Educazione alla sostenibilità: accordo tra Arpa, Laboratorio InFEA e Ufficio Regionale Scolastico della Sicilia

Con la avvenuta sottoscrizione da parte dei Ministri dell’Ambiente e dell’Istruzione della “Carta di Roma”, a conclusione della II^ Conferenza Nazionale di Educazione Ambientale svoltasi a Roma nel Novembre 2016, è stata prevista la realizzazione di un programma di impegni, nel medio e lungo periodo.

Programma volto a:

• Creare un confronto permanente con la comunità scientifica, la società civile, il mondo produttivo ed economico le Istituzioni in cui periodicamente sono discussi ed eventualmente ridefiniti gli obiettivi e le strategie per l’educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile, monitorandone lo stato d’attuazione.

• Attuare nell’ambito della programmazione 2014 – 2020 del PON Scuola, nonché nella Strategia nazionale sullo sviluppo sostenibile in attuazione dell’Agenda 2030, strategie e progetti che realizzino efficacemente gli obiettivi, le metodologie e le nazionale sull’educazione ambientale.

• Creare una piattaforma che possa favorire lo scambio e la condivisione di esperienze, al fine di consentire la replicabilità e dare risonanza a esempi e buone pratiche educative al fine di rilanciare un sistema nazionale per l’educazione alla sostenibilità.

Per dare attuazione ai predetti impegni, in Sicilia si è proceduto a determinare le modalità di una fattiva collaborazione tra l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e l’Ufficio Regionale Scolastico della Sicilia, mediante la sottoscrizione di un apposito Protocollo di Intesa che, da un lato recepisce gli impegni della CARTA di ROMA, e dall’altro definisce le azioni attuative degli stessi a livello regionale.

Il Protocollo intende valorizzare i numerosi progetti curati nel tempo dal Laboratorio Regionale InFEA in collaborazione con Enti pubblici e Istituzioni, Associazioni, Centri di Educazione Ambientale ed alla Sostenibilità ed operatori delle Fattorie Didattiche, che hanno contribuito, dopo il primo avvio, ad alimentare lo sviluppo della RETE siciliana dell’Educazione Ambientale.

Inoltre riconosce nell’Eeducazione all’Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile lo strumento più efficace al fine di veicolare i principi e i paradigmi culturali della sostenibilità, riferendosi in tal modo ai molteplici indirizzi e alle raccomandazioni contenuti nei documenti nazionali e internazionali, in particolare quelli dell’Unione Europea, dell’ONU e delle sue Agenzie, dell’UNECE e dell’OCSE.

Con la sottoscrizione del Protocollo si avvia tra le parti una collaborazione ispirata a criteri di reciprocità e finalizzata a promuovere attività e scambi di informazioni, di dati ed esperienze reciproche, elaborazione e progettazione comune, consultazioni, attività di Formazione e Aggiornamento e quant’altro ritenuto importante e necessario sotto il profilo giuridico e amministrativo per gli scopi della convenzione.

In particolare, le parti si impegnano a collaborare per creare il contesto istituzionale atto a favorire la realizzazione degli obiettivi comuni previsti dalla “Carta di Roma” per l’attuazione di percorsi educativi e formativi a favore degli istituti scolastici, con particolare attenzione ai giovani .

E’ prevista l’attivazione della collaborazione con Università, Associazioni, Enti di ricerca, Enti locali, Consorzi, operatori di AA.NN.PP., altre Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente, i soggetti aderenti al Sistema InFEA regionale, (CEAS e FATTORIE DIDATTICHE) esperti ed operatori esterni alle due Amministrazioni.

L’operatività del Protocollo di Intesa avverrà tramite l’attivazione di un Laboratorio per i processi educativi e formativi di sviluppo sostenibile al quale sono attribuite le funzioni di Osservatorio per la valutazione delle ricadute dei progetti realizzati.

Il quadro di riferimento metodologico e valoriale è costituito dai contenuti delle Linee Guida per l’accreditamento dei Centri e delle attività di Educazione all’Ambiente ed alla Sostenibilità il cui contenuto è stato determinato attraverso un processo di riflessione progettazione partecipata, coordinato dal Laboratorio regionale InFEA, al quale hanno contribuito i soggetti che aderiscono alla RETE regionale InFEA.

In ultimo è importante sottolineare che l’azione intrapresa muove anche dalla precisa volontà di ARPA Sicilia di dare piena attuazione alla previsione della Legge N.132/2016, che ha istituto il Sistema nazionale di Protezione Ambientale, che all’art. 3 lettera g) prevede per le Agenzie di Protezione Ambientale la “… collaborazione con istituzioni scolastiche e universitarie per la predisposizione e per l’attuazione di programmi di divulgazione e di educazione ambientale, nonché di formazione e di aggiornamento del personale di amministrazioni e di enti pubblici operanti nella materia ambientale».

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