Crisi idrica: Arpa Lombardia monitora i laghi lombardi, importante riserva idrica per la regione

La Lombardia è la regione italiana più ricca di laghi. Insieme al manto nevoso, i circa 50 laghi lombardi costituiscono una delle principali riserve idriche della regione, rappresentando il 40% di superficie e il 63% di volume del totale nazionale. La disponibilità di acqua è attualmente circa la metà rispetto a quella media dell’ultimo decennio e si attesta su valori di poco superiori al 2007, anno critico di riferimento.

Arpa Lombardia gestisce una rete di monitoraggio in tempo reale dei livelli idrometrici, delle portate, delle piogge e della neve, garantendo il controllo delle situazioni a rischio sull’intero territorio lombardo.

Misura di portata in uscita dal Lago Maggiore (traversa della Miorina)
Misura di portata in uscita dal Lago Maggiore (traversa della Miorina)

Settimanalmente e mensilmente il Servizio Idrometeo emette bollettini idrologici, che contengono informazioni di tipo diagnostico e permettono di eseguire un’analisi sintetica anche della situazione generale delle riserve idriche sul territorio lombardo. Le disponibilità idriche nei bacini sono articolate nelle diverse componenti del bilancio idrico: le precipitazioni medie areali registrate nel periodo di osservazione e i livelli registrati in alcune stazioni idrometriche rappresentative, l’equivalente idrico della neve, il grado di riempimento dei grandi laghi prealpini e degli invasi montani. Tutti i bollettini sono pubblicati sul sito dell’Agenzia.

La crisi idrica
La disponibilità di acqua nel manto nevoso e nei laghi in Lombardia è attualmente circa la metà rispetto a quella media dell’ultimo decennio e si attesta su valori di poco superiori al 2007, anno critico di riferimento. È questo, in sintesi, il risultato dei dati che il Servizio Idrometeo dell’Agenzia ha presentato al tavolo della Crisi idrica convocato il 21 febbraio scorso da Regione Lombardia.

Gli afflussi di pioggia e neve registrati durante la stagione da ottobre 2016 a febbraio 2017 sono risultati di poco superiori ai quantitativi minimi registrati negli ultimi 10 anni e nettamente inferiori alla media degli stessi.

In particolare, riguardo a febbraio 2017, ad un’iniziale fase perturbata con precipitazioni anche forti sull’intero territorio regionale, è seguita una fase più stabile e quasi totalmente asciutta.

Al termine dello scorso mese di febbraio il totale della riserva idrica in Lombardia, costituito dalla somma della disponibilità data dai grandi laghi lombardi e dal manto nevoso, risulta inferiore di oltre il 50% rispetto all’anno medio di riferimento 2006-2015 e di poco superiore a quella registrata nel 2007. In particolare, la riserva idrica immagazzinata nei grandi laghi lombardi è inferiore di circa il 26% rispetto alla media degli ultimi dieci anni e in linea con quella del 2007.

Lo Snow Water Equivalent (SWE), ossia la riserva d’acqua stoccata nella neve, risulta inferiore di oltre il 60% rispetto all’anno medio di riferimento degli ultimi 10 anni e superiore di circa il 20% rispetto all’anno critico di riferimento.

A fine febbraio 2017 la situazione dei grandi laghi prealpini si presenta disomogenea, con percentuali di riempimento generalmente più scarse nei bacini centro-occidentali.

Aggiornamento al 26.02.2017 del riempimento dei laghi prealpini lombardi

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