Arpa Marche: parte il Piano di sorveglianza epidemiologica e sanitaria sulla popolazione dell’area ex-AERCA

I territori di Ancona, Falconara e Bassa Valle dell’Esino, dichiarati area a elevato rischio ambientale, saranno oggetto del Piano, finalizzato a costruire un sistema coordinato e dinamico di controllo degli effetti sulla salute legati all’interazione tra la popolazione e l’ambiente in cui essa vive.

Con la costituzione del Comitato previsto in sede di approvazione del progetto, si sono formalmente avviate le attività del Piano di Sorveglianza Epidemiologica e Sanitaria sulla popolazione residente nell’area ex-Aerca, che comprende i territori di Ancona, Falconara e Bassa Valle dell’Esino, dichiarati area ad elevato rischio ambientale, con l’ulteriore specificità del Comune di Falconara riconosciuto tra i siti contaminati di interesse nazionale.

Il Piano, finalizzato a costruire, attraverso l’integrazione dei dati demografici, ambientali e sanitari raccolti, un sistema coordinato e dinamico di controllo degli effetti sulla salute legati all’interazione tra la popolazione e l’ambiente in cui essa vive, prevede in questa fase, fra le altre cose, la raccolta e l’analisi statistica dei dati sanitari correnti, la stesura di un primo report epidemiologico e l’approvazione del piano per la comunicazione agli stakeholders.

Il Comitato, del quale fanno parte, oltre al Servizio Epidemiologia ambientale dell’ARPAM/Osservatorio epidemiologico ambientale delle Marche, le diverse strutture dell’ARPAM stessa, ASUR, ARS, Pediatri di libera scelta e Medici di medicina generale, i Comuni interessati ed altri enti ed organismi pubblici, sovrintenderà all’attuazione di tutto il progetto, che annovera fra i risultati attesi la conoscenza e la definizione della caratterizzazione demografica dell’area, la preliminare individuazione di alcuni gruppi di popolazione potenzialmente a maggior rischio o vulnerabilità, la valutazione del livello di pressione esercitato sull’ambiente dalle attività produttive presenti sul territorio e dalle altre sorgenti inquinanti.

Prevista infine, a conclusione dell’attività,  la programmazione di piani di prevenzione ad hoc e la valutazione dei risultati di eventuali azioni di risanamento e di attività di tutela e promozione della salute pubblica.

Vedi il piano completo >

Mauro Mariottini, Servizio di Epidemiologia ambientale ARPA Marche / Osservatorio apidemiologico ambientale delle Marche

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