Come caratterizzare e misurare gli odori

L’odore si riferisce alla sensazione elaborata dal sistema olfattivo umano in seguito all’interazione specifica di una miscela di sostanze con l’organo olfattivo. L’odore dell’aria che respiriamo è stato riconosciuto come una variabile ambientale che può determinare la qualità della vita e influire sulle attività economiche (attività lavorative, turismo, ecc.).

La vasta gamma di sostanze potenzialmente odorifere, la soggettività fisica e psichica della percezione di un odore, i fattori ambientali, uniti alla complessità del sistema olfattivo, rappresentano una serie di ostacoli che rendono la caratterizzazione degli odori e il controllo dell’inquinamento olfattivo particolarmente complessi.

L’olfattometria dinamica

Ad oggi la metodologia di elezione per la valutazione della molestia olfattiva è rappresentata dall’olfattometria dinamica, standardizzata e normata a livello europeo dalla normativa tecnica EN 13725/2003 Qualità dell’aria – Misura della concentrazione di odore mediante olfattometria dinamica (CEN, Comitato europeo per la normalizzazione, 2003). Si tratta di una tecnica sensoriale per la misura oggettiva della concentrazione di odore in campioni gassosi basata sull’impiego del naso di un gruppo (panel) di valutatori, selezionati mediante l’uso di una sostanza di riferimento (n-butanolo).

L’olfattometria dinamica permette di ottenere la concentrazione di odore, espressa in unità odorimetriche al metro cubo (ouE/m3) a 20 °C, che rappresentano il numero di diluizioni necessarie affinché l’odore sia percepibile dal 50% della popolazione in base alla norma UNI EN 13725:2004 Qualità dell’aria – Determinazione della concentrazione di odore mediante olfattometria dinamica.
Il panel di valutatori viene selezionato con la logica di scartare sia i nasi troppo sensibili sia quelli che lo sono troppo poco, in modo da rappresentare il livello medio di percezione dell’odore. I campioni d’aria vengono prelevati, dal sito oggetto di indagine, e raccolti in sacchetti di materiale polimerico, impermeabile e inodore, e successivamente condotti in laboratorio, dove vengono analizzati per mezzo di uno strumento, detto olfattometro, che diluisce l’aria osmogena campionata con aliquote di aria neutra, secondo rapporti definiti. L’ordine della presentazione al panel dei campioni via via diluiti prevede di partire da una diluizione elevata del campione, condizione che dovrebbe significare assenza di percezione di odore da parte del panel; si passa poi a diluizioni sempre più basse, fino al completamento della sessione di analisi, che coincide con l’istante in cui tutti i membri del panel avvertono la presenza di odore nel campione presentato.

Nonostante la metodologia olfattometrica sia riconosciuta come la tecnica più idonea per il monitoraggio delle emissioni odorigene, la sua applicazione non è sufficiente a valutare completamente i casi di molestia olfattiva. Infatti, tale tecnica non è in grado di definire attività di monitoraggio in continuo, che spesso si rendono necessari in situazioni di controllo di processo. Inoltre, necessita tempi di analisi ristretti tra campionamento e analisi (massimo 30 ore). Per tale ragione, l’olfattometria dinamica è spesso affiancata ad altre metodologie (caratterizzazione chimica, valutazione delle segnalazioni della popolazione e indagini in campo, uso di sensori e analizzatori in continuo monoparametrici e multiparametrici, nasi elettronici) con l’intento di poterne superare le limitazioni e ottenere informazioni aggiuntive, utili allo scopo di valutare complessivamente il problema legato alla molestia olfattiva.

Numerose sono le applicazioni di metodologie integrate sviluppate e messe a punto dai centri di ricerca nel settore e dalle Agenzie ambientali, al fine di ottenere specifiche informazioni circa il problema di molestia indagato: riconoscimento della sorgente, caratterizzazione degli eventi olfattivi percepiti, individuazione di soluzioni per il controllo dei processi che danno origine a odori e loro mitigazione.

Magda Brattoli e Antonio Mazzone, Arpa Puglia
Elisa Bianchi, Arpa Piemonte

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