Annuario 2016 – Biodiversità minacciata, aumentano Zone di protezione speciale (Zps) e Siti d’importanza comunitaria (Sic)

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Con le sue 58.000 specie animali e le 6.700 specie di piante superiori – di cui il 20,4% sono endemiche – l’Italia è uno dei paesi europei più ricchi di biodiversità. Tra gli insetti, gli Ortotteri sono in Italia circa il triplo di quelli della Polonia e dieci volte la Gran Bretagna. Doppio anche il numero delle specie di Coleotteri (12.000 in Italia) rispetto alla Polonia e alle 3.375 della Norvegia.

Questi sono alcuni dei dati riportati nella nuova edizione dell’Annuario dei dati ambientali 2016 dell’Ispra. E’ possibile consultare il capitolo completo dedicato alla biosfera,

La biodiversità è principalmente minacciata dalle attività umane e dalla crescente richiesta di risorse naturali e di servizi ecosistemici. Sono a rischio di estinzione circa il 31% dei vertebrati, più del 15 % delle piante vascolari e il 22% di briofite e licheni.

L’introduzione di specie alloctone potenzialmente invasive costituisce un altro fattore di rischio per la biodiversità. Attualmente in Italia il numero di specie alloctone animali e vegetali documentate è di circa 2.700.

L’Italia aderisce a numerose convenzioni e accordi internazionali volti alla tutela della biodiversità, quali la Convenzione sulla diversità biologica. A tutela della biodiversità, nel nostro paese sono presenti 871 aree protette, che occupano una superficie a terra di oltre 3 milioni di ettari, pari al 10,5% del territorio nazionale, contro una media europea di circa il 15%.

La Rete Natura 2000 è costituita da Zone di protezione speciale (ZPS) e Siti di importanza comunitaria (SIC) che, al netto delle sovrapposizioni, ammontano a 2.589 siti e occupano una superficie di 6.398.653 ettari, di cui 5.817.555 a terra, pari al 19,3% del territorio nazionale, media di poco superiore a quella europea che è di circa il 18%.

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