Balneazione in Calabria

report 2015cz

Il monitoraggio viene condotto annualmente dal personale Arpacal (sia via terra che via mare con mezzi propri e in convenzione con la Guardia Costiera) da Aprile a Settembre, con cadenza mensile o quindicinale secondo il calendario stabilito dalla Regione Calabria.

Vengono sottoposte a controllo 651 aree che si estendono per circa 670 Km e che rappresentano il 94% circa dell’intera costa calabrese.

Solo il 6% su circa 720 Km non è sottoposto al controllo in quanto soggetto a divieto permanente di balneazione per la presenza di porti, foci di fiumi, zone industriali, scogliere inaccessibili o zone militari.

Dall’analisi statistica dei dati degli ultimi quattro anni emerge che delle acque adibite alla balneazione ben il 92% risulta essere in classe “ Eccellente”, il 5% in classe “ Buona”, l’ 1% in classe “Sufficiente” e il 2% in classe “Scarsa”.

La situazione attuale paragonata a quella dell’anno precedente mostra un trend positivo, tranne per le acque in qualità “scarsa” che rimangono intorno al 2%.

La classificazione per l’anno 2016 mostra un recupero dell’1% della classe “eccellente” e della classe “sufficiente” mentre la situazione rimane immutata per quanto attiene la percentuale della classe “buona” e “scarsa”.