Che Arpae sarà?

 

Si è tenuto il 19 dicembre l’annuale incontro dei dipendenti dell’Agenzia ambientale dell’Emilia-Romagna: il ventesimo per Arpa, il primo per Arpae. L’attenzione e l’interesse per la novità su Arpae oggi. Arpae domani erano palpabili. Duecento persone, duecento colleghe e colleghi, hanno partecipato alla riflessione collettiva su questo primo anno di vita della nuova Agenzia.

Si è tenuto il 19 dicembre l’annuale incontro dei dipendenti dell’Agenzia  ambientale dell’Emilia-Romagna: il ventesimo per Arpa, il primo per Arpae. L’attenzione e l’interesse per la novità su Arpae oggi. Arpae domani erano palpabili, nella sala del Camplus Bononia, collegata in diretta con tutte le sedi locali di Arpae. Duecento persone, duecento colleghi hanno partecipato alla riflessione collettiva su questo primo anno di vita dell’Agenzia e sulle prospettive, sui punti nodali del prossimo futuro per questo grande ente voluto dalla Regione, che senza rallentare il passo ha cambiato le gomme, o forse il motore, in corsa e senza dubbio ha verificato méta e percorso che sta percorrendo.

Questa fase di grande cambiamento ha attivato in Arpae energie, capacità progettuale, voglia di confrontarsi sui punti critici e sulle decisioni strategiche da assumere. Ciò è stato ampiamente riconosciuto e sottolineato dagli ospiti esterni, primi tra tutti Paola Gazzolo, assessore regionale all’ambiente, che ha concluso l’incontro, e il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti, che ha inviato un messaggio di saluto.

Oltre quattro, dense ore di approfondimento hanno visto alternarsi in brevi interventi alcuni dei responsabili e testimoni di questa nuova vita della Prevenzione ambientale regionale, fiduciosi nelle capacità della comunità di Arpae e perciò niente affatto reticenti su criticità e problemi che si presentano e che si presenteranno.

I tre temi scelti per l’incontro – il rapporto tra autorizzazione e controllo, le nuove frontiere dell’attività tecnica e di ricerca, la costruzione dell’identità e della comunicazione di Arpae, prendevano spunto dai risultati dell’indagine di “percezione e prospettive” frutto di  oltre 500 risposte che privati, imprese e pubbliche amministrazioni hanno fornito ad un questionario Arpae (vedi la notizia).

La sintesi di queste risposte ed i principali elementi di una possibile visione di Arpae futura sono stati riassunti dal direttore generale Giuseppe Bortone nella sua relazione introduttiva, la cui traccia è scaricabile a questo indirizzo.

L’incontro si è concluso brindando al nuovo anno e all’idea di un’Arpae che intende operare con “passione gentile” a difesa dell’ambiente, della salute, per il beneficio delle generazioni future.

Scarica programma (pdf)

 

 

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