Il sistema previsionale SPIAIR di Arpa Veneto per la qualità dell’aria

Da aprile 2017 Arpav ha implementato un sistema modellistico, denominato SPIAIR (Sistema per la previsione dell’inquinamento dell’aria), per la previsione dei principali inquinanti atmosferici a scala regionale. A integrazione dei dati della rete di monitoraggio, l’uso di strumenti modellistici permette di estendere la valutazione della qualità dell’aria ad aree non rappresentate dalle stazioni, oltre che di formulare delle previsioni sullo stato futuro della qualità dell’aria.

In base alle condizioni meteorologiche attese, SPIAIR formula le previsioni numeriche sul Veneto dalla data odierna fino ai due giorni successivi, con un dettaglio spaziale di 4 km. Attualmente sono consultabili le previsioni della concentrazione massima oraria di ozono, aggiornate solitamente entro le 9.30 di ogni giorno. Il sistema previsionale sviluppato da Arpa Veneto utilizza il modello fotochimico CAMx per il calcolo delle concentrazioni degli inquinanti atmosferici. Gli input meteorologici, necessari al calcolo del trasporto e della dispersione degli inquinanti, vengono elaborati a partire dal modello meteorologico a scala locale COSMO-LAMI, mentre gli input emissivi, derivanti dalle fonti di pressione presenti nel territorio, sono ricavati dall’inventario regionale INEMAR. Infine le condizioni al contorno, che quantificano il contributo proveniente dall’esterno del dominio di calcolo, sono fornite dalla piattaforma previsionale francese Prev’air.

Fig. 1: Schema a blocchi della catena modellistica SPIAIR

Le previsioni prodotte dal sistema SPIAIR sono costantemente confrontate con le misure rilevate delle centraline di monitoraggio della qualità dell’aria; le verifiche effettuate finora evidenziano un buon accordo tra modello e misura.

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