“Debito ecologico” e strumenti di sostenibilità

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L’8 agosto cade l’Earth Overshoot Day e inizia il nostro “debito ecologico” con la Terra per quest’anno: è il primo giorno in cui la popolazione del pianeta inizia a sfruttare riserve di risorse naturali superiori a quelle che il pianeta è in grado di rigenerare in un anno. Per preservare le risorse del pianeta occorre agire sulla sostenibilità. Molto stanno facendo anche Ispra e le Agenzie ambientali per la diffusione degli strumenti di sostenibilità disponibili.  Continua a leggere “Debito ecologico” e strumenti di sostenibilità

GELSO: la banca dati sulle buone pratiche di sostenibilità locale

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Una banca dati disponibile per tutti sulle buone pratiche per la sostenibilità locale, intesa come strumento di lavoro al servizio di quanti sono interessati a ciò che di innovativo si sta facendo nel campo dello sviluppo sostenibile. Continua a leggere GELSO: la banca dati sulle buone pratiche di sostenibilità locale

La morte di Mario Signorino “padre” del sistema delle agenzie ambientali

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Il presidente dell’Ispra Bernardo De Bernardinis esprime il suo cordoglio e la sua costernazione per la scomparsa di Mario Signorino. “A Mario Signorino dobbiamo molto tutti noi” ha commentato De Bernardinis, “perché con la legge 61/94, da lui tenacemente voluta e sostenuta, ebbe inizio il lungo, faticoso ma anche coinvolgente ed entusiasmante percorso e la crescita di quello che oggi è definitivamente sancito come Sistema nazionale di protezione dell’ambiente della Repubblica tutta, e non solo delle donne e degli uomini di buona volontà che per questo hanno lavorato e continuano a lavorare“. Continua a leggere La morte di Mario Signorino “padre” del sistema delle agenzie ambientali

8.000 km di costa italiana monitorata dalle Agenzie ambientali

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Da Ventimiglia in Liguria a Muggia in Friuli Venezia Giulia, sono circa 8.000 i km di costa italiana, spalmati su 15 regioni costiere; la superficie di mare antistante, molta di più. Le Agenzie per la protezione dell’ambiente, da aprile a settembre, effettuano almeno 4.866 campionamenti mensili per controllare la qualità delle acque di balneazione che, sulla base dei risultati analitici dei quattro anni precedenti, risultano buone o eccellenti nel 95% dei casi (report 2015 “Italian bathing water quality”). Continua a leggere 8.000 km di costa italiana monitorata dalle Agenzie ambientali

“Cemento e l’eroica vendetta del letame”: in scena il consumo di suolo

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Non solo tavole rotonde e interventi scientifici hanno animato il recente convegno di Roma dedicato al consumo di suolo. La Casa dell’Architettura è diventato un palco per lo spettacolo teatrale diretto e scritto da Massimo Donati e Alessandra Nocilla. Interpretato da Giorgio Ganzerli (autore comico per Scorie e Zelig), il monologo tragicomico racconta la storia di un agricoltore bergamasco accusato di aver distrutto gli escavatori di una società impegnata a costruire un laghetto artificiale per la pesca sportiva. Il video dello spettacolo su Youtube

I dati delle Agenzie ambientali sulla qualità delle acque di balneazione

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Tutte le Agenzie ambientali che insistono sulle coste italiane hanno fra i propri compiti quello di monitorare la qualità delle acque di balneazione nel periodo della stagione balneare (da maggio a settembre). La normativa che regola la materia deriva da una direttiva europea, per cui in tutti i Paesi europei vengono controllati i medesimi parametri microbiologici (enterococchi intestinali ed Escherichia coli), con gli stessi limiti, superati i quali è obbligatorio il divieto di balneazione. Le Agenzie mettono a disposizione i risultati dei loro controlli sui siti Web, di seguito proponiamo i link alle pagine dedicate delle diverse Agenzie ambientali, che utilizzano modalità di presentazione delle informazioni abbastanza eterogenee.

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Rifiuti radioattivi: Agenzie ambientali, un supporto indispensabile

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“Lo scenario nazionale sulla gestione dei rifiuti radioattivi è in forte evoluzione, con molteplici ritardi. E’ indispensabile che il Sistema delle Agenzie ambientali sappia mettere in campo il proprio patrimonio di alta specializzazione.” L’articolo di Luca Marchesi, presidente di AssoArpa, su Ecoscienza 3/2016.  Continua a leggere Rifiuti radioattivi: Agenzie ambientali, un supporto indispensabile

EVENTI – Environmental & Public Health Tracking (EPHT) e alcune sue applicazioni alla Conferenza annuale della International Society For Environmental Epidemiology (ISEE)

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Dal 31 agosto al 4 settembre si svolgerà a Roma la 8° Conferenza annuale della International Society for Environmental Epidemiology (ISEE). Il titolo della Conferenza sarà “Vecchi e nuovi rischi: le sfide per l’Epidemiologia Ambientale”.  In quella occasione si incontreranno ricercatori, accademici, ed operatori della salute per condividere risultati, esperienze e nuove idee nel campo dell’Epidemiologia ambientale (http://www.isee2016roma.org/)

A seguito delle precedenti Conferenze dell’ISEE a Columbia, Sud Carolina, USA, (2012) e a Basilea, Svizzera (2013), anche a Roma ci sarà l’opportunità di discutere alcune esperienze nel campo delll’EPHT anche e soprattutto per concordare nuove iniziative comuni. A tale scopo verrà organizzato dall’International Network on  Public Health & Environemental Health (INPHET) un evento satellite sulla base delle indicazioni definite a Modena nel maggio 2014.

L’incontro inizierà alle 9.00 e durerà fino alle ore 13.00 del 31 agosto, presso il Grand Hotel Ritz (Via Domenico Chelini, 41,00197 Roma ). Tale sede dell’incontro è molto vicino (10 minuti a piedi) dalla sede della Conferenza ISEE.

Il titolo dell’incontro sarà Environmental Public Health Tracking: Experiences and Tools to Support Public Health Research and Decision-Making.

Sempre  nella stessa sede nel pomeriggio ci saranno altri due i eventi satelliti che rappresentano delle importanti occasioni per confrontare esperienze ed idee su argomenti strettamente connessi al tema dell’EPHT

In questo incontro verranno affrontati problemi legati all’inquinamento atmosferico, il rumore la congestione e il traffico promuovendo un approccio integrato che miri all’impiego di soluzioni low-carbon.

Esiste una tendenza all’incremento del numero di disastri dovuti a cause naturali (ad es. cambiamenti climatici) e dovuti all’uomo (incidenti industriali,trasporti etc). Durante questo evento verranno presentati e discussi strumenti e proposte di indagine epidemiologiche prima, durate e dopo il disastro.

Una larga partecipazione a tutti e tre gli incontri consentirà l’occasione per definire proposte comuni di collaborazione a livello internazionale e locale. In tal senso sarebbe utile che sul tema ambiente e salute le agenzie ambientali avessero un ruolo attivo.

Poiché il numero di partecipanti sarà limitato, chi è interessato a partecipare a  questi incontri, è pregato di inviare una mail agli indirizzi indicati sul sito dell’ISEE o di mettersi in contatto con Paolo Lauriola per avere ulteriori informazioni.

 

Il Catalogo nazionale dei servizi e prestazioni del Sistema

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Il Consiglio Snpa del 12 luglio ha approvato il documento, predisposto dall’apposito Gruppo di lavoro (coordinato da Giancarlo Marchetti di Arpa Umbria), che definisce una prima stesura del Catalogo nazionale dei Servizi e Prestazioni del Sistema, che è previsto dall’articolo 9 della legge 132/2016 che istituisce il sistema stesso. Va sottolineato che si deve considerare questo Catalogo in forma sempre dinamica in grado di essere al passo con le trasformazioni e i mutamenti  normativi e di contesto che caratterizzeranno gli scenari con cui il Snpa dovrà confrontarsi. (vedi versione semplificata)

Il Catalogo, che comprende 36 Servizi e 101  Prestazioni, è stato impostato sulle base delle funzioni attribuite al Snpa dal disegno di legge 1458 (ora legge 132/16). Ciascun Servizio, individuato secondo l’articolo 3 comma 1  della legge, è stato articolato in Prestazioni; per ciascuna Prestazione sono stati individuati, anche se in questa fase non riportati, i prodotti attesi e un indicatore al quale associare eventualmente i costi.

Per identificare le condizioni operative di riferimento, per ogni Prestazione è stata formulata una descrizione qualitativa del relativo processo; si potrà notare che per alcune Prestazioni sono previste modalità di esecuzione e dettagli derivanti da norme nazionali (è il caso, ad esempio, dei monitoraggi dell’aria e delle acque) per altre invece, o si è fatto riferimento a linee guida, manuali definiti dal Sistema o si è tentato di dare una descrizione nell’auspicio che possa essere considerata come guida da tutti. Particolare attenzione è stata posta, all’inizio dei lavori, alla definizione della semantica e del glossario di riferimento.

Per ogni prestazione è stato rilevato se viene attualmente effettuata nelle diverse regioni e nelle province autonome (anche in relazione alle specificità delle diverse situazioni e di quanto prevedono attualmente le singole leggi regionali istitutive delle Arpa).

In sintesi sono stati individuati:

  • 31 Prestazioni per i 9 Servizi sul tema MONITORAGGI AMBIENTALI (art. 3, comma 1, lettera a) e lettera l) della Legge)
  • 26 Prestazioni per i 7 Servizi sul tema CONTROLLI SULLE FONTI DI PRESSIONE AMBIENTALE E DEGLI IMPATTI SU MATRICI E ASPETTI AMBIENTALI (art. 3, comma 1, lettera b) della Legge)
  • 11 Prestazioni per i 4 Servizi sul tema SVILUPPO DELLE CONOSCENZE AMBIENTALI E DIFFUSIONE DEI DATI (art. 3, comma 1, lettera i,d,e,m) della Legge)
  • 16 Prestazioni per i 8 Servizi sul tema FUNZIONI AMMINISTRATIVE E QUANTIFICAZIONE DEI DANNI AMBIENTALI (art. 3, comma 1, lettera d) e lettera e) della Legge)
  •  5 Prestazioni per i 2 Servizi sul tema SUPPORTO TECNICO PER ANALISI FATTORI AMBIENTALI A DANNO DELLA SALUTE PUBBLICA (art. 3, comma 1, lettera f) della Legge)
  •  4 Prestazioni per i 2 Servizi sul tema EDUCAZIONE E FORMAZIONE AMBIENTALE (art. 3, comma 1, lettera g) della Legge)
  •  6 Prestazioni per i 2 Servizi sul tema PARTECIPAZIONE AI SISTEMI DI PROTEZIONE CIVILE, AMBIENTALE E SANITARIA (art. 3, comma 1, lettera h) della Legge)
  •  2 Prestazioni per il 1 Servizio sul tema BENCHMARKING E STRUMENTI DI AUTOVALUTAZIONE DELL’SNPA (art. 3, comma 1, lettera n) della Legge)

Il principale punto di forza di questo Catalogo è di fatto la condivisione, nella sua struttura e nella definizione contenutistica dei Servizi e Prestazioni, da parte delle Agenzie e l’amalgama con le prestazioni svolte da Ispra (vedi Art. 6). A tale proposito molto utile è stata la descrizione qualitativa delle Prestazioni, che ha consentito di specificare al meglio i processi connessi e quindi di far comprendere i singoli contenuti e i relativi output.