Frana in Valchiavenna, Arpa Lombardia controlla i movimenti in atto

Il video da un elicottero della frana in atto a Gallivaggio in Valchiavenna, dove da domenica scorsa si registra una decelerazione nei movimenti della massa rocciosa. Gli aggiornamenti sulle misure che il Centro monitoraggio geologico di Arpa Lombardia sta effettuando h24 sul fenomeno franoso.

Continua a leggere Frana in Valchiavenna, Arpa Lombardia controlla i movimenti in atto

Rumore in condominio: il ruolo dell’amministratore

Intervenuta al convegno de Il Sole 24 Ore sulla gestione delle problematiche legate al rumore in ambito condominiale, Arpa Lombardia ha illustrato le proprie competenze in materia e fornito indicazioni sull’iter di attivazione per controlli fonometrici.

Continua a leggere Rumore in condominio: il ruolo dell’amministratore

Emergenze ambientali: gli incendi in Lombardia

L’ennesimo episodio – quello che ha coinvolto l’Alfa Maceri di Cologno Monzese – risale a domenica 11 marzo 2018 ed è solo l’ultimo di una lunga serie di incendi che, negli ultimi anni, sta conoscendo un preoccupante incremento anche in Lombardia.

Continua a leggere Emergenze ambientali: gli incendi in Lombardia

8 marzo: le donne, il lavoro, le pari opportunità

Il 16 febbraio scorso la Rete CUG Ambiente ha ripreso i lavori, rinnovando i propri vertici. In questi anni di attività, i Comitati unici di garanzia delle Agenzie ambientali hanno realizzato molti degli obiettivi previsti dalla normativa vigente.

Continua a leggere 8 marzo: le donne, il lavoro, le pari opportunità

EVENTI – A Milano, corso di formazione e aggiornamento sugli “ecoreati”

Al via il 23 febbraio il primo modulo del corso di formazione e aggiornamento sugli ecoreati, coordinato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Milano-Bicocca, in collaborazione con Arpa Lombardia, polizie locali del territorio provinciale milanese e polizia giudiziaria.

Continua a leggere EVENTI – A Milano, corso di formazione e aggiornamento sugli “ecoreati”

Arpa Lombardia, un ruolo internazionale in forte crescita

Dal monitoraggio della qualità dell’aria alle analisi della radioattività. Dall’Iran fino al Giappone passando per la Bulgaria: il lavoro e gli studi di Arpa Lombardia si confermano protagonisti a livello internazionale.

Continua a leggere Arpa Lombardia, un ruolo internazionale in forte crescita

Pfas nelle acque, il metodo analitico di Arpa Lombardia

Il Settore Laboratori dell’Agenzia lombarda ha messo a punto una tecnica di rivelazione basata su un sistema ibrido (trappola ionica lineare-triplo quadrupolo) che ha portato allo sviluppo di un metodo per la determinazione di 12 congeneri Pfas.

Continua a leggere Pfas nelle acque, il metodo analitico di Arpa Lombardia

Pm10, i dati registrati a dicembre 2017 in Lombardia

In Lombardia, il 2017 si è chiuso con un dicembre che, seppure con superamenti diffusi del valore limite giornaliero di PM10 in particolare negli agglomerati urbani e nei capoluoghi di pianura, è stato meno critico rispetto al dicembre 2015 e 2016.

Dicembre è tipicamente uno dei mesi dell’anno più critici per l’inquinamento atmosferico, sia per le maggiori le emissioni del settore riscaldamento sia per le più frequenti condizioni meteorologiche sfavorevoli alla dispersione. In Lombardia, anche nel 2017, nel mese di dicembre si sono verificati superamenti diffusi del valore limite giornaliero di PM10, per la maggior parte concentrati in due periodi: dal 4 all’8 e dal 19 al 26. Tuttavia, rispetto a quanto si è registrato durante il corso dell’intero anno o negli anni precedenti, non si è trattato di episodi particolarmente critici, né in termini di durata dell’evento né di massime concentrazioni rilevate. I superamenti hanno interessato in particolare gli agglomerati urbani e i capoluoghi di pianura, dove le fonti emissive sono più concentrate e le condizioni meteorologiche più sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti.

Il numero massimo di giorni di superamento nei capoluoghi si è registrato a Milano (con 18 giorni oltre al limite) mentre 17 giorni di superamento sono stati registrati a Cremona, 16 a Mantova, 15 a Monza, 14 a Pavia, 12 a Brescia e Lodi, 10 a Bergamo e Como, 7 a Lecco, 6 a Sondrio e 1 a Varese.

La concentrazione massima misurata nei capoluoghi è stata pari a 121 µg/m3 il giorno 22 a Monza. Tuttavia, nel corso del 2017, si sono rilevate concentrazioni giornaliere ben maggiori, anche oltre i 200 µg/m3 durante lo scorso febbraio, in occasione di episodi acuti duratati complessivamente fino a 16 giorni consecutivi di superamento. Valori superiori a 200 µg/m3 erano purtroppo abbastanza comuni anche una decina di anni fa, con picchi giornalieri nel mese di dicembre pari a 186 µg/m3 nel 2003, 217 µg/m3 nel 2004, 171 µg/m3 nel 2005, 182 µg/m3 nel 2006 e 200 µg/m3 nel 2007.

Dopo un gennaio un ottobre particolarmente sfavorevoli alla dispersione, con precipitazioni mensili più basse che negli ultimi 10 anni, Il mese di dicembre 2017 è comunque risultato meno critico rispetto al dicembre dei due anni precedenti, entrambi con un numero maggiore di giorni di superamento nell’ultimo mese dell’anno: 26 giorni a Milano nel 2016 e ben 30 nel 2015. Andando indietro nel tempo, il numero di giorni di superamento registrato a Milano a dicembre si è peraltro, con poche eccezioni, sempre assestato su valori superiori a 20. Anche il confronto con gli altri capoluoghi evidenzia in generale una situazione analoga, con un maggior numero di giorni di superamento rispetto al 2017 sia nel 2015 che nel 2016. Del resto, entrambi gli anni furono caratterizzati da un mese di dicembre con persistente alta pressione, forte stabilità atmosferica e quasi totale assenza di precipitazione. Nel dicembre 2017 in Lombardia sono invece caduti complessivamente 93 mm di pioggia, poco superiori alla media degli ultimi 10 anni (pari a 79 mm).

Anche per il biossido di azoto, altro inquinante con superamenti più frequenti nei mesi invernali, nell’ultimo mese del 2017 si sono registrati solo sporadici sforamenti del valore limite orario di 200 µg/m3, limitati a due sole stazioni da traffico dell’agglomerato di Milano. In particolare il 6 dicembre il valore limite orario è stato superato presso la stazione di Milano viale Liguria (208 µg/m3) mentre il 21 a Sesto San Giovanni si sono verificati due ore consecutive di superamento (204 µg/m3 alle 11 e 211 µg/m3 alle 12). Nelle altre stazioni della rete del programma di valutazione regionale il valore limite orario dell’NO2 non è invece stato superato.

Complessivamente, l’andamento del mese di dicembre 2017 dimostra come, con condizioni meteorologiche nella norma e quindi né particolarmente sfavorevoli né particolarmente favorevoli alla dispersione degli inquinanti, la qualità dell’aria sia effettivamente in miglioramento benché la strada da fare per raggiungere livelli accettabili sia ancora lunga.

A cura di Anna Di Leo e Guido Lanzani – Arpa Lombardia

Schiume nelle acque del fiume Olona

Il problema della presenza di schiume nel tratto di Fiume Olona che scorre in Provincia di Varese è cronico da diversi anni. Per affrontarlo, Arpa Lombardia ha messo a punto un nuovo approccio di indagine.

 

Per molto tempo la risposta dell’Agenzia lombarda è stata di carattere emergenziale agli eventi che man mano che si determinavano, nel programma annuale di lavoro 2017 è stato invece concepito e realizzato un nuovo approccio di indagine puntuale e sistematico.
Il piano prevede infatti attività di controllo su tutti gli impianti di depurazione, le ditte autorizzate a scarichi di natura industriale e i siti dismessi localizzati lungo le rive del fiume, alcuni già oggetto di precedenti indagini. L’indagine si basa inoltre sulla programmazione sistematica di attività di monitoraggio continuo nel tempo della concentrazione dei tensioattivi delle acque dell’Olona, in punti evidenziati come critici.

Le attività nell’anno 2017 sono state realizzate attraverso il concorso di una decina di tecnici dei Dipartimenti di Como e Varese e con il supporto del personale del Settore Laboratori che ha garantito tutta l’attività analitica e del Settore Monitoraggi Ambientali.

 

In base ai risultati finora ottenuti sembrerebbe che vi sia una certa correlazione tra la formazione di schiume nel fiume e le concentrazioni di tensioattivi rilevabili analiticamente; non vi sono invece particolari evidenze circa una loro possibile origine biologica.
Dalle osservazioni eseguite risulta tuttavia che la formazione e l’accumulo di schiume sono influenzate anche da altri fattori, quali velocità della corrente, esistenza di zone di ristagno, torbidità delle acque.

In merito all’origine dei tensioattivi che generano criticità nei punti di monitoraggio siti a Fagnano Olona e Solbiate Olona non vi sono evidenze certe, ma una serie di elementi suggeriscono che la principale fonte dei tensioattivi presenti nel fiume possa essere costituita dai reflui che scorrono nelle fognature miste, contenenti anche una significativa percentuale di reflui di natura industriale. Si ipotizza infatti che attraverso i numerosi sfioratori delle reti fognarie presenti nell’area di interesse vi possano essere degli sversamenti di refluo non depurato nell’Olona.

Sulla base delle evidenze accumulate nel 2017, l’indagine continuerà nel 2018 con la prosecuzione del monitoraggio analitico dei tensioattivi sul fiume per l’acquisizione di una serie sistematica di dati delle concentrazioni di questi composti, in particolare in vista della primavera 2018, nella prospettiva di un ulteriore restringimento dell’area di ricerca. Si procederà inoltre con l’acquisizione dei dati analitici prodotti dal gestore degli impianti di depurazione che scaricano nel tratto dell’Olona preso in esame, relativi in particolare alle concentrazioni di tensioattivi rilevate in ingresso agli impianti medesimi.

Ai comuni rivieraschi verranno chieste informazioni circa i rispettivi programmi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli sfioratori, nonché la relazione idraulica attestante il dimensionamento dei manufatti sfioratori e/o la presentazione di eventuali progetti di adeguamento di tali manufatti di sfioro. I comuni dovranno inoltre fornire dati su tutte le aziende attive e quelle dismesse localizzate nei rispettivi territori lungo l’asta del fiume, con georeferenziazione cartacea e con specifica di quelle dotate di autorizzazione allo scarico di acque reflue di natura industriale in pubblica fognatura, ripartite per tronco fognario recapitante in singolo sfioratore. Infine, dovranno essere acquisite informazioni circa gli eventuali tronchi fognari non depurati che recapitano ancora nell’Olona e su eventuali unità abitative non ancora collettate in pubblica fognatura, site in prossimità del fiume.

L’ottenimento delle informazioni richieste ai comuni e la valutazione dei dati analitici ottenuti dal monitoraggio saranno elementi fondamentali per la programmazione di ulteriori azioni in campo.

 

Post emergenza incendio Parco del Campo dei fiori a Varese

Il punto della situazione post emergenza, questo il tema dell’incontro del 12 gennaio scorso nell’Aula Magna dell’Università degli Studi dell’Insubria a Varese, dove si è parlato anche delle attività messe in campo da Arpa Lombardia. Continua a leggere Post emergenza incendio Parco del Campo dei fiori a Varese

Pfas, il monitoraggio nel bacino del fiume Serio in Lombardia

Nel 2017 Regione Lombardia ha avviato, in collaborazione con Arpa Lombardia e Uniacque (gestore servizio idrico di parte del territorio bergamasco), un approfondimento sui Pfas nel fiume Serio. Continua a leggere Pfas, il monitoraggio nel bacino del fiume Serio in Lombardia

EVENTI – Discriminazioni, mobbing e molestie nei luoghi di lavoro

Il Cug di Arpa Lombardia ha organizzato una giornata dedicata al tema delle discriminazioni, mobbing e molestie nei luoghi di lavoro e ha in progetto una proposta formativa sull’argomento. Continua a leggere EVENTI – Discriminazioni, mobbing e molestie nei luoghi di lavoro

Rifiuti, la situazione in Lombardia

Cresce la raccolta differenziata che si attesta al 60,8%. Aumenta la quantità di rifiuti trattati negli impianti lombardi, sempre più avviati a recupero e sempre meno destinati allo smaltimento. Continua a leggere Rifiuti, la situazione in Lombardia

La genesi del progetto di Sistema sui controlli AIA

Presentati i risultati del progetto sviluppato dal core team coordinato da Arpa Lombardia sulle verifiche ispettive AIA, frutto di un intenso lavoro di confronto e condivisione all’interno del Sistema agenziale. Continua a leggere La genesi del progetto di Sistema sui controlli AIA

Uragano o tempesta extratropicale? In ogni caso è allerta rossa!

La comunicazione del rischio richiede un proprio linguaggio. L’uso del codice colore si dimostra la soluzione più efficace: il Servizio meteorologico della Lombardia ne parla a proposito dell’uragano Ophelia.

Continua a leggere Uragano o tempesta extratropicale? In ogni caso è allerta rossa!