Comunicare la qualità dell’aria: come farlo e cosa dire

Il Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano 2016 dell’Ispra ha dedicato un capitolo del Focus al tema della comunicazione del rischio e in particolare alle emergenze legate all’inquinamento atmosferico e alla qualità dell’aria. Tema complesso, per il quale è necessario individuare strategie specifiche.

Il capitolo 4 del Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano 2016 dell’Ispra è dedicato a come comunicare le situazioni di rischio e in particolare quelle legate alla qualità dell’aria.

Il contributo di Luca Carra, direttore di Scienzainrete.it presenta una panoramica degli strumenti di comunicazione diffusi nel mondo, con un approfondimento sull’importanza della funzione che hanno i sistemi di allerta della popolazione in situazioni di maggior rischio, e un’analisi critica dell’efficacia delle attuali modalità di comunicazione del rischio nell’aumentare la consapevolezza e il coinvolgimento attivo della popolazione nelle strategie di mitigazione.

Un secondo contributo dal titolo Comunicazione del rischio associato all’esposizione all’inquinamento atmosferico riporta un’approfondita analisi su come la percezione del rischio da parte degli esposti sia talvolta poco coerente con l’evidenza del rischio stimato dagli esperti. Per questo appare fondamentale individuare strategie di comunicazione sul rischio, che si ispirino a criteri condivisi frutto della ricerca scientifica in questo campo delle scienze sociali; le attività di comunicazione dovrebbero poi essere basate su un sistema dotato di una specifica organizzazione, il cui funzionamento sia garantito da processi e procedure codificate, e che si avvalga di personale adeguatamente formato.

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