Snpa, il controllo e la vigilanza ambientale in Valle d’Aosta

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La legge 132/2016 che istituisce il Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (Snpa) e la legge sugli ecoreati (L 68/2015) hanno modificato sostanzialmente il quadro delle norme ambientali. Su questi temi e in particolare sugli aspetti applicativi Ecoscienza ha pubblicato nell’ultimo numero i contributi dei direttori delle Agenzie ambientali. Riprendiamo di seguito le considerazioni del direttore generale di Arpa Valle d’Aosta.

Arpa VdA ha sempre posto cura nella correlazione tra le informazioni ottenute dalle attività di monitoraggio dello stato dell’ambiente, le cause degli impatti e le caratteristiche delle sorgenti, nella prospettiva di azioni di miglioramento della qualità ambientale. Per questo è necessario che le attività di monitoraggio siano svolte al tempo stesso in modo sistematico e capace di far fronte a situazioni locali e contingenti, con aggiornamento continuo degli strumenti modellistici (aria, rumore, campi elettromagnetici, acque sotterranee) e impegno nello sviluppo di metodi di campionamento, analisi e interpretazione dati sempre più specifici e accurati.
Si costruisce così il quadro di riferimento necessario per i pareri di competenza
per le autorizzazioni e le valutazioni ambientali, anche attraverso valutazioni multicriterio di sostenibilità.

Importante è anche il controllo degli impatti ambientali connessi alle dinamiche atmosferiche e climatiche globali, con specifico riferimento alle peculiarità orografiche e nivo-glaciali del nostro territorio. Le attività di controllo diretto ai punti di emissione (camini, scarichi) sono svolte a supporto tecnico del Corpo forestale valdostano (Cfv), a cui sono istituzionalmente attribuite in Valle d’Aosta le competenze di vigilanza e ispezione in campo ambientale con funzioni di polizia giudiziaria. La collaborazione tra Arpa e Cfv si esplica sia in fase di programmazione del numero e della tipologia di interventi sul territorio, che di partecipazione ai sopralluoghi, campionamenti e misure, con analisi di laboratorio sui campioni prelevati.

Vengono inoltre effettuate le analisi richieste dal Dipartimento di prevenzione dell’Usl, in particolare sugli alimenti. Altre attività di diretta rilevanza sanitaria gestite da Arpa VdA sono il monitoraggio pollinico, le misure di radon indoor e di radiazione UV solare.

La legge istitutiva del Snpa porterà a una revisione della normativa regionale, che potrà riguardare tra le altre cose la collaborazione con gli enti competenti in materia di salute pubblica, con le istituzioni scolastiche, la gestione dell’informazione ambientale, ma che trarrà la sua forza dal necessario innalzamento del profilo istituzionale e dalla definizione delle attività di Sistema armonizzate a livello nazionale, punti chiave della nuova legge.

 Giovanni Agnesod, direttore generale Arpa Valle d’Aosta

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