Il contributo alla strategia marina dell’Arpa Basilicata nella sotto regione Ionio Mediterraneo centrale

La Basilicata è compresa nella sottoregione Ionio-Mediterraneo Centrale insieme a Calabria e Sicilia e partecipa al piano operativo di strategia  marina in linea col POA. Relativamente ai campionamenti 2016,  le indagini non hanno evidenziato situazioni di attenzione e di criticità.

Il Piano Operativo delle Attività per la sottoregione Mar Ionio-Mediterraneo Centrale (Basilicata e Calabria e Sicilia) – Arpa Basilicata prevede l’esecuzione dei moduli relativi a colonne d’acqua, habitat pelagici contaminati, analisi microplastiche, rifiuti spiaggiati e input di nutrienti provenienti dai fiumi. Il tutto in linea con quanto previsto dal Piano Operativo Ambientale.

Nella tabella seguente i moduli previsti per Arpa Basilicata:

Le aree di indagine riguardano le acque territoriali dalle 3 alle 12 miglia marine antistanti ai fiumi Basento e Sinni e le misurazioni avvengono attraverso una serie di parametri chimico-fisici lungo la colonna d’acqua fino a una profondità di 100 mt. Le informazioni relative alle aree di indagini individuate sono state riportate su cartografia e per ciascun modulo sono state descritte le considerazioni che hanno portato alla scelta delle stazioni.

La mappa seguente riporta l’ubicazione di tutti i moduli della regione Basilicata.

La Frequenza del campionamento è mensile per i nutrienti e bimestrale per i habitat pelagici.contaminanti e per il 2016 si è conclusa nel mese di agosto.

MODULO 1: COLONNA D’ACQUA, HABITAT PELAGICI, CONTAMINANTI

Coordinate delle stazioni/Aree di campionamento

Nell’area di monitoraggio antistante il fiume Sinni, sono stati individuati n.3 transetti ortogonali alla linea di costa; le stazioni di indagine sono state posizionate a 3, 6 e 12 miglia dalla costa. In tabella sono riportate le stazioni, i transetti, le distanze dalla costa e le coordinate relative al Modulo M1.

Nella mappa seguente sono riportate le coordinate delle stazioni di campionamento.

Piano di campionamento

Il piano di campionamento riguardante l’area oggetto dello studio previsto dal Modulo1 è l’area antistante il fiume Sinni, un tratto di Costa Jonica foce Sinni inserita nella – RETE NATURA 2000- Bosco Pantano di Policoro IT9220055. In particolare le attività con le frequenze previste dal POA.

I parametri richiesti sono elencati nella tabella seguente con le frequenze previste:

I risultati delle indagini previste dal MODULO 1 sono stati trasferiti nel web repository del Ministero attraverso ARPACAL in qualità di capofila della sottoregione Mediterraneo centrale. Le indagini condotte evidenziano che per tutti i parametri analizzati la concentrazione determinata è sempre inferiore al limite di quantificazione. Costituiscono eccezione la molecola di atrazina e il cadmio che vengono determinati a concentrazione superiore al limite di quantificazione.

MODULO 4 – RIFIUTI SPIAGGIATI

Coordinate delle stazioni/Aree di campionamento

La scelta delle aree è stata condotta in relazione alla presenza della foce del fiume Basento, in destra idrografica è presente un porto turistico Porto degli Argonauti. La spiaggia oggetto di indagine è la spiaggia degli Argonauti.

La spiaggia è composta da sabbia, esposte al mare aperto (senza barriere frangiflutti); ed è accessibile ai rilevatori tranne nei mesi della stagione turistica che in Basilicata è tra luglio e agosto. I lidi visibili in ortofoto vengono rimossi in tale periodo.

Nella spiaggia oggetto di indagine dei rifiuti spiaggiati (prevalentemente rifiuti antropici come plastica, filtri di sigarette, materiale da trasporto dei bagnanti ma anche alghe secche) sono state identificate n. 3 unità di campionamento, ossia porzioni della spiaggia da campionare che hanno coperto l’intera larghezza, dalla battigia fino al sistema dunale. Le unità di campionamento individuate hanno una lunghezza pari a 30 metri e sono separate, l’una dall’altra, da 50 metri.

Il MODULO 4 è stato elaborato ed inviato al capofila per essere caricato sull’area del Web-Repository.

Risultati
Le indagini sinora condotte non hanno evidenziato situazioni di attenzione. Si deve registrare comunque un lieve incremento nelle concentrazioni di azoto e fosforo nei campioni prelevati a luglio e ad agosto 2016.

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