Con l’estate vien l’ozono, anche in Piemonte

Quest’anno, a stagione estiva non ancora conclusa, in Piemonte in quasi 80% delle stazioni il valore orario è stato superato in almeno un giorno mentre, nell’analogo periodo del 2016, circa il 60% delle stazioni.

L’ozono (O3) è un inquinante secondario, cioè non emesso da alcuna sorgente quindi non direttamente generato da attività antropiche. La sua presenza deriva dalla trasformazione di altri composti presenti in atmosfera, di origine antropica o naturale (definiti precursori dell’ozono), a seguito di complesse reazioni fotochimiche. Infatti, a differenza degli altri inquinanti, raggiunge le concentrazioni più elevate generalmente nelle stazioni cosiddette di fondo, ovvero rurali e di quota, nei mesi più caldi dell’anno e nelle ore di massimo irraggiamento solare.
Questo inquinante non è misurato nelle stazioni di traffico, urbane, in quanto i gas esausti reagiscono con l’ozono riducendone la concentrazione.

Nel 2017, mesi di maggio, giugno e luglio, la meteorologia ha registrato valori elevati di temperatura e di stabilità atmosferica, condizioni ideali per avere, valori elevati dei principali indicatori statistici dell’ozono, come è stato infatti misurato.

Tra i valori di riferimento definiti dalla normativa l’obiettivo a lungo a termine per la protezione della salute umana (120 μg/m3) da non superare più di 25 giorni per anno civile, è quello che meglio descrive situazioni di inquinamento e di esposizione della popolazione mediate nel tempo.

Il valore obiettivo annuale di questo indicatore, a fine luglio, è già stato superato in circa il 70% delle stazioni della rete mentre, nell’analogo periodo del 2016, lo era stato solo nel 35% delle stazioni.

Generalmente a fine anno questo indicatore è superato in più del 90% delle stazioni. Numero superamenti del valore obiettivo a lungo termine: consulta la mappa

Un altro valore di riferimento definito dalla normativa è la soglia di attenzione, come valore orario pari a 180 μg/m3, al cui raggiungimento è necessario provvedere ad informare la popolazione. Quest’anno in quasi 80% delle stazioni questo valore è stato superato in almeno un giorno mentre, nell’analogo periodo del 2016, solo in circa il 60% delle stazioni.

Per approfondimenti consulta la Relazione sullo stato dell’ambiente in Piemonte, sezione ozono

Bollettino
Nel periodo tarda primavera-estate (generalmente da maggio a settembre), nei giorni feriali, entro le ore 14 Arpa Piemonte emette il bollettino ozono che fornisce informazioni sui livelli osservati il giorno che precede quello di emissione e previsti per i due giorni successivi, su quattro aree omogenee (due relative alla zona alpina e due alla zona di pianura-collina) in cui è stato suddiviso il territorio regionale. Il bollettino si compone di due pagine: la prima dello stato e la seconda di descrizione dei livelli.

Arpa, per emanare il bollettino giornaliero dell’ozono, tiene conto di entrambi gli indicatori di legge sopra citati per attribuire i livelli di concentrazione al territorio piemontese (come è richiesto dalla DGR n. 27-614 del 31 luglio 2000).

Studio sui danni dell’ozono alle foreste
È stato presentato il 10 luglio scorso a Torino un progetto europeo coordinato dall’Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente (Ipla SpA) della Regione Piemonte che coinvolge l’Arpa Piemonte, l’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante del Cnr sul lato italiano, il Gruppo Internazionale di Studio delle Foreste Subalpine e lo studio tecnico GeographR sul lato francese, raggruppando specialisti che operano su questi temi da oltre 20 anni. In totale si prevede uno stanziamento di circa 1 milione e 200 mila euro.
Il progetto MITIMPACT, finanziato nell’ambito del programma Interreg Alcotra Italia-Francia e incentrato sulla previsione e valutazione dell’impatto del cambiamento climatico e dell’inquinamento fotochimico dell’aria sulla vegetazione transfrontaliera, prevede lo studio, la prevenzione e la mitigazione dei danni subiti, a causa dell’elevata concentrazione di ozono in atmosfera, dalle foreste della provincia di Cuneo e del Dipartimento delle Alpi marittime francesi.

Un commento su “Con l’estate vien l’ozono, anche in Piemonte”

  1. Una rilevante dimenticanza in questo articolo: gli effetti sulla salute umana dell’ozono nell’ambiente urbano che sono anche più significativi di quelli sulle foreste. Torino non è Vienna né Berlino nelle quali tale ecosistema è inglobato nel tessuto urbano.

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