Marche, disponibile il report triennale sulle acque sotterranee

Nel sito di Arpa Marche è disponibile, tra gli altri, anche il report 2013-2015 sullo stato di qualità delle acque sotterranee. L’adeguamento della normativa nazionale alla direttiva quadro Acque e alla direttiva figlia 2006/118/CE ha richiesto una revisione e/o adeguamento dei piani di monitoraggio. Per quanto riguarda le acque sotterranee, l’obiettivo è lo sviluppo di un modello concettuale che costituisca la base conoscitiva per progettare i programmi di monitoraggio e di valutazione del rischio. Vai al report, sito Arpa Marche >

WSP, dal Piemonte un possibile modello nazionale

Il progetto Sperimentazione del modello dei Wsp per la valutazione e gestione del rischio nella filiera delle acque destinate al consumo umano, coordinato da Arpa Piemonte, ha coinvolto anche il Veneto e l’Emilia-Romagna. Dal progetto le prime linee guida per l’applicazione del modello Water safety plan in Italia.

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Contaminanti emergenti, gli studi in Europa

Down-the-drain, giù per lo scolo, è il modo con cui ci si riferisce alle centinaia di prodotti chimici che dalle nostre case vanno ad aggiungersi alle sostanze derivanti dall’agricoltura, dagli allevamenti, dall’industria, dagli ospedali.
La valutazione del rischio reale associato ad alcune sostanze è alla base delle eventuali politiche di restrizione dell’utilizzo e della commercializzazione dei prodotti che le contengono. Leggi l’articolo in Ecoscienza 6/2016 (pdf)

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Nuove e vecchie emergenze, come si muovono le agenzie ambientali

La direttiva quadro europea sulle acque disegna un sistema ben strutturato, che considera criteri rigorosi per definire i corpi idrici da monitorare, il campionamento e la valutazione. Con la legge 132/2016 si rafforza la collaborazione tra le agenzie ambientali, come dimostra il caso glifosate.

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Direttiva acque, applicazione in Emilia-Romagna

L’applicazione della direttiva Acque ha previsto per il territorio dell’Emilia-Romagna l’elaborazione dei piani di gestione dei distretti idrografici padano, dell’Appennino settentrionale e dell’Appennino centrale. I piani contengono le criticità, gli obiettivi e le azioni finalizzate alla tutela.

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Acque e clima, serve un approccio di sistema

Il tema della tutela delle acque va coniugato con le risposte al cambiamento climatico. È necessaria una visione strategica comune integrata e il Sistema nazionale di protezione ambientale (Snpa) avrà un ruolo importante nell’implementazione di sistemi avanzati di monitoraggio e di strumenti di modellazione. Il caso del bacino padano.

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Lo stato ecologico e chimico delle acque in Toscana

Nel 2015 si è concluso il secondo triennio di monitoraggio sullo stato delle acque della Toscana svolto da Arpat e condotto sulla base della pianificazione realizzata con l’analisi di pressioni e impatti. In Toscana sono 266 le stazioni su acque superficiali interne e di transizione e 19 su acque marino-costiere.

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EVENTI – “Acque d’Italia”, conferenza nazionale il 22 marzo a Roma

Il 22 marzo, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, si svolge a Roma la conferenza nazionale Acque d’Italia. Quanta risorsa abbiamo, quanta ne usiamo, quanta ne sprechiamo, quanta ne avremo, come la tuteliamo, cosa fare contro il rischio clima promossa dalla struttura di missione governativa #ItaliaSicura. Leggi il resto > 

Rete europea Impel: come è andata la Conferenza di Firenze sull’acqua

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Gli esperti della rete informale delle autorità dei paesi europei interessate a vario titolo nella predisposizione, implementazione, attuazione, applicazione della normativa ambientale comunitaria (IMPEL) si sono dati appuntamento a Firenze, nella Sala Pegaso della sede della Presidenza della Regione Toscana, il 5 e 6 ottobre 2016. L’iniziativa è stata realizzata con il sostegno di AssoARPA.

Due giorni di confronto in cui i tecnici provenienti da Portogallo, Italia, Romania, Slovenia, Regno Unito, Danimarca ed altri paesi europei hanno analizzato tutti i diversi problemi di applicazione della norma, condiviso buone pratiche, discusso ulteriori azioni da intraprendere per migliorare l’implementazione della Direttiva quadro.

All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti della Commissione Europea e di altre organizzazione internazionali come la FAO e l’UNECE.

Sulla pagina dedicata all’evento appena concluso, che ricordiamo si è svolto esclusivamente in lingua inglese, sono ora disponibili tutte le relazioni degli intervenuti.

Sul canale Flickr di Arpat sono disponibili le foto dell’incontro.

Nuova veste al bollettino delle acque marino-costiere del Friuli Venezia Giulia

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Nel nuovo bollettino di Arpa FVG è possibile conoscere le caratteristiche idrologiche delle acque marino-costiere della Regione, suddivise in 3 aree a caratteristiche simili.

Sono consultabili i valori di temperatura, salinità, pH, ossigeno disciolto e clorofilla a, misurati nello strato superficiale del mare e il loro confronto con i valori riferiti alla serie storica (periodo 2009-2015); le caratteristiche oceanografiche salienti del mese e gli aspetti particolari rilevati, dando maggior peso a quelli biologici; i dati medi giornalieri di temperatura del mare della stazione “Molo Fratelli Bandiera” (Ismar-Cnr) messi a confronto con quelli registrati a partire dal 1998.

Vai al bollettino di agosto