Arpa Calabria, le procedure per costruzione di impianti di SRB e RTV

La titolarità delle Agenzie ambientali dell’endo procedimento è definita dalle normative  di settore in tema di campi elettromagnetici, in specifico dal Dlgs 259/2003 sulla base della legge quadro 36/2001; le Agenzie regionali  effettuano il controllo sulle emissioni e valutazioni preliminari per nuove installazioni.

Le Agenzie ambientali regionali  svolgono il compito di controllo sulle emissioni generati dagli impianti esistenti e la valutazione previsionale delle emissioni prodotte dalle nuove installazioni o modifica degli stessi.

In Arpacal la valutazione previsionale viene svolta dagli  ingegneri dei Servizi tematici Radiazioni e rumore dei Dipartimenti provinciali di Reggio Calabria e di Cosenza, che accertano la compatibilità del progetto dell’impianto con i limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità definiti dal decreto Dpcm 8 luglio 2003 che ha fissato i seguenti limiti:

Il procedimento “autorizzativo” si avvia con il “deposito” del progetto radioelettrico  da parte dei soggetti gestori degli impianti correlati o a stazioni radio base di telefonia mobile o radiotelevisivi, sia presso l’Ente Locale competente e sia presso l’Agenzia Regionale.

In molti casi il citato “deposito” avviene attraverso gli sportelli unici per le attività produttive in quanto le modifiche legislative dell’art. 87, vedi  artt. 87 bis, 87 ter, Dlgs 1 agosto 2003 n. 259, hanno indicato il SUAP come la struttura  alla quale deve essere inoltrata la segnalazione certifica di inizio attività.

Il progetto dell’impianto radio emissivo contiene l’impegno del gestore ad adottare le misure idonee per prevenire danni causati dalla immissione elettromagnetiche, al fine di assicurare il diritto incomprimibile alla salute della popolazione ed il diritto all’ambiente salubre.

Inoltre il progetto, redatto dai tecnici del gestore, definisce le caratteristiche radioelettriche delle celle emissive, nonché  i valori previsionali dell’inquinamento  elettromagnetico generato dall’impianto di progetto in prossimità dei recettori individuati dai progettisti  nell’area interessata dagli impianti installati sulle  antenne. Pertanto il citato progetto diviene oggetto di  formulazione, nei tempi previsti dalla normativa di un parere ambientale di competenza agenziale, che costituisce l’endo procedimento propedeutico all’installazione o modifica degli impianti.

Sotto l’aspetto prettamente tecnico,  il parere ambientale viene formulato alla fine di una istruttoria che, oltre a richiedere in specifici casi l’esecuzione di  sopralluoghi e misurazioni strumentali da parte dei tecnici dell’Agenzia, necessita della redazione di un calcolo modellistico, sia per verificare l’ipotesi previsionale del progetto e sia la contestualizzazione dello stesso nell’ambito del territorio antropizzato.

In particolare il parere ambientale di competenza agenziale  è  formulato, soprattutto nelle condizioni di ubicazione di più impianti in aree ristrette, a seguito della simulazione modellistica  computerizzata, che definisce con specifico calcolo le  valutazioni previsionali di campo elettromagnetico presso i recettori più esposti,  considerando il contributo  di tutte le sorgenti emissive degli impianti RF presenti nell’area, verificando che il valore del campo elettrico (V/m) sia entro i limiti normativi.

Le tecniche di calcolo previsionale sono effettuate secondo le indicazioni della norma CEI 211-10.

Le valutazioni sono peraltro ampiamente cautelative, poiché il calcolo viene effettuato in campo libero e alla massima potenza da autorizzare. Le misure strumentali effettuate negli anni dall’Arpacal  mostrano peraltro valori di campo inferiori ai valori simulati, confermando ulteriormente il sostanziale rispetto dei limiti.

 

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