Basilicata, Centro Olio Eni di Viggiano, disposta la sospensione per tre mesi

Sversamento del greggio dai serbatoi e inosservanza di ENI alle prescrizioni della Regione hanno determinato la chiusura dell’impianto industriale per 90 giorni

La perdita di greggio dal Cova di Viggiano e le inadempienze e i ritardi da parte di Eni rispetto alle prescrizioni regionali, nonostante la costante vigilanza effettuata dall’Arpab che ha evidenziato la migrazione della contaminazione, hanno indotto il presidente della Regione, Marcello Pittella e la Giunta regionale a deliberare, in una seduta straordinaria,  la sospensione di tutte le attività del Centro Olio lucano per 90 giorni.

La decisione è stata assunta alla vigilia di Pasqua, sabato 15 aprile, a seguito della riunione in Prefettura a Potenza tra il presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella, il Rappresentante territoriale del Governo nazionale, l’assessore regionale all’Ambiente Francesco Pietrantuono e il Direttore Generale di Arpab Edmondo Iannicelli.

La vicenda risale a febbraio 2017 quando vi era stata una segnalazione ad ARPAB  da parte del presidente del Consorzio Industriale Asi di Potenza in cui si ravvisava  la presenza di idrocarburi nel depuratore dell’impianto.
“Da qui, ha spiegato il Direttore Generale di Arpab Edmondo Iannicelli, grazie alla Convenzione con l’Ispra sono partiti  i sopralluoghi congiunti, al Centro Olio di Viggiano, per la visione dei luoghi e la verifica delle attività di messa in sicurezza.

“Le prescrizioni  date alla multinazionale del “cane a sei zampe”, ha aggiunto il direttore Iannicelli,  erano state molto puntuali.”

Dopo costanti e serrati controlli dell’ARPAB  sulle attività di Mise e le due diffide da parte della Regioen Basilicata, i tecnici ARPAB in data 10 aprile hanno verificato il superamento della soglia di contaminazione anche nei piezometri a valle della SS 598.

In data 14 aprile 2017, sulla base delle comunicazioni pervenute da ENI,  hanno riscontrato la presenza di un trend crescente del parametro Solventi Organici Aromatici” (da 0,0285 mg/l  del 22 febbraio a 1,13mg/l del 6 aprile) che ha fatto ipotizzare la migrazione della contaminazione.

Contaminazione che, interessando un affluente del fiume lucano Agri chiamato “Fossa del lupo”, potrebbe determinare l’inquinamento dell’invaso del Pertusillo, lago artificiale lucano che risponde ad un uso plurimo delle risorse idriche.”
Con la delibera di sospensione sono state  ribadite le prescrizioni già impartite ad ENI e ne sono state aggiunte altre, viste le ulteriori informazioni acquisite in merito alla propagazione della contaminazione.

Intanto il  Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, allertato sulla questione dal Presidente della Regione Basilicata,  insieme al Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda,  ha convocato, nelle prossime ore,  un incontro fra le parti interessate per discutere delle problematiche che hanno indotto l’esecutivo lucano ad interrompere temporaneamente le attività del Centro Olio di Viggiano.

Sospensione  che potrebbe prorogarsi qualora si rivengano i presupposti stabiliti dall’art.29- decies comma 9, lettera c,  del D.Lgs n. 152/2006 ovvero “Lrevoca dell’autorizzazione integrata ambientale e alla chiusura dell’impianto, in caso di mancato adeguamento alle prescrizioni imposte con la diffida e in caso di reiterate violazioni che determinino situazioni di pericolo e di danno per l’ambiente.”

Un pensiero su “Basilicata, Centro Olio Eni di Viggiano, disposta la sospensione per tre mesi”

  1. era ora! ma la vogliamo smettere di inquinare? si sente tutti i giorni parlare dell’effetto serra, dei disastri climatici che provocherà, dello scioglimento dei ghiacci… e ancora estraiamo combustibili! Ma i combustibili, lo dice la parola, bruciano… e bruciando producono anidride carbonica…quindi effetto serra…allora a che gioco giochiamo? se vogliamo veramente limitare l’effetto serra non si deve più puntare a fonti di energia che lo producono!!! Altrimenti chi dice e non lo fa è falso ed ipocrita…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *