Le decisioni del Consiglio nazionale del Snpa

Si è svolto a Roma il 15 e 16 maggio scorsi il Consiglio nazionale del Snpa. Nel corso della riunione sono stati approvati una serie di documenti (linee guida, rapporti, ecc.) che sono il frutto di alcuni dei Gruppi di lavoro di Sistema; che riepiloghiamo qui di seguito e che, quanto prima, saranno resi disponibili nell’apposita sezione degli atti del Sistema sul sito di Ispra.

Un’altra parte della riunione è stata invece dedicata all’incontro con il Dipartimento nazionale della Protezione civile, su cui riferiamo in un altro articolo.

AREA 2 – Monitoraggi

    • Linee guida per il controllo di validità dei dati idro-meteorologici
      GdL 7 Coordinamento, ARPA Piemonte – IDRO METEO CLIMA – Definizione di standard per il controllo di qualità dei dati e individuazione dei criteri per la revisione e gestione delle reti di monitoraggio
      Nel documento sono descritte le modalità per il controllo di validità dei dati provenienti dalle reti di rilevamento idro-meteorologiche operanti sul territorio nazionale ed i più affidabili e robusti criteri di validazione proponendo la standardizzazione dei criteri a livello nazionale, prioritariamente per i seguenti quattro parametri idro-meteorologici: pioggia, temperatura dell’aria, altezza neve, livello idrometrico dei corsi d’acqua e portata.

Area 3 – Controlli

  • Rapporto finale di Interconfronto sulle misure di emissioni in atmosfera
    A cura del GdL 16 – Coordinamento ISPRA – AIA AUA – Metodologie e progetto pilota di campagne di interconfronto tra le strutture tecniche adibite ai controlli in atmosfera. Messa a punto di protocolli operativi e di programmi mirati di addestramento per il controllo delle emissioni in atmosfera
    L’attività svolta aveva come obiettivi:
    – il confronto tra le prestazioni dei metodi analitici, degli strumnti e delle procedure operative utilizzate per le misure delle emissioni in atmosfera nel sistema agenziale;
    – la verifica della qualità e affidabilità delle misure delle emisisoni in atmosfera effettuate dalle agenzie durante i controlli e l’individuazione di eventuali azioni correttive e di interventi migliorativi;
    – addestramento e formazione del personale.
    Le attività sperimentali si sono svolte presso un impianto localizzato a Milano.

Area 4 – Valutazioni

  • Linee guida su “Criteri tecnici per l’analisi dello stato quantitativo e il monitoraggio dei corpi idrici sotterranei”
    a cura del GdL 18 – Coordinamento ISPRA – DIRETTIVA ACQUE 200/60 – Criteri per l’analisi quantitativa di corpi idrici sotterranei ai fini della loro classificazione

    L’obiettivo del documento è quello di elaborare criteri tecnici condivisi per la classificazione dello stato quantitativo e il monitoraggio dei corpi idrici sotterranei.

AREA 6 – Produzione di Report

  • Rapporto sui controlli SNPA delle aziende AIA-SEVESO – edizione 2016
    A cura del GdL 38 – Coordinamento ISPRA – REPORTING- Completare il primo rapporto in materia di controlli
    Il documento rendiconta l’attività di controllo svolta dal sistema agenziale presso gli impianti AIA di competenza statale e regionale e presso gli stabilimenti Seveso di soglia superiore ed inferiore. Il rapporto è costituito da sei capitoli introduttivi alle tematiche AIA-Seveso e da successivi ventitre capitoli che riportano i dati dei controlli ordinari e straordinari AIA-Seveso svolti nell’anno 2015 da ISPRA e da 20 Agenzie, differenziando per Regione. Sono assenti i dati riferiti ai controlli di ARPA Umbria. Il rapporto è stato presentato in un recente convegno.

Area 7 – Attività integrate di tipo tecnico

  • Studio per la definizione di un modello per la costituzione della rete integrata dei laboratori accreditati del SNPA
    a cura del GdL 42 – Coordinamento ARPA Lombardia – ATTIVITA’ ANALITICA- Studio per la condivisione di risorse analitiche a livello di sistema agenziale, per la creazione di laboratori di eccellenza e di riferimento, finalizzata ad ottimizzare le risorse ed elevare il livello prestazionale in termini quantitativi e qualitativi, comprese le situazioni di emergenza nelle quali possono crearsi carichi analitici elevati in periodi ristretti, anche per quanto concerne metodiche di alta specializzazione
    Lo studio si è svolto su due attività portanti: la ricognizione dello stato dell’arte, partendo dall’ analisi delle richieste espresse dalla normativa nazionale e europea ai laboratori del Sistema; la partecipazione al monitoraggio delle sostanze presenti nella Watch List (Direttiva 2013/39/UE).
    Gli elementi emersi da queste due attività sono infine stati utilizzati come input per la formulazione di ipotesi di messa a sistema in forma integrata di risorse specialistiche e di supporto per le attività analitiche in campo ambientale, declinandone ove possibile anche taluni scenari per un coerente funzionamento e una sostenibile articolazione.
  • Linee guida e raccomandazioni in tema di comunicazione meteorologica verso l’esterno
    A cura del GdL 43 – Coordinamento ARPA Veneto – IDRO METEO CLIMA- Definizione di standard di comunicazione meteo verso l’esterno
    Gli obiettivi di indagine dei principali ambiti d’intervento hanno riguardato i seguenti tre temi:
    1. Contenuti dei bollettini meteo previsionali;
    2. Diffusione prodotti meteorologici e rapporti con l’utenza
    3. Messaggistica meteo per finalità di Protezione Civile
    Per ognuno dei tre ambiti sono state predisposte delle linee guida / raccomandazioni al fine di pervenire a degli obiettivi minimi utili al miglioramento della comunicazione meteorologica verso l’esterno prodotta dal Sistema delle Agenzie, secondo criteri oggettivi e condivisi e attraverso linguaggi standard.

Area 8 – Attività integrate di tipo strategico

E’ stato deciso di costituire un gruppo di lavoro sulla “Educazione ambientale” che sarà coordinato da Arpae Emilia Romagna.

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