Stato di fatto e migliori pratiche nel campo dei controlli ambientali: il caso pugliese

Lo studio Snpa “Stato di fatto e migliori pratiche nel campo dei controlli ambientali” rappresenta, in questo articolo, lo spunto e il modello per alcune riflessioni sullo stato dell’arte in Arpa Puglia. In un contesto di generale continuità con la situazione nazionale, sono evidenziate alcune buone pratiche utili a colmare carenze di sistema.

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I laboratori di Arpa Puglia: la qualità da nord a sud

Con i suoi oltre 1000 km di costa, i suoi quasi 200 depuratori urbani, la grande quantità di merci di importazione e i suoi grandi complessi industriali, la Puglia riversa sui laboratori di ARPA oltre 20.000 campioni l’anno. I campioni, derivanti sia dall’attività territoriale della Agenzia stessa che dall’attività di diversi organi prelevatori tra cui le ASL e i NAS, vengono suddivisi e analizzati dai laboratori distribuiti sull’intero territorio regionale.

ARPA Puglia infatti, anche per la particolare estensione in lunghezza del territorio, è caratterizzata da un Rete Laboratori con poli di eccellenza da nord a sud. Nel tarantino è presente il polo di specializzazione per i microinquinanti e nel brindisino il riferimento per l’amianto, al centro il polo di eccellenza per gli alimenti, quello per la radioattività ambientale e l’appena nato laboratorio di olfattometria che a breve porterà in qualità la determinazione della concentrazione di odore mediante olfattometria dinamica. Inoltre è in previsione la centralizzazione di tutte le attività di monitoraggio e controllo delle acque in due poli: uno a nord, già istituito, e uno a sud, in corso di realizzazione.

I laboratori operano tutti in qualità grazie al costante lavoro degli operatori per il mantenimento dell’accreditamento ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 di quasi 200 prove e grazie ad un Ufficio Metrologico che si occupa di coordinare le attività a garanzia della confrontabilità e accuratezza dei dati analitici prodotti. Il sistema di gestione della qualità è inoltre supportato dal LIMS (Laboratory Information Management System), un applicativo informativo che opera in conformità alla norma 17025:2005 e garantisce la rintracciabilità dei dati. Tutti i laboratori ARPA, partecipano a numerosi circuiti interlaboratorio sia nazionali che europei per prove chimiche e microbiologiche e, nel campo del controllo degli alimenti, di biologia molecolare.

In particolare, il Laboratorio Alimenti è accreditato per oltre 800 combinazioni matrice alimentare/prove (cfr sito ACCREDIA www.accredia.it) e risulta essere, nell’Italia meridionale, uno dei laboratori ufficiali con il maggior numero di prove accreditate. L’attività di controllo ufficiale viene effettuata su prodotti regionali, prodotti italiani, prodotti di altra provenienza (UE e/o extra UE) destinati ad essere commercializzati nel territorio nazionale e prodotti spediti verso Paesi dell’Unione Europea o esportati verso Paesi terzi. Per quanto riguarda i Residui di Fitofarmaci, il Laboratorio Alimenti garantisce la ricerca di oltre 350 Principi attivi con un elenco che viene periodicamente aggiornato ed ampliato considerando le linee guida europee, le indicazioni dei circuiti europei EU-CRL, nonché le indicazioni dei Programmi di Controllo Coordinati dell’Unione Europea che prevedono il controllo di fitofarmaci di nuova registrazione.

Altro riferimento regionale di particolare importanza è il Polo Microinquinanti, un laboratorio specialistico dedicato esclusivamente all’analisi di microinquinanti organici ed in particolar modo di PoliCloroDibenzoDiossine (PCDD), PoliCloroDibenzoFurani (PCDF), PoliCloroBifenili (PCB) e Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA). Molto fertile anche dal punto di vista dell’attività scientifica testimoniata dalle numerose pubblicazioni, il Laboratorio Microinquinanti, anch’esso in regime di qualità, svolge un compito delicatissimo operando proprio nel territorio caratterizzato dalle maggiori pressioni di tipo industriale.

La qualità delle acque del mare e degli altri corpi idrici pugliesi è monitorata attualmente da tutti i Dipartimenti provinciali che si dividono tutti i campioni per il Monitoraggio dei Corpi Idrici Superficiali ai sensi della Direttiva 2000/60/CE e per il Monitoraggio delle Acque di Balneazione ai sensi della Direttiva 2006/7/CE. Su di essi grava anche tutta l’attività di sorveglianza ambientale con il Monitoraggio dell’Ostreopsis ovata, la ricerca della Planktothrix rubescens e della Legionella, nonché il controllo di tutti i depuratori urbani insistenti sul territorio regionale.

Un cenno anche al Polo Radiazioni Ionizzanti a cui è affidato il compito della costante verifica del grado di radioattività ambientale e del livello di esposizione della popolazione.

Va detto infine che la Rete Laboratori di ARPA Puglia che, oltre alle sue eccellenze, garantisce attività analitica su tutte le matrici ambientali e su tutto il territorio regionale, è affidata a meno di 150 tecnici che quotidianamente e con grande professionalità e passione restituiscono alla Regione Puglia, agli altri Enti e ai cittadini una grande quantità di dati ambientali precisi e accurati, quella base dati che deve orientare il decisore istituzionale nelle valutazioni di carattere ambientale.

Adriana Trisolini, Misurazione Valutazione della Performance, Arpa Puglia

Il monitoraggio delle acque di balneazione pugliesi

Il ruolo di Arpa Puglia e i risultati per il periodo 2010-2016. La qualità delle acque è stata valutata in 674 punti (di cui 614 per le acque marino-costiere e 60 per le acque di transizione), con frequenza mensile nel periodo aprile-settembre di ogni anno.

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Puglia: il fenomeno del consumo di suolo in fascia costiera

Il consumo di suolo costiero non
sembra arrestarsi in Puglia: tra il 2015 e il 2016, nella fascia fra 0-300 metri dalla linea di costa, si perde terreno per quasi 500 mq al giorno e per circa 2000 mq nei primi 1000 metri dalla riva.

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Pericolo amianto, come intervenire?

Il tema dell’amianto non trova i cittadini sprovveduti. E’ quanto emerge dalle richieste e segnalazioni che quotidianamente pervengono agli uffici per i rapporti con il pubblico delle Agenzie ambientali e di Ispra. Continua a leggere Pericolo amianto, come intervenire?

Il monitoraggio delle acque di balneazione in Puglia: i dati sul sito di Arpa

Arpa Puglia nel periodo fra aprile e settembre di ogni anno effettua campionamenti e analisi con frequenza almeno mensile per verificare l’idoneità alla balneazione in 676 aree presenti sul territorio regionale.

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Problemi di rumore, che faccio? Le risposte delle Agenzie ai cittadini

Sebbene poco numerose dal punto di vista quantitativo, le richieste di controlli sul rumore impegnano le Agenzie in modo significativo. Solitamente giungono attraverso telefonate, mail e lettere agli uffici Urp, per poi essere processate dai dipartimenti scientifici, della comunicazione e delle direzioni generali. Continua a leggere Problemi di rumore, che faccio? Le risposte delle Agenzie ai cittadini

Una prima valutazione delle microplastiche lungo le coste pugliesi

I risultati che emergono dalla campagna di monitoraggio effettuata in Puglia fanno emergere l’elevata concentrazione media di microplastiche rinvenute ( anche in confronto ad altri mari) e una distribuzione eterogenea, che sembra determinata più da fattori idrologici su ampia scala che da fattori locali.

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Le polveri sahariane nel PM10, uno studio di Arpa Puglia

La direttiva sulla qualità dell’aria 2008/50/CE permette agli Stati membri di sottrarre il contributo delle fonti naturali dai livelli di PM10, prima di confrontare questi ultimi ai limiti di legge. Le fonti naturali prese in considerazione sono: il trasporto di particolato da regioni aride, lo spray marino, le eruzioni vulcaniche e attività sismiche, gli incendi naturali.

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