Arpa Liguria: la comunicazione meteo nelle situazioni di emergenza

In Liguria, fra il 2010 e il 2014, una serie ripetuta di eventi alluvionali ha creato un’estrema sensibilità e attenzione verso la meteorologia e quanto collegato al rischio idrologico.

Nella struttura di Arpal è presente il Centro Meteo-Idrogeologico che, attualmente, emette i messaggi di allerta: nasce quindi il problema di come essere efficaci nella comunicazione delle informazioni, anche al grande pubblico, in un territorio molto particolare dove, per esempio, i bacini più piccoli possono esondare poche decine di minuti dopo le precipitazioni più intense. E’ necessario anche porsi un’altra domanda: come riuscire a far sentire la propria voce ufficiale rispettando i vincoli e i tempi dettati dalla Protezione Civile, la difficoltà intrinseca di una materia basata su aspetti probabilistici, la formalità richiesta dal rigore delle procedure e degli aspetti scientifici da cui scaturiscono le previsioni?

La risposta che Arpal sta cercando di dare, e che comunque è passibile di ulteriore miglioramento, è quella legata al lavoro: più intenso, più presente, più ad ampio respiro. Ed è basata su alcuni principi di fondo a cui tutte le comunicazioni dovrebbero attenersi.

Insieme a Protezione Civile regionale abbiamo creato un unico sito dedicato all’allertamento in Liguria – www.allertaliguria.gov.it; come Arpal, durante le allerte, affianchiamo i previsori meteo e idro: personale della comunicazione è attivato in concomitanza di ogni situazione “da allerta” per seguire l’evoluzione dei fenomeni con supporto sia alla messaggistica ufficiale sia a quella più divulgativa sul sito di Agenzia o sui canali sociale di Arpal. Il profilo Twitter – utilizzato “one way” per mandare i messaggi di allerta e i monitoraggi ufficiali – e soprattutto la pagina Facebook di Arpal, prossima ai 13000 “like”.

Anche grazie agli strumenti consultabili online, informare in tempo reale su ciò che sta o non sta accadendo, di giorno e di notte, feriali e festivi, rappresenta un modo per raggiungere i cittadini. In Liguria il tempo fa paura, molti hanno subito danni materiali o psicologici, e per questo molti seguono qualsiasi tipo di informazione, anche non ufficiale, ad esso legata. Cercare di fornire informazioni oggettive, né troppo allarmanti né ingiustificatamente tranquillizzanti, aiuta ad offrire un servizio utile.

La “cultura sul tema” va costruita in “ tempo di pace”, con parole condivise e regole conosciute: sul sito di Agenzia abbiamo pubblicato tre spot da 30 secondi l’uno per spiegare che cosa sono e come funzionano le allerte e le fasi operative, e un ricco – ma formalmente corretto – glossario meteo. Qui è, insomma, inutile cercare l’espressione “bomba d’acqua”, espressione che in gergo meteorologico non esiste e che serve solo a spettacolarizzare eventi che, invece, merita soprattutto cautela, attenzione e che possono creare disagi e danni.

Insieme al personale del Centro Meteo, si organizzano incontri su come nascono le previsioni e si arriva alle allerte rivolti a studenti, organizzazioni e ordini professionali: quello per i giornalisti è già stato ripetuto per ben cinque volte!

Ogni giorno, sul sito e sulla pagina facebook di Arpal, sono postati dai due ai sei contenuti meteorologici nuovi. E, durante gli eventi più intensi, gli aggiornamenti sono molto frequenti raggiungendo anche la media di uno ogni ora.

L’emanazione ufficiale dell’allerta è sempre accompagnata da un comunicato stampa che esce in concomitanza con la pubblicazione del messaggio ufficiale sul sito allertaliguria.gov.it; in caso di allerta arancione o rossa un comunicatore di Agenzia è presente nella Sala Operativa Regionale per supportare le fasi più delicate e rispondere alle richieste dei mass media, anche rilasciando interviste.

Il lavoro portato avanti in questi anni è stato percepito dai colleghi e dal grande pubblico: la comunicazione è iniziata ad entrare nelle procedure ufficiali e i giudizi sull’operato dell’Agenzia sono migliorati. Volenti o nolenti, il meteo è l’argomento di maggiore visibilità di tutto il lavoro Arpal (oltre il 90% degli accessi al sito di Agenzia – fra i più visitati dell’intero sistema regionale allargato – è per la parte collegata al tempo). “Sfruttando” questi dati stiamo cercando di veicolare il resto dell’operato di Arpal, che rappresenta oltre l’80% delle attività di Agenzia, e di veder riconosciuto il lavoro dei comunicatori alla stregua di quello di ogni altro tecnico operante in Arpal.

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