Arpa Liguria e il mare: tre incontri in una settimana

 Con la colonnina di mercurio in salita, Arpal scalda i motori in vista dell’imminente stagione estiva. Se i controlli delle acque di balneazione sono quelli destinati a ottenere la maggior visibilità presso il grande pubblico, non è certo con un campione al mese nei 375 punti in cui è suddivisa la costa ligure che si esaurisce l’impegno dell’Agenzia sul mare…

…anzi: Arpal è capofila per il Mediterraneo occidentale della Strategia marina, e in questi giorni è intervenuta a Genova, Savona e La Spezia in tre diversi approfondimenti sulle tematiche marine.

A Genova, l’Acquario più famoso d’Italia ha ospitato l’associazione Marevivo, la Capitaneria di Porto, Arpal e l’Università di Genova per la campagna “Mare mostro”, con cui si vuole sensibilizzare sul problema della plastica e della microplastica nei nostri oceani. Ogni anno si producono 280 milioni di tonnellate di plastica, che in gran parte finisce in acqua; le microplastiche (particelle inferiori ai 5 mm) entrano nella catena alimentare, con effetti ancora sconosciuti.  “Grazie alla Strategia Marina – ha spiegato Rosella Bertolotto, responsabile dell’Unità tecnica complessa di livello regionale di Arpal – abbiamo dati omogenei lungo tutta la costa italiana. Il problema delle microplastiche è ancora da approfondire, ma come pereliminare risultato dei nostri monitoraggi sembra che, pur non essendo molto abbondanti, le quantità maggiori siano sotto costa piuttosto che sei miglia al largo. Bene il riciclaggio e la riduzione della produzione dei rifiuti, che arrivano in stragrande maggioranza da terra, ma bisogna provare anche a gestire il fenomeno, magari intercettandoli prima dell’ingresso a mare. Con il progetto Smile, uno dei tanti progetti attivi sul tema, abbiamo realizzato una fotoguida, che ha abbinato i rifiuti spiaggiati a codici CER (codice europeo del rifiuto) indispensabili per il loro corretto smaltimento, e provato a creare una gestione del problema a scala di bacino, sul torrente Maremola, con il coinvolgimento dei comuni di Pietra Ligure, Giustenice, Magliolo e Tovo San Giacomo.

Sempre sul tema dei rifuti in mare, ma questa volta a Savona, ecco l’appuntamento al PalaCrociere con “Rotta verso un mare più blu”, conferenza stampa di presentazione dei risultati conclusivi del secondo anno di attività sui rifiuti marini nelle spiagge e nei fondali della Liguria, attività svolta da Olpa, l’Osservatorio ligure pesca ambiente, in collaborazione con Costa crociere foundation; la sfida per il 2018 è estendere tale iniziativa a livello nazionale, su tutti i 7500 km di costa italiana.

Affronta un argomento più tecnico, invece, il seminario “Simulazione ambientale in ambito marino” ospitato dal Circolo Ufficiali della Marina Militare “Vittorio Veneto” della Spezia nell’ambito delle manifestazioni in occasione della Giornata Europea del Mare. Tale incontro è organizzato da ATENA – Sezione della Spezia e dal Polo delle Tecnologie del Mare ed Ambiente Marino – Polo DLTM, e per Arpal intervengono  Rosella Bertolotto e Mauro Quagliati, rispettivamente responsabile e modellista dell’Utcr Arpal con la presentazione “Applicazioni ambientali della piattaforma modellistica operativa ARPAL-DHI per il Mar Ligure”. Un modello ad alta definizione capace di simulare nelle tre dimensioni eventuali sversamenti in acqua, utilizzato anche in occasione dell’incidente all’oleodotto del 2016, che aveva sversato in fiume circa 700 metri cubi di idrocarburi. Grazie alle primissime operazioni di mitigazione dell’incidente, solo una piccola parte era arrivata in mare, e le simulazioni modellistiche avevano indicato in maniera più che soddisfacente la sua dispersione.

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