“AIA in cifre”, la pagina del sito di Arpa Lombardia dedicata ai controlli nelle aziende lombarde

grafo1

Pubblicati tutti i dati 2014 sui controlli e gli autocontrolli nelle aziende soggette a Autorizzazione integrata ambientale (AIA), che in Lombardia rappresentano il 35% del totale nazionale. Nel 2014, Arpa Lombardia ha sottoposto a controllo ordinario e/o straordinario 405 aziende.

Sul sito di Arpa Lombardia sono stati recentemente pubblicati tutti i dati sui controlli e gli autocontrolli delle aziende AIA lombarde relativi all’anno 2014, in ottemperanza a quanto previsto dalla direttiva 2010/75/UE (direttiva IED), recepita in Italia con il Dlgs 46/2014 che ha modificato, integrandolo, il Codice Ambiente per la parte relativa all’Autorizzazione integrata ambientale (AIA).
I dati sono disponibili nella sezione imprese, autorizzazioni e controlli, sotto il titolo “AIA in cifre” e, come concordato con le Autorità competenti, sono aggregati per categorie IPPC, ma è sempre possibile richiedere informazioni di dettaglio sulle aziende di ogni provincia.

Delle 5000 aziende autorizzate AIA presenti in Italia oltre il 35% sono collocate in Lombardia, per un totale di 1811 installazioni, di cui 1072 rientranti nel novero delle industriali e 739 in quello delle agricole/zootecniche. Nel 2014, Arpa Lombardia ha sottoposto a controllo ordinario e/o straordinario 405 aziende, oltre ad aver raccolto ed elaborato tramite una piattaforma dedicata tutti i dati relativi agli autocontrolli che la normativa europea impone alle aziende AIA.

L’Autorizzazione integrata ambientale, regolamentata dal Dlgs 152/2006, viene rilasciata alle aziende dal ministero dell’Ambiente, dalle Regioni o dalle Province a seconda della tipologia di insediamento produttivo:
– attività energetiche
– produzione e trasformazione metalli
– industrie dei prodotti minerali
– impianti chimici, gestione rifiuti
– altre attività quali, ad esempio, gli allevamenti e gli impianti per trattamento di superfici con utilizzo di solventi.

Si tratta di un unico atto che, in maniera integrata, regolamenta l’impatto dell’esercizio di ogni impianto sulle diverse matrici ambientali (aria, acqua, suolo ecc.), prendendo a riferimento le migliori tecniche disponibili a livello europeo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *