Arpal perfeziona le analisi sui PCB totali

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Pur essendo vietati in Italia dal 1983, i policlorobifenili, meglio noti con l’acronimo PCB, racchiudono una grande famiglia di inquinanti persistenti – ben 209 molecole! – la cui tossicità varia a seconda della tipologia, arrivando ad essere accomunati alle diossine.

Si tratta di sostanze artificiali molto stabili, largamente utilizzate nell’industria fra gli anni 30 e 70 sotto forma di liquidi viscosi o come additivi, caratterizzate da bassa solubilità in acqua e bassa volatilità, ma estremamente solubili in oli e grassi. Sono presenti prevalentemente in forma liquida dentro acque e terreni, entrano nella catena alimentare e tendono ad accumularsi nei tessuti adiposi, dando luogo a processi di accumulo.

Ogni anno Arpa Liguria li ricerca in oltre 2500 analisi, riguardano circa l’1% delle attività analitiche del laboratorio multisito di Agenzia: l’inquinamento diffuso a livello globale da PCB, infatti, deriva dal loro massiccio utilizzo industriale all’interno di diverse miscele commerciali, ognuna caratterizzata da un diverso contenuto dei vari PCB.

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