Arpa Piemonte, l’impegno per assicurare uniformità d’azione sul territorio regionale

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Con l’emanazione della legge 68/2015 Arpa Piemonte ha istituito un gruppo di studio e nel luglio 2015 ha emesso una direttiva interna con indicazioni al personale ispettivo per assicurare uniformità d’azione sul territorio regionale. Anche le iniziative realizzate alla ricerca di sinergie con l’Autorità giudiziaria e con altre Forze di polizia nel contributo di Angelo Robotto, direttore di Arpa Piemonte, pubblicato in Ecoscienza 4/2016.

Tra gli obiettivi centrali di Arpa Piemonte rientra il potenziamento dell’efficacia dei controlli, perseguito mediante la messa a sistema dei dati di monitoraggio a supporto della programmazione e di strumenti informativi che consolidino sotto il profilo anagrafico i dati ambientali disponibili.

Con l’emanazione della legge 68/2015 Arpa Piemonte ha fin da subito istituito un gruppo di studio e nel luglio 2015 ha emesso una prima direttiva interna con indicazioni al personale ispettivo per assicurare uniformità d’azione sul territorio regionale. L’evoluzione interna delle funzioni di controllo è stata accompagnata anche da iniziative volte alla ricerca di sinergie con l’Autorità giudiziaria e con altre Forze di polizia, sino a giungere alla sottoscrizione di specifici accordi.

In particolare, nell’ottobre 2015 è stato firmato un Accordo quadro con la Procura generale della Repubblica presso la Corte d’appello di Torino e con le Procure della Repubblica piemontesi per la pianificazione e il coordinamento di attività congiunte finalizzate al contrasto dei reati ambientali. Sempre nell’ambito del confronto con l’Autorità giudiziaria sono stati approfonditi alcuni punti critici della legge 68/2015 e nel febbraio 2016 una nota della Procura generale ha fornito indicazioni che hanno permesso di migliorare e integrare la direttiva Arpa, pur senza risolvere il problema della persistenza di diversi indirizzi applicativi tra le Procure piemontesi in merito al campo di applicazione della legge.

Nel maggio di quest’anno, poi, è stato siglato un Accordo quadro con il Corpo forestale dello Stato che, oltre a definire le modalità di asseverazione delle prescrizioni, prevede la possibilità di condividere informazioni per incrementare l’efficacia dei controlli, quali ad esempio i dati di contesto ambientale e le analisi di rischio effettuate dall’Agenzia. Parimenti, le informazioni derivanti dalle ispezioni del Corpo forestale potranno diventare utili fonti di arricchimento del livello informativo dei controlli effettuati dall’Arpa.

Il gruppo di studio interno, integrando valutazioni di settore attraverso coordinamenti tematici, prosegue tuttora i lavori di analisi e di valutazione di diverse casistiche promuovendo anche corsi di formazione per tutto il personale con qualifica di Upg (Ufficiali di polizia giudiziaria) già realizzati nel corrente anno.

Angelo Robotto, direttore generale di Arpa Piemonte

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Foto: Regione Piemonte, gallery

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