I processi educativi per la sostenibilità: verso un patto fra le generazioni

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Intervento di Paola Bolaffio, direttore di Giornalisti nell’Erba, al seminario di Bologna La comunicazione ambientale nell’epoca della conversazione sociale (29 settembre 2016).

Grande letteratura, ma piccoli passi verso la cultura della sostenibilità. Fiumi di inchiostro virtuale e reale, tanto lavoro, costruzione di reti locali, nazionali e internazionali di educatori ed esperti, eppure la scuola italiana ha metabolizzato ancora ben poco di quella che UNECE e UNESCO chiamano Educazione allo sviluppo sostenibile (Strategia ESS Vilnius 2005). Il dibattito su come tradurre in pratica la strategia per l’ESS si gioca tra addetti ai lavori, ma nel frattempo i ministeri di Ambiente e Istruzione hanno redatto due edizioni di linee guida (2009 Gelmini-Prestigiacomo e 2015 Giannini-Galletti, o meglio Degani) che in teoria sarebbero dovute arrivare a tutte le scuole e ai docenti italiani. Invece, mi pare che siano pochissimi coloro che le conoscono. Di conseguenza, pochissimi sanno che dal governo è arrivato un input che invita ad inserire l’educazione ambientale tra le proposte formative dei singoli istituti.

Solo nella rete dei docenti Giornalisti nell’erba, una rete che si è formata spontaneamente tra coloro che in Italia fanno educazione ambientale con gli strumenti del progetto gNe, solo 1 su 10 le aveva viste.

L’ultima edizione delle linee guida ministeriali, uscita nel 2015, prevede in linea teorica una serie di punti interessanti, ma una impostazione che molti degli esperti ESS italiani non condividono.

L’educazione ambientale secondo Minambiente e Miur “deve prevedere momenti di formazione ed informazione sia specifici, e disciplinari, che interdisciplinari… deve coinvolgere tutte le discipline.. deve essere inserita nel POF… prevedere attività laboratoriali, accordi di rete per la promozione della continuità orizzontale e verticale…avvalersi del supporto specialistico… avere attività di orientamento verso le nuove professioni green…”.

L’Educazione allo sviluppo sostenibile messa su carta dai ministeri non mi pare ancora percepita realmente come Cultura della Sostenibilità, un qualcosa, cioè, che non solo sia basata sulla prospettiva di uno sviluppo durevole e solidale con le generazioni future e consapevole dei limiti (planetari, locali, naturali, sociali) ma che sia anche pronta a mettere in discussione ogni risultato, capace di fornire strumenti per cercare nuove soluzioni e per adattarsi all’imprevisto (sempre più frequente e devastante), una cultura che sviluppi un pensiero critico, senza più certezze assolute, con il dubbio a fondamento, proprio quel dubbio che fa fare grandi passi alle scoperte scientifiche. Una cultura diversa dall’educazione ambientale nella scuola di ieri e di oggi, dove si insegna innanzitutto a venerare ciò che insegna la storia, il passato, l’esperienza, così da poterli replicare, sì, proprio quei passati e quelle esperienze da cui dipendono molti dei danni che paghiamo oggi e che le generazioni future pagheranno ancor di più.

Cos’è nell’immaginario collettivo “educazione ambientale” nelle scuole? E’ un insieme – neppure tanto armonico – di laboratori di riciclo creativo, collage sul ciclo dell’acqua, le visite guidate nei boschi a caccia di biodiversità, gli incontri con i dietologi sulla sana alimentazione, gli orti didattici, le ricerche a casa su “natura e paesaggio”, le lezioni etiche su come si differenzia… Tutte ottime iniziative, ma che, anche sommate tutte quante insieme, non fanno una cultura della sostenibilità, che è invece un cambiamento sistemico, di mentalità, di vita… di cultura, appunto: un cambiamento in itinere, proprio come la sostenibilità stessa; un obiettivo sempre più ambizioso, da costruire strada facendo.

Giornalisti Nell’Erba è un tentativo. Progetto nazionale di giornalismo ambientale per 3-29enni, da più di dieci anni prova a fornire ai docenti di ogni ordine di scuola e ai singoli giovani e giovanissimi qualche strumento per essere protagonisti della propria cultura sostenibile. Coniuga saperi e competenze che solitamente restano disgiunte; consente l’esercizio di capacità di esprimere e comunicare con efficacia, di trovare e avvicinare fonti nobili e distinguerle tra la massa di informazioni superficiali, false, tendenziose; educa all’esercizio del pensiero critico, alla capacità di sintesi, alla responsabilità dell’informare; esercita alla curiosità, che è il primo motore per l’autonomia nella conoscenza e nella costruzione della competenza; spinge alla sperimentazione di nuove tecniche per informare e per raccogliere informazioni; sprona alla ricerca di soluzioni sempre nuove e sempre migliori. E’ dunque una cassetta degli attrezzi, non una materia di studio. Non c’è nessuno che spieghi dalla cattedra cos’è il climate change o l’economia circolare o come fare una buona raccolta differenziata. Nessuno che insegni a ridurre i consumi. Il cambiamento parte senza preconcetti e senza pregiudizi, è pronto ad avvenire costantemente e accade spontaneamente, è conseguenza di ciò che da soli si scopre, si capisce, si metabolizza, si fa proprio. Giornalisti Nell’Erba conta ad oggi più di 8000 giovani “reporter” ambientali in tutta Italia. L’undicesima edizione, come le altre, prevede una serie di attività:

  • Premio nazionale e internazionale di giornalismo ambientale per 3-29enni
  • Laboratorio costante – testata giornalistica it
  • Rete nazionale Docenti gNe: albo, forum, gruppi social, meeting nazionale (16, 17, 18 ottobre il 3° meeting con seminario di formazione su giornalismo ambientale nelle scuole)
  • Catalogo di proposte formative per le scuole
  • Progetti speciali
  • Workshop ed eventi formativi per “giornalisti nell’erba” e giornalisti iscritti all’Ordine
  • Collaborazioni e mediapartnership

Tappe principali dell’anno gNe (al momento)

  • 30 settembre, lancio di gNe11 alla Notte Europea dei Ricercatori
  • 16, 17, 18 ottobre: 3° meeting nazionale della Rete Docenti gNe a Bovino (Foggia) con seminario formativo accreditato
  • 2016 proseguimento progetto Alternanza Scuola Lavoro
  • 2016-2017, progetto AmbienTool, Fuoriclasse Regione Lazio
  • Entro 2016, pubblicazione “10 anni 10 storie” e Linee Guida Metodo gNe
  • 8-19 novembre, gNe è a COP22 a Marrakech
  • aprile 2017, Festival internazionale del giornalismo
  • maggio 2017, Giornata Nazionale di Giornalisti Nell’Erba

La presentazione fatta al Seminario “La comunicazione al tempo della conversazione sociale”

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