un mollusco bivalve di acqua dolce, avvistato per la prima volta in Liguria nel Canale Lunense, in provincia della Spezia.

È il più grande bivalve dei nostri corsi d’acqua, predilige laghi, stagni, fiumi e canali a lento scorrimento, con fondale fine, fangoso, ricco di sostanza organica, dove si infossa. Vive bene anche in acque torbide ed inquinate, avendo notevole capacità di adattamento a condizioni sfavorevoli, come la mancanza di ossigeno e la disidratazione.

Gli stadi larvali di questo bivalve sono parassiti delle pinne e delle branchie dei pesci, che ne rappresentano un vettore di espansione.

Tale specie è stata notata in Europa nel 1963, più precisamente in Ungheria, mentre è in Italia dagli anni 90, dapprima in Emilia Romagna e Lazio. Gli esemplari osservati in Liguria sono di circa dodici centimetri di lunghezza, verosimilmente di 3-4 anni di età; nelle altre regioni italiane sono stati ritrovati anche esemplari di oltre 30 centimetri e dal peso superiore al chilogrammo.

Arpal gestisce per conto della Regione Liguria Libioss, l’Osservatorio Ligure della Biodiversità; fra i compiti dell’Agenzia, il monitoraggio e la segnalazione delle specie aliene invasive, che rappresentano una minaccia per la biodiversità autoctona della Liguria.

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