L’utilizzo della modellistica idrologica e idraulica nel Snpa

Nell’ambito delle attività di coordinamento che hanno preceduto la nascita del Snpa è stato istituito un apposito Gruppo di lavoro, coordinato da Arpa Piemonte, con l’obiettivo specifico la ricognizione dello stato dell’arte della modellistica idrologica e idrodinamica (strumenti, metodi, organizzazione e referenti) nel sistema agenziale.

L’obiettivo è stato di individuare le specifiche necessità e le principali criticità operative emerse nell’ambito delle attività delle agenzie e fornire, rispetto ad esse, soluzioni comuni. Il Gruppo di lavoro ha elaborato un questionario per acquisire le informazioni inerenti lo stato dell’arte delle applicazioni modellistiche presso le varie Agenzie da cui è emerso un quadro variegato e composito.

I campi di applicazione dei modelli idrologici/idraulici operativi presso le Agenzie sono molteplici e, inoltre, sono utilizzati per analisi sia in tempo reale sia in tempo differito. Gli ambiti applicativi riguardano i bacini idrografici montani, pedemontani, i tronchi di pianura, le zone di bonifica e costiere, le aree particolarmente antropizzate, considerando punti singolari e opere idrauliche in differenti condizioni fisiche e di relazione con i sistemi naturali e antropici.

Nel tempo reale i modelli idrologici/idraulici costituiscono principalmente uno strumento di supporto all’attività di previsione delle piene nell’ambito del sistema di allerta nazionale e delle procedure operative definite a scala regionale, fornendo in uscita valori di portata e livello idrico in corrispondenza di sezioni di controllo lungo le varie aste fluviali. Un’altra tipologia di analisi in tempo reale dei modelli è costituita dal supporto alla gestione della risorsa idrica in concomitanza di eventi di magra, causati da periodi siccitosi o da condizioni di scarsità idrica, finalizzato alla razionalizzazione degli usi della risorsa stessa.

Tra le applicazioni nel tempo differito in primo luogo si utilizzano modelli per quantificare la risorsa idrica o per definirne il livello di qualità. Tali attività supportano ad esempio la redazione dei Piani di Tutela delle Acque regionali e dei Piani di Gestione di distretto idrografico. Nell’ambito dell’implementazione della Direttiva Quadro Acque (2000/60/CE), considerando in particolare gli elementi di qualità idromorfologica, i modelli idrologici/idraulici e idrici sono utilizzati per verificare la variazione del regime idrologico in corrispondenza di specifiche sezioni dei corsi d’acqua nel corso del tempo (calcolo indice IARI – Indice di Alterazione del Regime Idrologico), nell’ipotesi in cui, in una data sezione non siano disponibili serie storiche di portata sufficientemente estese.  Da ultimo, costruendo modelli idraulici è possibile effettuare simulazioni inizializzate da idrogrammi provenienti dalla modellistica idrologica finalizzate alla delimitazione delle aree inondabili e delle relative distribuzioni spaziali delle altezze idriche e delle velocità. Tali aree calcolate per eventi di dato tempo di ritorno sono indispensabili ai fini della produzione di mappe di pericolosità e mappe del rischio di alluvioni, secondo quanto previsto dalla Direttiva Europea sulle Inondazioni, la 2007/60/CE.

L’attività di ricognizione del Gruppo di lavoro può costituire un punto di partenza nella definizione di linee guida sull’applicazione e sull’uso della stessa modellistica e nella creazione di una rete di scambio e formazione tra i vari esperti che operano negli stessi campi di applicazione all’interno del sistema delle Agenzie.

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