ECOSCIENZA – Aria e salute, online il nuovo numero della rivista

È online il nuovo numero di Ecoscienza; focus su qualità dell’aria, formazione degli inquinanti ed effetti sulla salute, pianificazione per il miglioramento della qualità dell’aria. Tra gli altri argomenti: cambiamento del clima, uso sostenibile delle risorse idriche e innovazione in agricoltura. Leggi il resto >

Piemonte: dati PM10 in miglioramento nel 2016, da oggi per alcune stazioni dati validati tutti i giorni

Da una prima valutazione dei livelli misurati del PM10 nell’anno appena trascorso si rileva un diffuso miglioramento rispetto al 2015 in quasi tutte le stazioni della rete del Piemonte. Da oggi, e fino alla fine di marzo, i dati del PM10 delle stazioni usate per il protocollo operativo antismog saranno validati tutti i giorni, compresi quelli festivi, e pubblicati sul sito internet di Arpa Piemonte. Leggi il resto

Bene l’aria nel 2016 in Valle d’Aosta, in peggioramento il PM10 per questo inizio anno

I dati del 2016 sono stati confortanti. Si è infatti confermata la tendenza alla diminuzione della concentrazione di PM10: nella stazione di fondo urbano di Aosta i valori della media annuale sono passati dai 33µg/m3 del 2006 a 18µg/m3 nel 2016. Il 2017 invece non parte benissimo: nel solo mese di gennaio 2017 si sono avuti più giorni di superamento del limite per il PM10 rispetto a quelli registrati in tutto il 2016.

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Polveri fini, uno studio dell’impatto sanitario sulla popolazione marchigiana

Le tecniche di Health Impact Assessment (HIA) permettono di effettuare valutazioni sugli impatti sanitari, sociali ed economici delle pressioni ambientali. Con il lavoro recentemente pubblicato da Arpa Marche, si sono valutati gli impatti sanitari in termini di ricoveri e decessi prematuri attribuibili ai livelli di particolato atmosferico (PM2,5) superiori agli obiettivi di qualità proposti dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in ogni comune della regione Marche.

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Qualità dell’aria in Campania nel 2016: inquinamento da PM10 più elevato nelle sere invernali

Nel 2016 l’andamento della qualità dell’aria in Campania è stato caratterizzato da situazioni molto diversificate con riferimento alle concentrazioni dei singoli inquinanti e ai superamenti dei limiti di legge.

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Qualità dell’aria, perché nel bacino padano la situazione è critica

Resta alto l’allarme per la qualità dell’aria nel bacino padano. Due le cause principali: le condizioni meteo e le polveri di origine secondaria. In Emilia-Romagna il 30 gennaio i valori delle polveri (PM10) si sono superati i limiti dei 50 µg/m3 in 37 stazioni su 42. Una situazione che perdura da oltre una settimana ed è molto simile a quella registrata nelle vicine Lombardia e Veneto. Il prossimo numero di AmbienteInforma sarà dedicato proprio al tema della qualità dell’aria nel nostro paese con i dati di tutto il 2016. Leggi il resto > 

Qualità dell´aria in Emilia-Romagna, prima domenica ecologica straordinaria il 18 dicembre

Anche in Emilia-Romagna permane una situazione che favorisce alti valori di PM10. Registrati valori sopra la norma per più di 7 giorni consecutivi nelle province di Piacenza, Modena, Rimini. Scattano le misure emergenziali previste dal Piano aria integrato regionale: prima domenica ecologica straordinaria il 18 dicembre.

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PM10: valore limite giornaliero per più di 35 giorni superato in 18 stazioni del Piemonte

Anche in Piemonte i livelli di inquinamento atmosferico sono critici. Il valore limite giornaliero per la protezione della salute umana del particolato PM10 è stato superato in 18 stazioni, circa il 35%. Le stazioni interessate sono in particolare quelle collocate nell’agglomerato torinese, le stazioni dei capoluoghi di provincia della zona centrale della regione e le stazioni di traffico. I capoluoghi di provincia con un numero di superamenti inferiore al valore limite sono Biella, Cuneo e Verbania. Leggi il resto

Le reti di monitoraggio della qualità dell’aria in tutte le regioni

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In tutte le regioni e nelle province autonome di Trento e Bolzano, le Arpa e le Appa gestiscono le reti di monitoraggio della qualità dell’aria che forniscono i dati ufficiali, sulla cui base vengono assunti da parte degli enti locali i provvedimenti previsti dalle normative europee, nazionali e regionali per contrastare le situazioni di inquinamento atmosferico. Tutte le Agenzie pubblicano i dati rilevati, sia pure con modalità molte diverse, di seguito l’elenco dei link alle relative pagine informative.

Si segnala anche il numero di AmbienteInforma del 29/9/16 il cui focus era La comunicazione della qualità dell’aria: come le agenzie comunicano i dati.

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Uso della legna come combustibile e qualità dell’aria

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L’uso della legna come combustibile provoca un aumento delle emissioni di polveri sottili e delle concentrazioni di composti, come  gli idrocarburi policiclici aromatici e il carbonio, rilevabili sulla parte più fine del particolato. Arpa Veneto ha pubblicato un nuovo opuscolo informativo con informazioni sull’uso sostenibile di stufe e caminetti. L’uso della legna come combustibile è anche oggetto della convenzione stipulata tra l’Agenzia e il Comune di Verona che prevede il monitoraggio della qualità dell’aria nel periodo invernale

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