Arpacal: la bonifica dei siti contaminati in Calabria

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Arpacal svolge attività di supporto alle Autorità Competenti durante l’avanzamento delle procedure operative e amministrative per la bonifica dei siti contaminati. Nello specifico, le attività tecniche svolte sui siti inquinati comprendono:

  • la valutazione tecnica dei piani di caratterizzazione, sottoposti all’esame della Conferenza di Servizi per la loro approvazione;
  • i controlli durante le operazione relative al piano di caratterizzazione del sito;
  • la valutazione tecnica del documento di analisi di rischio sito-specifica;
  • le verifiche necessarie all’accertamento durante le fasi delle operazioni di bonifica e delle relative misure di efficacia delle tecnologie applicate;
  • le verifiche degli obiettivi di bonifica ai fini della certificazione finale di avvenuta bonifica del sito da parte delle Province.

La Regione Calabria è attualmente dotata di un Piano delle Bonifiche recepito nel Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti di cui all’Ordinanza del Commissario n. 1771 del 26/2/2002.

Dall’indagine conoscitiva posta alla base del vigente Piano è emersa l’immagine di un territorio fortemente deturpato dall’elevato numero di discariche e zone di abbandono di rifiuti presenti nella regione. Infatti, una miriade di piccole e grandi discariche hanno concorso a determinare una commistione di inquinamento del suolo e delle acque oltre che, naturalmente, contribuire negativamente al degrado del paesaggio. Nei 409 comuni calabresi sono stati censiti 696 siti di discarica potenzialmente contaminati da rifiuti, dei quali 354 attivati con autorizzazione regionale o ai sensi del DPR 915/1982 e i restanti 342 in assenza di autorizzazione. Secondo la classificazione del rischio relativo, i siti potenzialmente contaminati sono stati così suddivisi: 73 siti a rischio marginale, 262 a rischio basso, 261 a rischio medio e 40 ad alto rischio.

I dati raccolti dall’ARPACAL evidenziano che i siti del Piano Regionale sottoposti all’iter procedurale della bonifica, con aggiornamento al mese di aprile 2015, sono 112. Nello specifico, 28 sono in fase di caratterizzazione, 36 non necessitano di interventi di risanamento, 48 devono essere sottoposti a operazioni di bonifica e/o messa in sicurezza permanente. Solo per alcuni siti inquinati risultano attivate le procedure di bonifica operativa e/o messa in sicurezza, senza, tuttavia, giungere alla certificazione e quindi alla conclusione dell’iter procedurale.

Per procedere all’aggiornamento del “Piano Regionale di Bonifica dei Siti Inquinati” (predisposto in coerenza con i criteri previsti dal DM n. 471/1999 e dunque sulla base di un censimento dei siti potenzialmente contaminati e di un’anagrafe dei siti da bonificare datata al 1999) è stato approvato e sottoscritto lo schema della convenzione tra il Dipartimento Politiche dell’Ambiente della Regione Calabria e l’Arpacal (Delibera n. 37 del 5/2/2015), che affida all’Agenzia stessa la predisposizione e attuazione di un Piano di Lavoro per lo svolgimento delle attività finalizzate all’aggiornamento dei dati dei siti potenzialmente inquinati presenti nella Regione Calabria, al fine di stabilire l’ordine di priorità degli interventi di bonifica secondo criteri di valutazione del rischio relativo.

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