Angelo Robotto: la legge accresce l’autorevolezza del Sistema

Angelo Robotto, direttore generale di Arpa Piemonte sulla nascita del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente sostiene: “Il primo Consiglio del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente è un momento simbolico fondamentale dell’attuazione di una normativa che, fortemente vissuta e voluta dalle Agenzie, rappresenta il riconoscimento sul piano legislativo del Sistema, accrescendone l’autorevolezza.

Peraltro, se il Sistema sulla carta nasce oggi, nella realtà l’Agenzia nazionale e le Agenzie regionali e provinciali collaboravano insieme da tempo all’interno di una rete di competenze specialistiche ambientali che è sorta in modo naturale fin dalla costituzione delle prime Agenzie ambientali, tra le quali l’Arpa del Piemonte”.

Negli ultimi anni le attività di sviluppo di linee guida, redazione di manuali operativi, supporto alla normazione nazionale di settore, coordinamento operativo tra le attività nazionali e quelle regionali, è stata svolta in forma organizzata in un Piano triennale di attività interagenziali che ha definito obiettivi prioritari, programmi scadenzati di lavoro e prodotti finali in carico ad un consistente numero di gruppi di lavoro, formati da esperti delle Agenzie regionali e provinciali e di Ispra.

“Arpa Piemonte” – continua Robotto – “ha attivamente partecipato alle attività di produzione di standard tecnici e operativi coordinate dalla allora ANPA nei cosiddetti CTN Centri Tematici Nazionali. Ha preso parte a 51 dei gruppi su 70, dei quali in 8 con responsabilità di coordinamento, che hanno lavorato o che stanno concludendo i lavori del Piano Triennale 2013–2016”.

Anche in coordinamento con la legge n. 132, il 26 settembre 2016 il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato la legge n. 18 (“Nuova disciplina dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale del Piemonte (ARPA)”) che, ispirandosi a quanto stabilito dal Legislatore nazionale, all’articolo 1 ribadisce, tra le finalità di Arpa Piemonte, quella di “assicurare efficacia all’esercizio dell’azione conoscitiva e di controllo pubblico della qualità dell’ambiente a supporto delle politiche di sostenibilità ambientale e di prevenzione sanitaria a tutela della salute pubblica”.

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