A Torino la movida fa meno rumore

I dati di Arpa Piemonte della valutazione dell’inquinamento acustico relativi ad una zona di Torino rilevano che il rumore prodotto dalla movida è calato in media di 2 decibel nelle quattro centraline di rilevamento collocate in altrettanti punti dell’area presa in esame, un calo da considerare importante ma non decisivo.

Il quartiere di San Salvario a Torino è un territorio fortemente antropizzato e caratterizzato dalla presenza di numerosi locali frequentati da giovani che stazionano all’esterno, provocando schiamazzi e rumori nelle ore serali fino a tarda notte causando disagio alla popolazione residente.

Il monitoraggio del 2016
Per comprendere l’entità e la distribuzione dell’inquinamento acustico indotto nel 2016 Arpa Piemonte ha condotto uno studio di area mirato a valutare sia la diffusione spaziale sia la variazione temporale dei livelli sonori, unitamente alla determinazione dell’esposizione della popolazione residente.

Il lavoro è stato condotto a partire da un’analisi dei dati di monitoraggio acquisiti in continuo nel periodo estivo del 2016 da 6 postazioni fonometriche a basso costo, oltre che dalla osservazione diretta del territorio, da cui è stato possibile effettuare una caratterizzazione di tipo parametrico dei livelli sonori in tutta l’area di interesse e un calcolo della popolazione esposta.

I risultati dello studio hanno evidenziato che nelle zone interessate dalla movida la rumorosità presente è determinata prevalentemente dal vociare e dagli schiamazzi delle persone.
Il monitoraggio del 2017
Nel 2017 la Città di Torino ha richiesto ad Arpa di verificare gli eventuali benefici rispetto all’inquinamento acustico apportati da due ordinanze che hanno imposto ai locali e alle attività commerciali e artigianali del quartiere una regolamentazione degli orari di apertura, anticipando la chiusura notturna, e della vendita di alcolici e superalcolici.

Nel periodo di validità della prima ordinanza, tra il 9 giugno e il 30 settembre 2017, il rumore prodotto dalla movida è calato in media di 2 decibel nelle quattro centraline di rilevamento collocate in altrettanti punti dell’area presa in esame.

Considerando solo il periodo tra l’8 e il 30 luglio, periodo in cui si è aggiunta una seconda ordinanza, la media sale a -2,5 db, con punte di -3,5 db. Nei mesi successivi, terminata l’efficacia dei provvedimenti comunali, i valori sono tornati sulla media del 2016.  La riduzione dei livelli sonori notturni, in orario 22-06, corrisponde ad una diminuzione dell’emissione acustica legata alla movida compresa tra il 20% e il 55%. Variazioni analoghe sono state riscontrate anche di sera, tra le 20 e le 22.

Il calo di inquinamento acustico è quindi da considerare importante ma non decisivo in quanto permangono ampi superamenti dei limiti assoluti di immissione riferiti al periodo notturno per tutti i punti di misura. Tali superamenti si attestano su valori medi a lungo termine dell’ordine di 10 db per tutte le postazioni ad esclusione di una in cui si verificano eccedenze più rilevanti.

Angelo Robotto confermato direttore generale di Arpa Piemonte

Il presidente della Regione Piemonte ha confermato il 12 febbraio 2018 Angelo Robotto direttore generale di Arpa Piemonte. Auguri dai vertici Snpa e AssoArpa.

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CONCORSO – Cinema e ambiente per le scuole

Le scuole hanno tempo fino al 31 marzo 2018 per inviare un video e partecipare a CinemAmbiente Junior, progetto promosso dal Museo Nazionale del Cinema e dal Festival CinemAmbiente, a Torino dal 31 maggio al 5 giugno 2018, in collaborazione con il Museo A come Ambiente MAcA, con il sostegno della Regione Piemonte Assessorato all’Ambiente e il patrocinio di Arpa Piemonte.

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Bonifiche: l’attività di Arpa Piemonte nel polo chimico di Spinetta Marengo (AL)

Parte oggi 7 febbraio il processo con la prima udienza a Torino in Corte d’Assise d’Appello per il “caso del cromo esavalente” nel polo chimico di Spinetta Marengo (AL) la cui emergenza risale al 2008 quando in seguito a indagini era emersa una situazione di grave inquinamento dovuta alla presenza di più sostanze inquinanti rinvenute nelle falde acquifere.

A seguito di specifica analisi di rischio approvata dal Comune di Alessandria, a marzo 2011 vennero fissati per il sito le concentrazioni soglia di rischio (CSR) come obiettivi di bonifica.

Le indagini analitiche su suolo e acque effettuate da Arpa Piemonte nel periodo 2011-2017 hanno confermato il persistere di una importante contaminazione di suolo, sottosuolo e acque sotterranee interne ed esterne al sito dovuta a più inquinanti.

Superamenti delle CSR erano stati evidenziati nei terreni superficiali per i parametri cromo esavalente, arsenico, piombo, DDT, DDD, DDE e idrocarburi pesanti C>12; nei terreni profondi per cromo esavalente, DDT, DDD, DDE, idrocarburi pesanti C>12, cloroformio; nelle acque di falda contenute nella porzione superficiale dell’acquifero (livello A). Si notavano inoltre superamenti delle CSR sanitarie individuate per il percorso inalazione vapori per i parametri cloroformio, tetracloruro di carbonio, tetracloroetilene e tricloroetilene.

A fronte di questa situazione, le misure di messa in sicurezza avviate da Solvay, in qualità di Proprietario non responsabile, a partire dal 2012 sono confluite nelle attività previste per la messa in sicurezza operativa e bonifica di alcuni inquinanti in alcune aree dello stabilimento, opere ancora in corso.

La ditta è attualmente in fase di messa in sicurezza operativa e con vari interventi mira a garantire un adeguato livello di sicurezza per le persone e l’ambiente attraverso azioni avviate in diverse aree dello stabilimento.

Approvato il nuovo piano di gestione dei rifiuti speciali in Piemonte

Approvato il piano di gestione dei rifiuti speciali che completa in Piemonte la riforma della programmazione del settore, con cui la Regione Piemonte fa propri i principi europei di transizione verso un’economia circolare promuovendo l’immissione dei materiali trattati nei cicli produttivi. Continua a leggere Approvato il nuovo piano di gestione dei rifiuti speciali in Piemonte

I valori del PM10 in Piemonte nel 2017

Da una prima valutazione dei livelli misurati del PM10 nel 2017, dati da considerare indicativi in quanto non ancora sottoposti a certificazione, in Piemonte si rileva un peggioramento rispetto al 2016 in quasi tutte le stazioni della rete regionale complice anche la meteorologia che ha evidenziato nei mesi più freddi condizioni che hanno determinato su gran parte del territorio regionale – a parità di pressioni emissive – una minore capacità di dispersione degli inquinanti e un conseguente incremento dei livelli in aria ambiente del particolato.

Focalizzando l’attenzione su Torino e sulle città capoluogo di provincia, si nota un generale aumento dei valori medi annuali. Il valore limite della media annuale, pari a 40 µg/m, è stato superato in più stazioni della città metropolitana di Torino e nella città di Alessandria a differenza dell’anno precedente nel quale vi era stato il superamento in una sola stazione di traffico di Torino.

Il valore massimo della media annuale misurato a Torino, nella stazione di Torino – Grassi, è stato di 47 µg/m3 mentre ad Alessandria, nella stazione di Alessandria – D’Annunzio, è stato di 42 µg/m3.

Negli altri capoluoghi i valori sono tutti minori ed in particolare il valore più elevato di Asti è stato misurato nella stazione di Asti-Baussano (40 µg/m3), a Biella nella stazione di Biella – Lamarmora (28 µg/m3), a Cuneo nella stazione di Cuneo – Alpini (26 µg/m3), a Novara nella stazione di Novara – Roma (33 µg/m3), a Verbania nella stazione di Verbania – Gabardi (18 µg/m3) e a Vercelli nella stazione di Vercelli – Gastaldi (38 µg/m3).

La situazione risulta più critica se prendiamo invece in considerazione il valore limite giornaliero, pari a 50 µg/m3 da non superare in più di 35 giorni per anno civile, in quanto è superato nella maggioranza dei punti di misura presenti nei capoluoghi con l’eccezione di quelli pedemontani di Cuneo e di Verbania. In queste ultime città la situazione è: nella prima i superamenti hanno interessato 29 giorni (23 nel 2016) mentre nella seconda 17 giorni (8 nel 2016).

 

Nelle altre città capoluogo invece i superamenti sono stati superiori al valore limite, ed in modo più marcato rispetto al 2016, raggiungendo valori decisamente elevati a Torino, con 118 (89 nel 2016) giorni di superamento nella stazione di Torino – Rebaudengo (la peggiore del Piemonte), ad Asti nella stazione di Asti – Baussano (98 giorni di superamento rispetto ai 71 del 2016), ad Alessandria nella stazione di Alessandria – D’Annunzio (102 giorni di superamento rispetto ai 69 del 2016), a Vercelli nella stazione di Vercelli – Gastaldi (82 giorni di superamento rispetto ai 50 del 2016), a Novara nella stazione di Novara – Roma (72 giorni di superamento rispetto ai 40 del 2016) e a Biella dove nella stazione di Biella – Lamarmora i superamenti hanno interessato 46 giorni (22 nel 2016).

 

Dove si trovano i dati della qualità dell’aria per la regione Piemonte?

Per saperne di più su PM10, protocollo antismog e indice della qualità dell’aria consulta le FAQ

Il ruolo della vegetazione nei corsi d’acqua: stato dell’arte

Quando avviene un’alluvione si riaccendono le polemiche in rete e sui giornali sulla presenza di vegetazione delle aree in prossimità dei fiumi attribuendone un ruolo negativo anche quando il nesso tra danno e trasporto di materiale legnoso non è evidente.

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Alternanza scuola-lavoro per la sostenibilità in Piemonte

Si è parlato di sostenibilità ambientale anche al convegno “Educazione al lavoro ed educazione ambientale” promosso da Arpa Piemonte a Vercelli il 15 gennaio scorso dedicato alle esperienze di alternanza scuola-lavoro. Continua

Informati sul pericolo valanghe in Piemonte

La persistente perturbazione che ha interessato il Nord Italia ha determinato precipitazioni diffuse su tutto il settore nordoccidentale del Piemonte e un aumento del grado di pericolo valanghe. Continua a leggere Informati sul pericolo valanghe in Piemonte

L’esperienza del protocollo di gestione dell’amianto del Terzo Valico dei Giovi

Ad oggi l’esperienza del Protocollo gestione amianto, al cui gruppo di lavoro partecipano Arpa Piemonte e Arpa Liguria, affrontata per il progetto del Terzo Valico dei Giovi, rappresenta una modalità organizzativa e metodologica positiva e a garanzia della sorveglianza dell’opera, oltre che un’esperienza pilota a cui far riferimento anche per i progetti futuri.

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