Altre voci dal Consiglio del Sistema

La riunione del primo Consiglio nazionale Snpa è stata occasione di confronto tra i vari componenti del Sistema per mettere sul tavolo attese, sfide e proposte.

“Ispra è pronta a giocare la sua parte nel Sistema – ha detto il direttore generale dell’Ispra Stefano Laporta – all’interno di un Snpa che non mortifica le identità di ciascuna componente, bensì le esalta. Il discorso delle specificità territoriali è giusto e va visto in una spinta verso l’alto”. Laporta ha ricordato come non a caso fu scelto il termine ‘Sistema’, parola che nella sua accezione originale significa proprio connessione di elementi diversi in un tutto organico, perché questa deve essere la sua finalità. La sfida è nei confronti dei cittadini prima ancora che nei confronti della politica, ha aggiunto Laporta, ricordando tra i tanti strumenti a disposizione il Sistema informativo ambientale e la Rete nazionale dei laboratori.

“Stiamo scrivendo le regole nuove di un sistema complesso” – ha affermato Michele Camisasca, direttore generale di Arpa Lombardia – “Tra queste, ci sono il tema del finanziamento dei servizi (in una coincidenza temporale con i Lea, i Livelli Essenziali di Assistenza della sanità), la semplificazione normativa, l’omogenizzazione delle capacità assunzionali dovute a diversi istituti contrattuali”. Camisasca ha ricordato come il Sistema stia lavorando molto alla definizione dei Lepta, nella prospettiva che il legislatore arrivi all’istituzione di un fondo nazionale per l’ambiente, così come è stato fatto per la sanità, e che si avvii una riflessione nazionale sulle attuali risorse dedicate alla tutela dell’ambiente.

L’importanza di dotarsi di un sistema di finanziamento simile a quello dei LEA è stato affermato anche dal direttore dell’Arpa Basilicata Edmondo Iannicelli: “Se i Lepta non verranno adeguatamente finanziati, avremo sempre Agenzie per l’ambiente di serie b e c, soprattutto in quelle regioni che versano in gravi difficoltà economiche, in buone parte situate nel Mezzogiorno d’Italia”. A riprova dell’attenzione che già emerge verso la Legge 132, Iannicelli ha anche informato il Consiglio del fatto che la Corte Costituzionale nella recente sentenza n. 8 del 2017 a proposito degli ufficiali di polizia giudiziaria ha affermato che l’individuazione di queste figure spetta proprio al SNPA.

“In questo delicatissimo momento”, ha affermato Nicola Dell’Acqua, direttore dell’Arpa Veneto, “sarà fondamentale il ruolo di tutti gli attori  che devono contribuire ad attuare la legge 132, e non solo di quelli seduti a questo tavolo: per portare a termine questo percorso, sarà fondamentale il contributo del Ministero dell’Ambiente e della parte politica. Abbiamo bisogno di parlamentari e di assessori “illuminati”, che comprendano quanto da questo delicatissimo momento nasceranno le politiche ambientali del nostro Paese”.

Fondamentale anche il ruolo di Ispra, come sottolineato dal direttore generale dell’Arpa Valle d’Aosta Giovanni Agnesod, il quale, in vista della prossima definizione dei vertici dell’Istituto ha auspicato non si creino momenti di vacatio in ragione del ruolo strategico che questa svolge all’interno del Sistema, quale elemento coordinatore, di raccordo con il territorio e con gli altri Istituti ed enti centrali.

Raccomandazioni sulle nomine e il ruolo dei direttori delle Agenzie sono emerse anche da Alessandro Sanna, direttore dell’Arpa Sardegna. Facendo riferimento all’art. 8 della Legge 132, che riguarda la nomina dei vertici, ha auspicato “che i direttori vengano nominati con una regolamentazione omogenea nel nostro Sistema, perché la figura del legale rappresentante è importante elemento di trasposizione delle diverse capacità operative delle varie Agenzie. Confido si apra una riflessione sui tempi e la durata dell’incarico, sulle modalità dell’approccio all’incarico stesso, che deve essere legato prettamente ai requisiti richiamati nel comma 1 dell’art. 8”.

Infine, la presenza di Donatella Spano, coordinatore della Commissione Ambiente ed energia della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e assessora all’Ambiente della Regione Sardegna, ha voluto ribadire la necessità di una forte concertazione con le Regioni, per la messa in operatività del Sistema Nazionale secondo tempi precisi e accettabili, lavorando in modo pragmatico sugli aspetti tecnici. L’assessore proporrà una presentazione del Sistema in sede di Conferenza delle Regioni.

AmbienteInforma 10/11/16 – Verso la costruzione condivisa del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (SNPA) i contributi presentati alla Summer School AssoArpa

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Le dichiarazioni riportate non sono state riviste dagli autori e sono a cura della redazione di AmbienteInforma.

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