Antenne, onde e tralicci: le risposte del Sistema ai cittadini

Quali rischi per la salute in presenza di antenne o elettrodotti, come richiedere controlli e misure su un’area sospetta o quali pratiche devono seguire le aziende per ottenere le autorizzazioni. Le domande dei cittadini alle Agenzie e all’Ispra.Sono queste alcune delle richieste che gli Uffici per le relazioni con il pubblico delle Agenzie ambientali e dell’Ispra ricevono quotidianamente e alle quali sono chiamate a rispondere per aiutare i cittadini ad orientarsi sul tema dell’elettromagnetismo. In media le richieste via mail o telefono non rappresentano più del 5% del totale di quelle ricevute dagli uffici Urp. La tematica dell’elettromagnetismo, tuttavia, riveste un ruolo particolare. Lo sviluppo di nuove tecnologie e l’introduzione sul mercato di dispositivi sempre più complessi hanno determinato un aumento dell’esposizione della popolazione a sostanze chimico-biologiche e ad agenti fisici, con effetti sull’ambiente e sulla salute ancora ampiamente sconosciuti. Da qui la necessità di tenere costantemente sotto controllo questo comparto.

Tra le 150 richieste ricevute dall’Arpa Friuli Venezia Giulia nel 2016, le più numerose hanno riguardato la richiesta di effettuare misurazioni vicino ad antenne per telefonia mobile o impianti radio Tv; molti cittadini si sono rivolti all’Agenzia per avere informazioni sui rischi per la salute in caso di acquisto di case o costruzione di edifici vicino a linee elettriche.

Più numerosi i contatti avuti da Arpa Piemonte lo scorso anno. Le 205 segnalazioni sull’elettromagnetismo rappresentano il 2,8% del totale delle richieste giunte all’Urp. All’Agenzia si domandano in particolare informazioni su come richiedere un controllo su un impianto che si ritiene dannoso per la salute, come ricercare le misure già effettuate nel passato e vedere i risultati. Tra le più particolari, quella di una persona che domandò se l’Agenzia effettuasse misurazioni di interferenza sui portatori di pacemaker. Arpa ha messo a disposizione dei cittadini un’utilissima mappa online dove vedere la collocazione di impianti di telefonia, radio e tv in tutta la regione.

Simili sono le richieste giunte all’ARPA Veneto, alle quali si aggiunge il problema delle interferenze elettromagnetiche, per le quali non è sempre chiaro chi sia l’ente competente in materia. L’Agenzia veneta risponde alle richieste di controlli attraverso sette apposite Strutture specializzate (Unità Operativa Fisica Ambientale) dislocate nelle province.

Arpa Sicilia ha realizzato un report sui controlli effettuati nella regione. Anche in questo caso sono state richieste soprattutto misurazioni in presenza di stazioni radio base prossime ai centri abitati o per antenne poste sui tetti delle abitazioni. I cittadini siciliani hanno domandato interventi su antenne Telecom vicine a condomini oppure per la presenza di cabine Enel di 20.000 volt in zone residenziali. Sono stati chiesti all’Agenzia gli elenchi delle SRB (Stazioni Radio Base) degli operatori di telefonia mobile presenti sul territorio siciliano con tutti dettagli di posizione, operatore, celle e direzione di segnale.

Più di tipo scientifico-didattico le richieste che giungono all’Ispra sul tema dell’elettromagnetismo, dalla fornitura di dati e materiali per ricerche accademiche a informazioni generali sull’argomento.

Non particolarmente numerose le richieste giunte all’Agenzia abruzzese: solo 27 quelle registrate nel 2016 sul tema. Sul sito dell’Arta Abruzzo è reperibile uno schema di esposto per la richiesta di controlli dei livelli di campo elettromagnetico e materiali di orientamento sul tema. 

Per quanto riguarda la Toscana, vedi Arpa Toscana e le informazioni in materia di campi elettromagnetici.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *