I primi dati sulla diffusione di AmbienteInforma

A quasi un anno dall’avvio di AmbienteInforma, sono disponibili i primi dati su come (e quanto) viene letto il notiziario del Snpa. Oltre 300mila i lettori della newsletter complessivi nell’arco di sei mesi: una media di 1.739 al giorno. Circa 30mila hanno cliccato su almeno una notizia.

La newsletter AmbienteInforma – notiziario del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (Snpa) inviata attualmente a circa 70mila destinatari (tra cui i circa 10mila operatori del Sistema) – è il principale canale di accesso al sito ambienteinforma-snpa.it, che ospita i contenuti integrali del notiziario. Il sito è stato visitato da 4.253 utenti, in media, ogni mese, nel semestre che va dall’ottobre 2016 al marzo 2017. I dati giornalieri sono disponibili a partire dal primo febbraio di quest’anno, e indicano che ogni giorno si sono collegati al sito, in media, 271 utenti a febbraio e marzo.
Si tratta di utenti che consultano con una certa frequenza i contenuti del sito, non di singole visite. Da ottobre 2016 a marzo 2017, infatti, le pagine del sito hanno infatti totalizzato 76.870 visualizzazioni, cioè una media di 422 visualizzazioni al giorno.

I lettori del notiziario Snpa sono in aumento: nell’ultimo trimestre del 2016 il sito è stato consultato, in media, da 3.578 visitatori “unici” al mese, valore che nel trimestre successivo è salito a 4.928, con una crescita dunque di circa il 37%. Merito, in parte, dell’ampliamento dell’indirizzario a cui viene spedita la newsletter settimanale, ma è anche il segno di una crescente affermazione di questo strumento come punto di riferimento per gli operatori Snpa e, in generale, gli “addetti ai lavori”.

Una parte considerevole delle visite sul sito del notiziario, dunque, proviene proprio dalla newsletter. Il resto viene attirato grazie ai social, in particolare Twitter, dove è attivo da marzo il profilo del Sistema nazionale, @SNPAmbiente, che si aggiunge ai profili istituzionali di molte agenzie. Ovviamente è possibile giungere al sito ambienteinforma-snpa.it anche attraverso i motori di ricerca oppure seguendo link presenti su altri siti.

Ma quali sono i contenuti che finora hanno destato più interesse? Difficile compiere una stima, perché i dati analitici pagina per pagina sono disponibili solo a partire da questo gennaio. Come è prevedibile, gli articoli e le notizie che riguardano tutto il Sistema sono, tendenzialmente, quelle più lette, anche perché ovviamente si rivolgono a un territorio più ampio. Meglio ancora se l’argomento è di immediato interesse per un gran numero cittadini. Così, in assoluto, il contenuto che ha totalizzato più visualizzazioni ha questo titolo: Problemi di rumore, che faccio? Le risposte delle Agenzie ai cittadini. Il titolo promette di fornire indicazioni pratiche agli utenti, su come comportarsi in una situazione di disagio, e perciò attira molti lettori.

Altri titoli di articoli molto consultati:
– “Questioni di cattivo odore
– “Il cambiamento climatico, un rischio ambientale
– “Qualità delle acque interne: il quadro normativo di riferimento”.

Si tratta, come si può intuire, di questioni che travalicano i confini delle singole regioni. Ciò non toglie che, in alcuni casi, sia stata una notizia locale ad accendere l’attenzione dei lettori: ad esempio la diffusione dei dati sulla qualità dell’aria nelle zone industriali, a febbraio in Basilicata, oppure la nomina del nuovo commissario Arpac, a marzo in Campania.

Molto letti anche i contenuti sulle iniziative condivise dalle agenzie, come l’articolo realizzato a fine febbraio per perorare il consolidamento delle attività del Snpa in tema di strategia marina (“Strategia marina, importante proseguire e sviluppare il lavoro del Snpa”), oppure gli articoli sulla due giorni organizzata da AssoArpa a fine gennaio a Trieste.

In futuro ci sarà bisogno, probabilmente, di concentrare l’analisi su chi sono i lettori di AmbienteInforma. Quali sono le regioni che mostrano un interesse più vivo? Quali le categorie di destinatari che consultano più di frequente la newsletter e il sito? Non sarebbe un vuoto esercizio statistico, ma piuttosto fornirebbe suggerimenti per meglio calibrare i contenuti alle aspettative degli utenti.

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