Consumo di suolo, sviluppo di modelli per valutarne gli effetti

Nell’ultimo rapporto Ispra sul consumo di suolo sono stati sviluppati e applicati approcci modellistici per valutare gli effetti del consumo di suolo avvenuto tra il 2012 e il 2015 sui principali servizi ecosistemici forniti da un suolo non artificiale.L’uso e la copertura del suolo influiscono significativamente sulla capacità delle risorse naturali di fornire i cosiddetti “servizi ecosistemici” ovvero la possibilità di dare all’uomo benefici diretti o indiretti.

La maggior parte dei servizi resi dal suolo non coperto artificialmente ha, quindi, un’utilità diretta e indiretta per l’uomo e appare cruciale, nell’ambito delle politiche di gestione e di pianificazione del territorio, studiare le ricadute delle diverse scelte attraverso modelli che possano analizzare i diversi scenari di uso del suolo previsti, valutare gli effetti sui diversi servizi ecosistemici e stimarne i costi.

Nell’ultimo Rapporto Ispra sul consumo di suolo, anche sulla base dell’esperienza del progetto Life+ SAM4CP, sono stati sviluppati e applicati degli approcci modellistici al fine di valutare gli effetti del consumo di suolo avvenuto tra il 2012 e il 2015 sui principali servizi ecosistemici forniti da un suolo non artificiale. Sono stati valutati, tra gli altri, lo stoccaggio e il sequestro di carbonio, la qualità degli habitat, la produzione agricola e legnosa, la purificazione dell’acqua, l’impollinazione.

Allo stesso modo è possibile valutare gli effetti derivanti dall’attuazione delle previsioni urbanistiche legate a piani territoriali, al fine di orientare la pianificazione verso soluzioni che garantiscano alla collettività una riduzione consistente del consumo di suolo, la tutela delle risorse naturali e anche un risparmio complessivo grazie all’integrazione nei propri processi di decisione di una valutazione dei benefici ambientali assicurati dal suolo libero.

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