Il dovere di informare, come cambia il sistema di informazione delle agenzie ambientali: notizie, approfondimenti, post, tweet …

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Intervento di Marco Talluri (responsabile Comunicazione, informazione e documentazione Arpa Toscana e coordinatore gruppo di lavoro Comunicazione Snpa) al seminario Comunicare l’ambiente all’epoca della conversazione, Bologna 29 settembre 2016.

NON È POSSIBILE NON COMUNICARE

“… comunque ci si sforzi, non si può non comunicare. L’attività o l’inattività, le parole o il silenzio hanno tutti valore di messaggio: influenzano gli altri e gli altri, a loro volta, non possono non rispondere a queste comunicazioni e in tal modo comunicano anche loro.” [Watzlawick, P., Beavin, J.H., Jackson, D.D. (1967). Pragmatica della comunicazione umana. Roma: Astrolabio]

Questa constatazione vale sia nei confronti delle persone, ma anche delle organizzazioni. Non è possibile non comunicare, infatti l’apparente silenzio significa comunicare indifferenza, disinteresse, noncuranza nei confronti degli altri. L’alternativa è fra comunicare in modo consapevole ed organizzato, oppure farlo in modo del tutto casuale. Questo vale per qualsiasi entità organizzativa e quindi, a maggior ragione anche per le agenzie ambientali.

L’INFORMAZIONE AMBIENTALE: COMPITO FONDAMENTALE DELLE AGENZIE

L’informazione ambientale è una delle attività istituzionali primarie per le agenzie ambientali (insieme al controllo ed al supporto tecnico-scientifico), e ora questo aspetto è stato ulteriormente rafforzato dalla legge 132/2016 che stabilisce che i dati ambientali prodotti dal sistema “costituiscono riferimento tecnico ufficiale da utilizzare ai fini delle attività di competenza della pubblica amministrazione.”

In questi anni alcune agenzie hanno compiuto passi importanti in questa direzione, è il caso di Arpa Toscana che ha chiaramente individuato l’informazione ambientale come un proprio obiettivo strategico, che si traduce nell’impegno di mettere a disposizione di tutti (istituzioni, imprese, associazioni, cittadini) informazioni (notizie, approfondimenti, report) e dati ambientali derivanti dalle nostre attività istituzionali (monitoraggio e controllo, supporto) in modo: tempestivo, completo – esauriente, facilmente fruibile, facilmente comprensibile.

L’ORGANIZZAZIONE NELLE AGENZIE AMBIENTALI: UNA SITUAZIONE MOLTO DIFFERENZIATA

Nell’ambito del programma triennale delle attività del Sistema nazionale di protezione ambientale (Snpa) è stato costituito dal Consiglio federale un gruppo di lavoro sulla comunicazione, coordinato da Arpa Toscana.
Obiettivo del gruppo di lavoro è quello di “fare rete” e mettere in comune le esperienze più avanzate su tale fronte per sviluppare modalità di comunicazione coordinata, almeno su alcuni temi cardine che mediaticamente investono la società.

Fra i primi impegni del GdL c’è stato quello di somministrare a tutte e 22 le agenzie ambientali (Ispra, Appa, Arpa) del Snpa un questionario sulle attività di comunicazione: i risultati – sintetizzati nel report Le attività di comunicazione e informazione delle Agenzie ambientali – rappresentano una ricognizione degli strumenti di comunicazione delle agenzie e delle migliori pratiche di diffusione dell’informazione ambientale. La situazione fotografata a settembre 2015 è piuttosto diversificata:

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L’ORGANIZZAZIONE DELLA COMUNICAZIONE IN ARPA TOSCANA: UN’ESPERIENZA DA RIPROPORRE ANCHE NELLE ALTRE AGENZIE?

Con la riorganizzazione di Arpa Toscana avvenuta nel 2012, è stata istituita la struttura complessa Comunicazione, informazione e documentazione (sCID) a diretto riporto del direttore generale di Arpat, che presidia a livello regionale le attività di comunicazione interna ed esterna, di informazione verso i mezzi di comunicazione di massa, di relazioni con il pubblico e il sistema di ascolto; per il dettaglio delle attività di competenza del Settore (vedi art. 1.1 dell’atto di organizzazione). Il Settore all’1.10.2016 è composto da un dirigente e 16 operatori, ha sede a Firenze, presso la Direzione, e opera anche mediante personale dipendente gerarchicamente e funzionalmente dal responsabile del settore, aventi sede di lavoro presso i dipartimenti territoriali dell’Agenzia, che operano con modalità di lavoro “a rete”.

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Fig. 1: La comunicazione integrata Arpat

UNA PROSPETTIVA DI LAVORO PER IL SNPA

Il gruppo di lavoro sulla Comunicazione Snpa sta realizzando un percorso articolato, in primo luogo di ascolto, per capire quali sono le aspettative degli interlocutori esterni nei confronti della comunicazione e informazione del Sistema.
Anche attraverso queste iniziative si sta costruendo un tessuto comune di conoscenze ed esperienze fra i comunicatori delle Agenzie ambientali che può favorire l’obiettivo della integrazione della comunicazione del Snpa.

Fra le iniziative messe in essere dal GdL, vi è anche la pubblicazione del notiziario settimanale del Snpa denominato AmbienteInforma, che ha iniziato le sue pubblicazioni il 27 maggio 2016, che viene inviato a tutto il personale degli enti del Snpa e a un indirizzario di stakeholder esterni (amministratori, tecnici, associazioni, imprese, categorie, media, ecc.) di oltre 55.000 destinatari, che progressivamente sarà sempre più esteso.
L’obiettivo di questo strumento informativo è quello di presentare un “Sistema”, composto da tante Agenzie diverse, che lavora quotidianamente e che lavora anche sempre più spesso “insieme”, in una prospettiva di integrazione.

Il notiziario è realizzato da una redazione alla quale partecipano comunicatori di Ispra e di tutte le Agenzie ambientali regionali e provinciali, che lavora in modo pienamente integrato (ad esempio con riunioni settimanali in videoconferenza per condividere i singoli numeri del notiziario e definire gli argomenti dei focus dei numeri successivi).
Con il lavoro quotidiano comune, metaforicamente “spalla a spalla”, si costruiscono davvero le basi per l’integrazione dei comunicatori delle Agenzie, premessa essenziale per realizzare una comunicazione integrata del Sistema.

Se AmbienteInforma è la prima azione di comunicazione integrata di sistema, altre ne seguiranno, sempre più impegnative e coinvolgenti, accompagnando la costruzione del Snpa.

Vedi anche:

  • la presentazione fatta nel seminario che, nell’ultima parte illustra l’esperienza di comunicazione sui social di un caso di emergenza ambientale avvenuto nell’estate 2016, l’incendio di una discarica
  • l’articolo Comunicazione ambientale e rapporti con i media, che offre una panoramica sullo stato del sistema e sulle prospettive nell’ambito della comunicazione, con particolare riferimento ai rapporti con i media.

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