La genesi del progetto di Sistema sui controlli AIA

Presentati i risultati del progetto sviluppato dal core team coordinato da Arpa Lombardia sulle verifiche ispettive AIA, frutto di un intenso lavoro di confronto e condivisione all’interno del Sistema agenziale.

Pubblicata a cura del Sistema nazionale per la protezione ambientale e presentata a Roma lo scorso 19 ottobre, la pubblicazione “Controlli AIA, conoscenza condivisa in un Sistema unitario a rete” riporta i risultati del progetto “Stato di fatto e migliori pratiche nel campo dei controlli ambientali” ed è frutto di un intenso lavoro di confronto e condivisione di esperienze effettuato dal core team coordinato da Arpa Lombardia, cui hanno preso parte Arpa Emilia Romagna, Arpa Piemonte, Arpa Friuli Venezia Giulia, Arpa Sardegna, Arpa Sicilia, Arpa Lazio e Ispra.

Esempio concreto del concetto di omogeneità di azione per la tutela ambientale su cui si fonda la mission del Snpa, il progetto si è concentrato sulla valutazione comparata degli aspetti programmatico-organizzativi e tecnico-procedurali di esecuzione dell’attività ispettiva in ambito AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) e ha fornito un importante quadro conoscitivo attraverso un questionario che ha coinvolto 19 agenzie e l’ISPRA, per un totale di più di 7.800 comuni e oltre 6.000 impianti di competenza regionale controllati dalle Agenzie.
Sotto il profilo programmatico-organizzativo si sono analizzati fattori quali i tempi di esecuzione delle visite ispettive, il personale dedicato, le eventuali disposizioni/procedure/istruzioni emanate dalle direzioni delle Agenzie partecipanti. Mentre, riguardo al profilo tecnico-procedurale sono state prese in considerazione le principali fasi di esecuzione delle visite ispettive, anche alla luce delle novità introdotte dalle IED.

Ma la vera novità introdotta dal progetto sono le modalità di lavoro adottate. Da una parte l’utilizzo dell’analisi SWOT che, a conclusione del progetto, ha consentito di fornire un report realistico sia sul “capitale” di dati certi e di esperienze concrete di cui il Sistema può disporre sia, soprattutto, sulle differenze, i disallineamenti, i punti di forza e i margini di miglioramento delle singole entità di cui è fondamentale avere consapevolezza.

Dall’altra l’introduzione dello strumento delle peer review – e cioè il “confronto tra pari” – fra le strutture del Snpa, focalizzato sulla implementazione della normativa e delle regole di sistema.
Già dal 2012 il Sistema italiano ha sviluppato un’importante esperienza, da cui è scaturito il processo che si è inteso sviluppare su scala nazionale attraverso questo progetto, grazie alla partecipazione di ARPA Lombardia – in particolare del Dipartimento di Como – a una peer review condotta da Impel (European Union Network for the Implementation and Enforcement of Environmental Law) sul tema della implementazione della Direttiva sulle Emissioni Industriali (IED).
Esperienza che negli anni seguenti è proseguita con la partecipazione ad altri momenti di confronto svolti in ambito Impel presso diverse Autorità ambientali europee.  Grazie ai lavori svolti in seno alla rete Impel, ad esempio, il dipartimento di Como e la Direzione tecnico scientifica dell’Agenzia lombarda hanno studiato e adattato alla realtà italiana un sistema di risk assessment, dando vita al SSPC (Sistema di supporto alla programmazione dei controlli AIA).

In questo senso va anche la scelta di importare nel progetto il modello della IMPEL Review Initiative (IRI), personalizzandolo in base alle esigenze operative delle Agenzie nazionali, che si è rivelata strategica per promuovere il confronto e lo scambio di esperienze e per l’identificazione, attraverso un dialogo svolto con regole ben tracciate, di punti di forza e di debolezza delle strutture delle varie agenzie coinvolte. Questi ultimi divengono poi, una volta condivisi, filtri efficaci ed economici per costruire le azioni di miglioramento e di omogeneizzazione dei processi in tutte le strutture “di sistema” – e non solo in quelle di volta in volta prese in esame – e dunque per rendere evidente l’impegno del Snpa a rispettare in modo concreto i LEPTA, dopo aver contribuito a fissarli. L’attività di peer review svolta in Arpa Campania nell’ottobre 2016 rappresenta un valido esempio dell’efficacia di questa modalità lavorativa.

Infine, per garantire il continuo allineamento con una visione sovranazionale della implementazione della normativa ambientale, opportuno vista la radice comunitaria di tutto il patrimonio legislativo del settore, la relazione di progetto verrà a breve pubblicata per estratto in lingua inglese, mentre e i risultati sono già stati presentati in un incontro tenutosi nel mese di giugno a Bruxelles tra gli esperti che per IMPEL gestiscono gli IRI, suscitando grande attenzione ed interesse.

A cura di Fabio Carella Arpa Lombardia

 

 

 

 

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